Supermarine Spiteful

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Supermarine Spiteful
Uno Spiteful Mk XVI
Uno Spiteful Mk XVI
Descrizione
Tipo Caccia
Equipaggio 1
Progettista Joe Smith
Costruttore Regno Unito Supermarine
Data primo volo 30 giugno 1944
Utilizzatore principale Regno Unito RAF
Esemplari 19
Sviluppato dal Supermarine Spitfire
Altre varianti Supermarine Seafang
Supermarine Attacker
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 10,03 m (32 ft 11 in)
Apertura alare 10,67 m (35 ft 0 in)
Altezza 4,09 m (13 ft 5 in)
Superficie alare 19,5 (210 ft²)
Peso a vuoto 3 331 kg (7 350 lb)
Peso max al decollo 4 523 kg (9 950 lb)
Propulsione
Motore un Rolls-Royce Griffon 69
12 cilindri a V raffreddato a liquido
Potenza 2 375 hp (1 772 kW)
Prestazioni
Velocità max 760 km/h
Velocità di salita 14,7 m/s (3 880 ft/min)
Raggio di azione 908 km
Tangenza 12 800 m (42 000 ft)
Armamento
Cannoni 4 Hispano Mk V calibro 20 mm
dati riferiti alla versione Spiteful XIV

i dati sono estratti da Supermarine Aircraft since 1914[1]

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Il Supermarine Spiteful fu un caccia realizzato dalla Supermarine durante la Seconda guerra mondiale per la specifica F.1/43 del Ministero dell'Aviazione britannico. Lo Spiteful sarebbe dovuto essere il successore dello Spitfire e avrebbe montato il motore Rolls-Royce Griffon.

Storia del progetto[modifica | modifica sorgente]

Sul finire del 1942 gli ingegneri della Supermarine, analizzando la struttura dello Spitfire, capirono che, benché fosse molto robusta (arrivava a sopportare quasi la velocità del suono), rimaneva un limite per la macchina, che non avrebbe potuto avere miglioramenti in velocità. Per superare il problema si decise di adottare un nuovo profilo alare, simile a quello usato sul North American P-51 Mustang, con l'obietivo di migliorarne l'aerodinamica ad alte velocità. Allo stesso tempo, per facilitare la produzione su larga scala, si decise di abbandonare l'ala ellittica per una trapezoidale, simile a quella del caccia americano. Per rendere più efficiente il carrello in fase di atterraggio si decise di spostarlo verso l'esterno e di invertirne la direzione di apertura (sullo Spitfire il carrello si apriva verso l'interno. Sullo Spiteful lo si fece aprire verso l'esterno: aumentando la larghezza complessiva del carrello diminuivano i rischi di ribaltamenti laterali).

La nuova ala fu sperimentata la prima volta il 30 giugno 1944 da Jeffrey Quill, su uno Spitfire XIV (NN660), per verificare le differenze in volo tra i due tipi di ala. Lo Spitfire con ali modificate aveva prestazioni in velocità superiori a quello con ala ellittica, ma presentava anche numerosi svantaggi - ad esempio stallava facilmente - che non lo resero competitivo con lo Spitfire dall'ala originale, progettata da R. J. Mitchell.

Nel frattempo tuttavia si ebbe la possibilità di risolvere alcuni dei problemi che affliggevano lo Spitfire: furono migliorate la visibilità anteriore del pilota e la stabilità, adottando timoni più grandi. Quest'ultima caratteristica divenne importantissima dopo che fu introdotto sul caccia inglese il motore Griffon, molto più potente del Merlin, ma che ne aumentava assai l'instabilità generale. Si aggiunga che nelle ultime versioni dello Spitfire fu usata un'elica quadripala, e sul velivolo NN664 addirittura una pentapala. Queste modifiche diedero origine a un aereo sensibilmente diverso da quello originale, che così fu chiamato Spiteful (era stato suggerito Victor, ma la proposta non fu accettata).

La coda dello Spiteful[modifica | modifica sorgente]

I timoni ingranditi dello Spiteful furono montati anche sulle versioni Mk 22 e 24 dello Spitfire e sulle versioni Mk 46 e 47 del Seafire. Questo tipo di coda è noto come Spiteful Type.

Sviluppi[modifica | modifica sorgente]

Gli Spiteful a getto[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Supermarine Attacker.

Tra il 1943 e il 1944 Joe Smith suggerì di progettare un nuovo aereo che sfruttasse l'ala dello Spitfire e il nuovo motore a getto progettato dalla Rolls-Royce (in seguito chiamato Nene). Questa proposta fu accettata e fu pubblicata la specifica E.10/44 dal Ministero dell'aviazione che fu subito nominata Jet Spiteful. Il prototipo (TS409) volò il 27 luglio 1946. Il prototipo non fu mai ordinato perché sostanzialmente non era migliore rispetto ai suoi concorrenti: il Gloster Meteor e il de Havilland Vampire. Il progetto interessò la marina che emise la specifica E.1/45. Il caccia, rinominato Attacker fece una veloce e brillante carriera tra le file della Fleet Air Arm e della Pakistan Air Force.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

La prima versione dello Spiteful fu la Mk XIV (la numerazione riprendeva quella dello Spitfire da cui era stato sviluppato); ne furono ordinati 150 esemplari, ma con l'avvento dei caccia a reazione fu subito chiaro che il futuro sarebbe stato segnato dal nuovo tipo di propulsione, e così furono prodotti solo una manciata di Spiteful. Tuttavia, poiché non si pensava ancora che sulle portaerei sarebbero entrati in servizio aerei jet, fu realizzata una versione navalizzata dello Spiteful - specifica N.5/45 - che in seguito fu chiamata Seafang.

Il Seafang era dotato di ali ripiegabili, di gancio d'arresto, montava un motore Griffon 89 o 90 alimentato da un carburatore maggiorato e inoltre utilizzava eliche controrotanti a sei pale. Il primo prototipo fu uno Spiteful XV convertito, ma il successo del progetto de Havilland Vampire sulla HMS Ocean, nel 1945, fece cadere l'utilità d'imbarcare un aereo a pistoni.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale la Supermarine entrò in affari con la Société nationale de constructions aéronautiques du Nord (SNCAN) per la produzione sotto licenza dello Spiteful in Francia, ma il tutto si concluse con un nulla di fatto, e i caccia a pistoni sparirono per sempre dai cieli d'Europa.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

  • Spiteful F Mk XIV 19 esemplari costruiti
Motore: Griffon 85 (2375 hp)
Peso: 4510 kg
Velocità massima: 767 km/h
  • Spiteful F Mk XV 1 esemplare costruito (convertito in seguito nel prototipo del Seafang)
Motore: Griffon 89 (2350 hp)
Peso: 4620 kg
Velocità massima: 778 km/h
  • Spiteful F Mk XVI 2 esemplari costruiti (convertiti dal Mk XIV)
Motore: Griffon 101 (2420 hp)
Peso: 4510 kg
Velocità massima: 747 km/h
  • Seafang F Mk XXXI 8 esemplari costruiti
Motore: Griffon 61
  • Seafang F Mk XXXII 2 esemplari costruiti
Motore: Griffon 89 (2350 hp)

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andrews e Morgan 1987, p. 268

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) C.F. Andrews, E.B. Morgan, Supermarine Aircraft since 1914, 2nd edition, London, Putnam, 1987, ISBN 0-85177-800-3.
  • (EN) Robert Humphreys, The Supermarine Spitfire, Part 2: Griffon-Powered (Modellers Datafile 5), Bedford, UK, SAM Publications, 2001, ISBN 0-9533465-4-4.
  • (EN) Francis K. Mason, The British Fighter since 1912, Annapolis, Maryland, Naval Institute Press, 1992, ISBN 1-55750-082-7.
  • (EN) Eric B. Morgan, Edward Shacklady, Spitfire: The History, London, Key Publishing, 1992, ISBN 0-946219-10-9.
  • (EN) Alfred Price, The Spitfire Story, London, Silverdale Books, 1995, ISBN 1-85605-702-X.
  • (EN) Jeffrey Quill, Spitfire: A Test Pilot's Story, London, Arrow Books, 1985, ISBN 0-09-937020-4.
  • (EN) Bruce Robertson, Spitfire-The Story of a Famous Fighter, 3rd revised edition, Hemel Hempstead, Hertfordshire, UK, Model & Allied Publications Ltd. [1960], 1973, ISBN 0-900435-11-9.

Velivoli comparabili[modifica | modifica sorgente]

Australia Australia
Germania Germania
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]