Tommaso III di Saluzzo

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Tommaso III di Saluzzo
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Marchese di Saluzzo
In carica 1396-1416
Successore Ludovico I di Saluzzo
Dinastia
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Aleramici

Tommaso III del Vasto (Saluzzo, 1356Saluzzo, 1416) fu marchese di Saluzzo, membro della famiglia Del Vasto di discendenza aleramica.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Figlio del marchese Federico II del Vasto, cercò di continuarne la politica filofrancese, soprattutto per la minaccia costituita dal duca Amedeo VIII, che aspirava ad unificare tutto il Piemonte: decise cosa saggia assoggettarsi alla volontà dei francesi e pagarne tributi.

Il vassallaggio alla Francia, che non minò l'indipendenza del marchesato, fu però portata anche della cultura francese che venne inculcata al principe Tommaso già dalla giovane età: compì sovente viaggi nella vicina terra d'oltralpe (in particolare nel 1375, 1389, 1401, 1403 e 1405. D'altronde, sotto il governo del padre Federico, fu proprio lui a siglare il trattato che sanciva il vassallaggio alla Francia.

Non è poi da dimenticare un fatto assai importante nella vita del principe: nel 1394 Tommaso III venne catturato dalle armate sabaude mentre stava compiendo un'incursione nel territorio di Monasterolo. Imprigionato prima a Savigliano e poi a Torino, Tommaso venne liberato solo nel 1396 in cambio di un riscatto di 20000 fiorini d'oro.

Morto il padre nello stesso anno, Tommaso prese il potere. Nel 1403 sposò Margherita, figlia di Ugo II de Pierrepont conte di Roncy e Braine.

Lo Chevalier Errant[modifica | modifica sorgente]

Miniatura tratta dal Maestro der Cité des Dames, conservata alla Biblioteca Nazionale di Parigi, che raffigura un episodio dello Chevalier Errant di Tommaso III.

Uomo di grande cultura, Tommaso III di Saluzzo fu autore di uno dei più importanti testi cavallereschi medioevali, Le Chevalier Errant, redatto con tutta probabilità tra il 1394 e il 1396 durante la prigionia a Torino.

Il marchese si propone di rappresentare una allegoria della vita, seguendo il viaggio di un cavaliere anonimo che conduce per i mondi di Amore, Fortuna e Conoscenza.

L'opera, scritta in francese (che da tempo aveva sostituito, in Piemonte, il provenzale), ebbe una notevole influenza sulla cultura piemontese del periodo, nonostante il testo fosse probabilmente destinato ad un pubblico colto, o forse ai soli membri della corte (lo confermerebbe il fatto che esistono oggi solo due copie manoscritte dello Chevalier Errant): l'arte ricevette, tramite questo poema, un notevole influsso specie negli affreschi del quattrocentesco Castello della Manta.

La successione a Tommaso III[modifica | modifica sorgente]

Quando sopraggiunse la tarda età, il marchese volle che il suo successore fosse il giovanissimo figlio Ludovico I. Tuttavia il principino era troppo piccolo per poter regnare: nel testamento, dunque, Tommaso incluse che fosse il figlio illegittimo Valerano a mantenere la reggenza fino alla maggiore età del giovane Ludovico. Reggenza che fu confermata anche dalla marchesa Margherita nel suo testamento del 1419.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Predecessore Marchese di Saluzzo Successore
Federico II 1396 - 1416 Ludovico I

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