Tommaso III di Saluzzo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Tommaso III del Vasto (Saluzzo1356 – Saluzzo1416) fu marchese di Saluzzo.

[modifica] Politica

Figlio del marchese Federico II del Vasto, cercò di continuarne la politica filofrancese, soprattutto per la minaccia costituita dal duca Amedeo VIII, che aspirava ad unificare tutto il Piemonte: decise cosa saggia assoggettrsi alla volontà dei francesi e pagarne tributi.

Il vassallaggio alla Francia, che non minò l'indipendenza del marchesato, fu però portata anche della cultura francese che venne inculcata al principe Tommaso già dalla giovane età: compì sovente viaggi nella vicina terra d'oltralpe (in particolare nel 1375, 1389, 1401, 1403 e 1405. D'altronde, sotto il governo del padre Federico, fu proprio lui a siglare il trattato che sanciva il vassallaggio alla Francia.

Non è poi da dimenticare un fatto assai importante nella vita del principe: nel 1394 Tommaso III venne catturato dalle armate sabaude mentre stava compiendo un'incursione nel territorio di Monasterolo. Imprigionato prima a Savigliano e poi a Torino, Tommaso venne liberato solo nel 1396 in cambio di un riscatto di 20000 fiorini d'oro.

Morto il padre nello stesso anno, Tommaso prese il potere. Nel 1403 sposò la figlia di un conte francese, Margherita di Roussy.

[modifica] Lo Chevalier Errant

Miniatura tratta dal Maestro der Cité des Dames, conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi, che raffigura un episodio dello Chevalier Errant di Tommaso III.
Miniatura tratta dal Maestro der Cité des Dames, conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi, che raffigura un episodio dello Chevalier Errant di Tommaso III.

Uomo di grande cultura, Tommaso III di Saluzzo fu autore di uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali, Le Chevalier Errant, redatto con tutta probabilità tra il 1394 e il 1396 durante la prigionia a Torino.

Il marchese si propone di rappresentare una allegoria della vita, seguendo il viaggio di un cavaliere anonimo che conduce per i mondi di Amore, Fortuna e Conoscenza.

L'opera, scritta in francese (che da tempo aveva sostituito, in Piemonte, il provenzale), ebbe una notevole influenza sulla cultura piemontese del periodo, nonostante il testo fosse probabilmente destinato ad un pubblico colto, o forse ai soli membri della corte (lo confermerebbe il fatto che esistono oggi solo due copie manoscritte dello Chevalier Errant): l'arte ricevette, tramite questo poema, un notevole influsso specie negli affreschi del quattrocentesco Castello della Manta.

[modifica] La successione a Tommaso III

Quando sopraggiunse la tarda età, il marchese volle che il suo successore fosse il giovanissimo figlio Ludovico I. Purtroppo, il principino era troppo piccolo per poter regnare: nel testamento, dunque, Tommaso incluse che fosse il figlio Valerano a mantenere la reggenza fino alla maggiore età del giovane Ludovico. Reggenza che fu confermata anche dalla marchesa Margherita nel suo testamento del 1419.

Predecessore: Marchese di Saluzzo Successore: [[Immagine:|30x30px]]
Federico II 1396 - 1416 Ludovico I I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Federico II {{{data}}} Ludovico I
Strumenti personali
Altre lingue