Teoria del passaggio

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La teoria del passaggio (in inglese gateway drug theory) è l'ipotesi secondo cui l'uso di droghe "leggere" come quelle derivate dalla Cannabis[1] porterebbe in futuro all'uso di droghe più "pesanti", ovvero di sostanze più dannose e capaci di creare dipendenza, come eroina, morfina o cocaina.

La teoria nacque negli Stati Uniti, negli anni in cui il Federal Bureau of Narcotics promosse una campagna pubblicitaria a favore della promulgazione di un proibizionismo della cannabis. Essa tuttavia non poggia su alcuna base scientifica[2][3][4][5] né è mai stata scoperta alcuna proprietà intrinseca della Cannabis che possa metterne in relazione il consumo con quello di sostanze di altra natura, oppiacea o altro.[6][7][8]

Si è poi recentemente diffusa una variante più ampia della teoria, secondo cui l'uso abituale di sostanze "leggere" potrebbe condurre all'uso di droghe più pericolose, o porterebbe al rischio di rimanere invischiati nel mondo del crimine: in questa chiave la teoria del passaggio è applicata non solo alla Cannabis, ma anche ad alcool e tabacco.

Il Rapporto La Guardia[modifica | modifica wikitesto]

Che la marijuana non conducesse all'uso di droghe più pesanti era tra i risultati pubblicati nel 1944 dal famoso Rapporto La Guardia (La Guardia Marijuana Committee), commissionato dal sindaco di New York Fiorello La Guardia per verificare le asserzioni dell'FBN riguardo ai presunti danni provocati dal fumo di marijuana. Esso evidenziò come la Marijuana non fosse causa di alcuna violenza ma potesse addirittura essere un salubre farmaco contro le dipendenze da alcool o Eroina[9]. Harry Anslinger, capo dell'FBN, denunciò il sindaco Fiorello La Guardia, la New York Academy of Medicine e i medici che per anni avevano lavorato alle ricerche per il rapporto, dichiarando che non avrebbero fatto più esperimenti e studi sulla Marijuana senza un suo permesso personale, pena l'arresto per infrazione delle leggi sugli stupefacenti[10].

Usando il potere di Ufficiale del Governo degli Stati Uniti fece fermare, fra il 1944 e il 1945, ogni ricerca in corso sui derivati della Cannabis e incaricò la American Medical Association di prepararne una che rispecchiasse le posizioni governative. Va notato che nel 1937 la A.M.A. si era opposta al passaggio del Marijuana Tax Act. Nel 1939 però circa 3.000 membri dell'Associazione vennero arrestati dagli agenti del Federal Bureau of Narcotics di Anslinger, incaricati di perseguire i dottori che prescrivevano narcotici per quelli che egli giudicava scopi illeciti: alla fine del 1939 la American Medical Association stipulò un accordo con Anslinger e nel corso dei dieci anni successivi, dal 1939 al 1949, solo tre medici furono accusati per utilizzo di droghe illecite[10].

Lo studio condotto dalla A.M.A. su richiesta personale di Anslinger, fra il 1944 e il 1945, doveva smentire quanto dichiarato precedentemente nel Rapporto La Guardia: vi si trovano asserzioni come "del gruppo sperimentale, 34 erano negri e uno era bianco; quelli che fumavano marijuana divenivano irrispettosi dei soldati bianchi e degli ufficiali durante la segregazione militare"[10][11].

Si sarebbe dovuto attendere il 1972 affinché la stessa fonte istituzionale che aveva fabbricato e diffuso tutta la serie di voci scientificamente infondate sulla Cannabis (la Casa Bianca, nella figura della Commissione Shafer) ammettesse che "quei racconti erano ampiamente falsi" e che "se si esamina accuratamente la documentazione, non si trova conferma dell'esistenza di una relazione causale tra l'uso di marihuana e l'eventuale uso di eroina".[12] Veniva quindi palesemente dichiarato che il bando sulla Cannabis era stato attuato e sussisteva "senza che nessuna ricerca seria e completa fosse stata eseguita sugli effetti della marijuana: la sostanza veniva accusata di essere stupefacente, di causare dipendenza fisica, di provocare crimini violenti e pazzia".[12]

Dagli anni ottanta ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante questo, la confusione diffusa e scarsa conoscenza scientifica dell'opinione pubblica in tema di "droghe"[13][14] fece sì che questa voce rimanesse in vita, riciclata ampiamente dai proibizionisti negli anni ottanta e spesso, più o meno in buona fede, passata per verità scientifica accertata. Reagan e la moglie Nancy negli Stati Uniti, così come Bettino Craxi in Italia, furono fautori della "War on Drugs" e di un conseguente inasprimento delle leggi riguardanti la Cannabis, usando questo assunto come principale cavallo di battaglia.

In Italia, al 2009, sono ancora molti i politici (come i cittadini votanti) i quali affermano che non esistano differenze tra "droghe leggere" e "droghe pesanti" e che le prime costituiscano un ponte per le seconde, o a livello farmacologico o a livello psicosociale di bisogno di evasione dalla "realtà" nella "cultura della droga". In più occasioni hanno manifestato opinioni simili Gianfranco Fini, Carlo Giovanardi, Pier Ferdinando Casini, Girolamo Sirchia (ex Ministro della Salute), Ignazio La Russa e molti altri.

Il diffondersi della consapevolezza riguardo l'innegabile infondatezza scientifica della Teoria del passaggio, è inoltre una probabile causa della diffusione della così detta "Teoria del 16 percento", secondo la quale la marijuana in vendita "oggi" sarebbe molto più potente di quella del "passato", in base ad un contenuto medio di THC superiore di oltre il 16% che la qualificherebbe a pieno titolo come "droga pesante".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ in questo senso definite "sostanze di passaggio"
  2. ^ When and how did the idea that marijuana leads to harder drugs get started?
  3. ^ 29 Isn't marijuana a gateway drug? Doesn't it lead to use of harder drugs?
  4. ^ Marijuana Research: Marijuana as a Gateway Drug
  5. ^ Is marijuana a "gateway" or "stepping stone" drug? - Medical Marijuana - ProCon.org
  6. ^ Lester Grinspoon, "Marihuana Reconsidered", Harvard University Press, Cambridge (Mass.), 1971 e Rufus King, "The Drug Hang-Up; America's Fifty-Year Folly", Charles C. Thomas, Springfield (Ill.), 1972
  7. ^ Research Proves Marijuana is Not a "Gateway Drug" | Cannabis Culture Magazine
  8. ^ ad oggi l'unica accertata causa di "passaggio" dalla Cannabis ad altre sostanze è la promiscuità dei mercati delle droghe e la conseguente collocazione di tutte le sostanze psicotrope in un unico insieme concettuale, quello appunto di "droghe". Cannabis: Uso e Abuso, cap. 1, par. 1.1 (http://www.girodivite.it/Uso-e-Abuso-un-libro-di-Giancarlo.html)
  9. ^ Hemp Around Their Necks by Harry Anslinger
  10. ^ a b c Jack Herer - L'Imperatore non ha vestiti
  11. ^ “Army Study of Marijuana,” Newsweek, 15 gennaio 1945
  12. ^ a b National Commission on Marihuana and Drug Abuse, "Marihuana. A signal of Misunderstanding"
  13. ^ Drugs myths - TheSite.org
  14. ^ Marijuana Policy Facts | Effects of Marijuana | Drug Policy Alliance

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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