Supermarine S.6B

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Supermarine S.6B
Un Supermarine S.6B
Un Supermarine S.6B
Descrizione
Tipo Idrocorsa
Equipaggio 1
Progettista Reginald Joseph Mitchell
Costruttore Regno Unito Supermarine
Esemplari 2
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 8,79 m (28 ft 10 in)
Apertura alare 9,14 m (30 ft 0 in)
Altezza 3,73 m (12 ft 3 in)
Superficie alare 13,5 (145 ft²)
Carico alare 205 kg/m² (42 lb/ft²)
Peso a vuoto 2 082 kg (4 590 lb)
Peso carico 2 760 kg (6 086 lb)
Propulsione
Motore 1 Rolls-Royce R
Potenza 2 350 hp (1 753 kW)
Prestazioni
Velocità max 354 kt (655,8 km/h, 407,5 mph)
Record e primati
Primo aereo a superare le 400 mph

i dati sono estratti da Supermarine Aircraft since 1914[1]

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Il Supermarine S.6B era un idrocorsa realizzato da Reginald Joseph Mitchell per vincere la Coppa Schneider del 1931. Fu l'ultimo degli idrovolanti da corsa costruiti dalla Supermarine Aviation Works dopo il Supermarine S.4, il Supermarine S.5 e il Supermarine S.6.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

L'S.6B in costruzione, 1931

Nonostante le vittorie precedenti il Ministero dell'Aviazione decise di non finanziare più lo sviluppo di un aereo adatto a difendere il titolo inglese nella Coppa Schneider. Così nacque subito un comitato, formato da Lady Lucy Houston e molti quotidiani, che raccolse in breve tempo molti milioni di Sterline. Con questi fondi fu concesso al Hight Speed Flight della Royal Air Force di partecipare al trofeo. Tuttavia oramai la competizione era prossima ed il tempo rimasto, solo nove mesi, era insufficiente per progettare totalmente un nuovo velivolo. Reginal Mitchell decise allora di modificare il precedente progetto del Supermarine S.6 che aveva già vinto il trofeo nel 1929. Nel frattempo la Rolls-Royce Limited sviluppò ulteriormente il suo Rolls-Royce R riuscendo ad incrementarne la potenza di 400 hp portandola al considerevole valore di 2 350 hp (1 753 kW).

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il velivolo aggiornato venne ridesignato S.6B. Il volo che valse la vittoria della coppa venne compiuto il 13 settembre 1931 dal tenente John N. Boothman, alla guida dell'S.6B numero S1595, raggiungendo la velocità di 340,08 mph (547,19 km/h). Tuttavia la vittoria fu falsata dal fatto che al trofeo parteciparono solamente 3 velivoli, due S.6B e un S.6. Diciassette giorni più tardi, il 29 settembre, il tenente George Stainforth batté sul S1596 il precedente record di velocità portandolo a 407,5 mph (655,67 km/h): era la prima volta che un aereo superava le 400 mph.

L'esperienza maturata con l'S.6B diede un incremento enorme negli sviluppi successivi di velivoli come il caccia Supermarine Spitfire e motori come il Rolls-Royce Merlin.

Velivoli attualmente esistenti[modifica | modifica wikitesto]

L'S.6B che vinse la Coppa Schneider è oggi esposto presso il Museo della scienza di Londra.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito Regno Unito

Velivoli comparabili[modifica | modifica wikitesto]

bandiera Regno d'Italia
Regno Unito Regno Unito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Andrews e Morgan 1987, p. 203

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) C.F. Andrews, E.B. Morgan, Supermarine Aircraft since 1914, Londra, Putnam, 1987, ISBN 0-85177-800-3.
  • (EN) McKinstry, Leo, Spitfire – Portrait of a Legend, London, John Murray, 2007, ISBN 0-7195-6874-9.
  • (EN) Price, Alfred, The Spitfire Story, London, Silverdale Books, 1995, ISBN 1-85605-702-X.
  • (EN) Spick, Mike, Supermarine Spitfire, New York, Gallery Books, 1990, ISBN 0-8317-1403-4.

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