Stallo (scacchi)

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Un esempio di stallo
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h8 re del nero
f7 donna del bianco
e3 re del bianco
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5 5
4 4
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Se la mossa è al Nero, la posizione è di stallo.

Stallo è il termine scacchistico con cui si indica la situazione in cui un giocatore non ha a disposizione mosse legali effettuabili pur non trovandosi sotto scacco. Lo stallo determina la fine immediata della partita col risultato di patta.

Spesso, durante i finali, il giocatore in netto svantaggio di materiale o di posizione, può cercare di trovare una situazione di stallo per evitare la sconfitta.

In alcune varianti degli scacchi lo stallo non determina necessariamente la conclusione in parità della partita. In funzione del tipo di variante, lo stallo può determinare la vittoria del giocatore con meno materiale (in caso di materiale pari si ha di nuovo una patta) o di quello che viene a trovarsi in stallo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La regola dello stallo ha subito un'evoluzione in qualche modo contorta. Nei predecessori degli scacchi moderni (come lo shatranj) lo stallo assegnava la vittoria all'avversario del giocatore che lo subiva, questa regola perdurò per un certo tempo anche negli scacchi moderni. Secondo A History of Chess (Oxford University Press, 1913) di H.J.R. Murray, la regola vigente in Gran Bretagna era che lo stallo provocasse la vittoria del giocatore che lo subiva. L'attuale regola che associa lo stallo alla patta è stata generalmente adottata nel corso del XIX secolo.

Assumendo come esempio che il re nero sia quello che subisca lo stallo, la situazione delle diverse regole nel corso dei secoli è stata la seguente:

Ci furono tentativi di stabilire che lo stallo assegnasse la vittoria al giocatore che lo provocava. L'effetto di tale regola avrebbe però enfatizzato troppo il vantaggio di materiale, un pedone in più sarebbe stato un vantaggio molto superiore a quanto lo sia oggi; ad esempio, nel finale di re e pedone contro re, il giocatore col pedone in più (in grado di difenderlo) avrebbe vinto in ogni caso.

Lo stallo e la teoria dei finali[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma 1
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c8 re del nero
c7 pedone del bianco
c6 re del bianco
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6 6
5 5
4 4
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Il Nero muove: stallo.
Diagramma 2
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a8 re del nero
a7 pedone del bianco
b6 re del bianco
d6 alfiere del bianco
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6 6
5 5
4 4
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Il Nero muove: stallo.

Se lo stallo significasse la sconfitta del giocatore che non può muovere, l'esito di alcuni finali sarebbe differente[1]. In queste situazioni lo stallo può essere forzato dal giocatore in fase di attacco, ma può anche essere a volte un'importante risorsa difensiva.

  • Il finale di re e pedone contro re sarebbe sempre vinto (a meno di riuscire a catturare il pedone) dato che, se il pedone non può essere né preso né promosso, il re difendente finisce col subire lo stallo (diagramma 1).
  • Due cavalli e un re possono forzare lo stallo contro un re solo, quindi tale finale non sarebbe più una patta teorica.
  • Un pedone in colonna "a" o "h" e un alfiere che muove su case di colore contrario a quella di promozione del pedone diventerebbe una posizione vinta invece che patta perché è possibile forzare lo stallo (diagramma 2).
  • Re e torre contro re e alfiere sarebbe un finale vinto, sempre per la possibilità di forzare lo stallo (a differenza di re e torre contro re e cavallo).
  • Un re in un angolo della scacchiera potrebbe finire col trovarsi in posizione di stallo causata da un solo alfiere o cavallo, anche se non sarebbe possibile forzare la posizione.
  • La manovra difensiva effettuata col pedone "a", "c", "f" o "h" in settima col proprio re nei suoi pressi contro la donna non sarebbe più possibile (vedi Finali di donna).

Esempi teorici[modifica | modifica wikitesto]

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a8 re del nero
d8 cerchio nero
f8 re del nero
d7 cerchio nero
f7 pedone del bianco
b6 re del bianco
c6 cavallo del bianco
d6 cerchio nero
f6 re del bianco
d5 cerchio nero
a4 cerchio nero
b4 cerchio nero
c4 cerchio nero
d4 cerchio nero
e4 cerchio nero
f4 cerchio nero
g4 cerchio nero
h4 cerchio nero
b3 donna del bianco
d3 cerchio nero
f3 re del bianco
h3 donna del bianco
a2 pedone del nero
d2 cerchio nero
a1 re del nero
d1 cerchio nero
g1 re del nero
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6 6
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4 4
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Quattro esempi di stallo con la mossa al Nero. Separazione agli assi x e y.

Con la mossa al Nero, il re nero è in stallo in ciascuna delle quattro posizioni illustrate nel diagramma a destra. Lo stallo è un fattore da tenere bene in considerazione nell'analisi dei finali. La situazione della parte superiore a destra del diagramma è spesso considerata nella teoria del finale di re e pedone contro re.

La posizione nel settore inferiore a sinistra è un esempio di pedone che pareggia contro un donna. Stalli di questo tipo possono salvare un giocatore da una posizione apparentemente senza speranza nei finali di donna. In tale posizione, anche con la mossa al Bianco, non c'è modo di evitare lo stallo senza consentire la promozione del pedone.

Esempi in partita[modifica | modifica wikitesto]

In partita si sono verificati molti esempi di stallo verificatisi sia con pochi che molti pezzi in gioco.

Anand-Kramik[modifica | modifica wikitesto]

Anand-Kramnik, 2007
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g7 pedone del nero
f6 pedone del nero
f5 pedone del bianco
h5 re del bianco
e4 re del nero
h4 pedone del bianco
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6 6
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4 4
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segue 65…Rxf5, stallo.

In questa partita tra Viswanathan Anand e Vladimir Kramnik del campionato del mondo di scacchi 2007, il Nero deve catturare il pedone in f5 e causare lo stallo. Ogni altra mossa perde.

Korchnoi-Karpov[modifica | modifica wikitesto]

Korchnoi-Karpov 1978
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f7 re del bianco
g7 alfiere del bianco
h7 re del nero
a4 pedone del nero
a3 pedone del bianco
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7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
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Posizione dopo 124.Ag7

Uno stallo intenzionale capitò alla 124ª mossa della quinta partita del campionato del mondo di scacchi 1978 tra Anatoly Karpov e Viktor Korchnoi[2]. La partita era una patta teorica già da molte mosse, infatti, anche se il Bianco può catturare il pedone, il re nero può raggiungere l'angolo a8 da dove non può essere scacciato ed impedire così la promozione del Bianco. Dato però che i due contendenti non si rivolgevano la parola, nessuno offrì la patta d'accordo. Korchnoi disse in seguito che gli fece piacere "imporre" lo stallo a Karpov, cosa che considerò in una certa misura umiliante per l'avversario. Per inciso questa fu la partita più lunga mai giocata in un campionato del mondo di scacchi e la sola a terminare con uno stallo.

Gelfand-Kramnik[modifica | modifica wikitesto]

Gelfand-Kramnik, match dei candidati, 1994
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c8 donna del nero
d8 torre del nero
e7 torre del bianco
g7 pedone del nero
h7 re del nero
a6 pedone del nero
b6 donna del bianco
f6 pedone del nero
h6 pedone del nero
a5 pedone del bianco
f5 pedone del bianco
h5 pedone del bianco
d4 pedone del bianco
g4 pedone del bianco
f3 pedone del bianco
h3 re del bianco
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7 7
6 6
5 5
4 4
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La posizione dopo 67.Te7.

Lo stallo può anche verificarsi con più pezzi sulla scacchiera. La posizione nel diagramma si verificò nella sesta partita del match dei candidati al titolo mondiale FIDE del 1994 tra Boris Gelfand e Vladimir Kramnik. Quest'ultimo, col Nero, sotto di due pedoni e sulla difensiva sarebbe stato molto lieto di ottenere una patta. Il suo avversario aveva appena giocato 67.Te7?, una mossa apparentemente buona che minaccia 68.Dxf6 guadagnando un terzo pedone o 68.Tc7 che restringerebbe ancora di più i movimenti del Nero. La risposta di Kramnik fu 67…Dc1! Ora, se il Bianco cattura la torre nera indifesa con 68.Dxd8, il Nero patta con 68.Dh1+ 69.Rg3 Dh2+! forzando 70.Rxh2 stallo. Se il Bianco decidesse di evitare lo stallo con 68.Txg7 Rxg7 69.Dxd8, il Nero patterebbe per scacco perpetuo con 69…Dh1+ 70.Rg3 Dg1+ 71.Rf4 Dc1+! 72.Re4 Dc6+! 73.Rd3!? (73.d5 Dc4+; 73.Dd5 Dc2+) Dxf3+! 74.Rd2 Dg2+! 75.Rc3 Dc6+ 76.Rb4 Db5+ 77.Ra3 Dd3+. Gelfand giocò invece 68.d5, ma riuscì ugualmente solo a pattare[3].

Bernstein-Smyslov[modifica | modifica wikitesto]

Bernstein-Smyslov, 1946
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b8 torre del bianco
f5 re del nero
f4 pedone del nero
b3 pedone del nero
h3 torre del nero
e2 re del bianco
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7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
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Muove il Nero.

A volte uno stallo a sorpresa può salvare una partita. Nell'incontro tra Ossip Bernstein e Vasily Smyslov, il Nero doveva vincere sacrificando il pedone f e usando il re per sostenere il pedone b. Smyslov, però, pensò bene di avanzare il pedone b a causa dell'infilata della torre se avesse catturato il pedone una volta giunto in b2. La partita continuò così:

1…b2??
2.Txb2!

Ora se 2.…Th2+ 3.Rf3! Txb2 stallo. Smyslov giocò 2…Rg4 e la partita fu patta dopo 3.Rf1.

Matulovic-Minev[modifica | modifica wikitesto]

Matulović-Minev, 1956
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a6 pedone del bianco
b6 torre del bianco
f5 re del nero
f3 pedone del bianco
g3 re del bianco
a2 torre del nero
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6 6
5 5
4 4
3 3
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Muove il Bianco.

Nella partita Bernstein-Smyslov la possibilità di stallo si verificò a seguito di un errore. Non fu questo il caso della partita tra Milan Matulović e Nikolay Minev. La continuazione fu:

1.Tc6 Rg5
2.Rh3 Rh5
3.f4

sperando in 3…Ta3+?, con vittoria per il Bianco

3…Txa6!

ora 4.Txa6 sarebbe stallo. Il Bianco giocò invece 4.Tc5+ e la partita terminò patta alcune mosse più tardi.

Williams-Harrwitz[modifica | modifica wikitesto]

Nella partita tra Williams e Harrwitz, il Nero era in vantaggio di un cavallo e un pedone nel finale. Un tale vantaggio sarebbe normalmente decisivo, ma il Nero non riusciva a trovare un modo di concretizzarlo a causa delle varie possibilità di stallo a disposizione del Bianco. La partita proseguì con 72…Ta8 73.Tc1 (evitando la minaccia 73…Cc2+) Re3 74.Tc4 Ta4 75.Tc1 Rd2 76.Tc4 Rd3 (76…Cc2+ 77.Txc2+! Rxc2 stallo) 77.Tc3+! Rd4 (77…Rxc3 stallo) 78.Tc1 Ta3 79.Td1+ Rc5 (79…Td3 80.Txd3+! lascia al Nero materiale insufficiente per vincere dopo 80…Cxd3 81.Rxa2, o una posizione ti patta teorica dopo 80…Rxd3) 80.Tc1+ Rb5 81.Tc7 Cd5 82.Tc2 Cc3 83.Tb2+ Rc4 84.Tb3! (vedi diagramma 2). Qui i giocatori si accordarono per la patta dato che 84…Rxb3 o 84…Txb3 portano allo stallo così come 84…Ta8 85.Txc3+! Rxc3[4].

Williams-Harrwitz, 1846
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b8 torre del nero
b4 cavallo del nero
f4 re del nero
a2 pedone del nero
a1 re del bianco
g1 torre del bianco
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6 6
5 5
4 4
3 3
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La posizione dopo 72.Ra1.
Diagramma 2
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c4 re del nero
a3 torre del nero
b3 torre del bianco
c3 cavallo del nero
a2 pedone del nero
a1 re del bianco
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7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
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La posizione dopo 84.Tb3!

Sacrifici disperati[modifica | modifica wikitesto]

Pilnick-Reshevsky, Campionato USA, 1942
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a7 re del nero
b7 pedone del nero
a6 pedone del nero
a5 pedone del bianco
f5 donna del bianco
g5 pedone del nero
h4 pedone del nero
e3 donna del nero
h1 re del bianco
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6 6
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4 4
3 3
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Il Nero giocò 1…g4??, il Bianco rispose 2.Df2!

A volte un pezzo è offerto in sacrificio per creare una situazione di stallo. Molte partite sono state salvate da tali sacrifici disperati, una delle più note è quella giocata nel campionato statunitense del 1942 da Pilnick contro Reshevsky[5]. Dalla posizione in diagramma, dopo 2…g4?? 2.Df2! la donna bianca è un sacrificio disperato: il Nero perde se non la prende, ma la sua cattura causa lo stallo.

Un altro ben noto esempio è quello della partita tra Evans e Reshevsky. Evans sacrificò la sua donna alla mossa 49 e offrì la torre alla mossa successiva. La torre bianca è stata chiamata torre eterna. Catturarla significa lo stallo, ma non farlo significa trovarsela per sempre in settima traversa a dare scacco al re all'infinito. In conclusione si avrebbe o una patta d'accordo o una patta per ripetizione o una patta per la regola delle cinquanta mosse.

47.h4! Te2+
48.Rh1 Dxg3?? (48…Df6!, e se 49.gxf4 Dxh4+, vince facilmente)
49.Dg8+ Rxg8
50.Txg7+
Evans-Reshevsky, 1963
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Chessboard480.svg
c8 donna del bianco
f7 torre del bianco
g7 pedone del nero
h7 re del nero
b5 pedone del nero
e5 pedone del nero
g5 donna del nero
h5 pedone del nero
b4 pedone del bianco
e4 pedone del bianco
f4 cavallo del nero
e3 torre del nero
f3 pedone del bianco
g3 pedone del bianco
h3 pedone del bianco
h2 re del bianco
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6 6
5 5
4 4
3 3
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Dopo la 47ª mossa del Bianco.
La torre eterna
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g8 re del nero
g7 torre del bianco
b5 pedone del nero
e5 pedone del nero
h5 pedone del nero
b4 pedone del bianco
e4 pedone del bianco
f4 cavallo del nero
h4 pedone del bianco
f3 pedone del bianco
g3 donna del nero
e2 torre del nero
h1 re del bianco
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7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
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La posizione dopo 50.Txg7+!

Lo stallo negli studi[modifica | modifica wikitesto]

Diagramma 1
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c8 re del bianco
h8 donna del bianco
b6 donna del nero
c6 re del nero
d6 alfiere del nero
g6 alfiere del nero
c5 cavallo del nero
c4 pedone del nero
h4 torre del bianco
d3 cavallo del bianco
e3 cavallo del bianco
b2 cavallo del nero
b1 torre del bianco
8
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6 6
5 5
4 4
3 3
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Il Bianco muove e patta.
Diagramma 2
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d8 re del bianco
e8 alfiere del nero
b6 cavallo del nero
d6 re del nero
c5 cavallo del nero
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6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
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Incredibilmente, la possibilità dello stallo dà al Bianco l'opportunità di pattare con tre pezzi in meno.

Lo stallo è presente di frequente negli studi riguardanti i finali e in altre composizioni di scacchi. Un esempio è il problema nel diagramma 1 composto dal Maestro di scacchi statunitense Frederick Rhine nel 2005. Il Bianco ottiene la patta con

1.Ce5+!

il Nero vince dopo 1.Cb4+? Rb5! o dopo 1.De8+? Axe8 2.Ce5+ Rb5! 3.Txb2+ Cb3

1…Axe5

dopo 1…Rb5? 2Txb2+ Cb3 3.Txc4! Dxe3 (la migliore; 3…Db8+ 4.Rd7 Dxh8 5.Txb3+ forza lo scacco matto) 4.Txb3+! Dxb3 5.Dh1! Af5+ 6.Rd8! Dxc4 7.Cxc4 Rxc4 8.Df3, il Bianco come minimo pareggia facilmente. Secondo il database dei finali, la posizione è vinta dal Bianco in altre 62 mosse.

2.De8+!

Se 2.Dxe5? Db7+ 3.Rd8 Dd7#

2…Axe8
3.Th6+ Ad6

anche 3…Rb5 4.Txb6+ Rxb6 5.Cxc4+ conduce ad un finale patto. Non 5.Txb2+? Axb2 6.Cc4+ Rb5 7.Cxb2 Ah5! e il cavallo bianco è in trappola.

4.Txd6+! Rxd6
5.Cxc4+! Cxc4
6.Txb6+ Cxb6+

Muovere il re sarebbe un tentativo migliore, ma il finale che ne risulterebbe di due cavalli ed un alfiere contro una torre è da molto tempo considerato una patta teorica[6].

7.Rd8! (diagramma 2)

Il Nero ha tre pezzi in più ma, se al Bianco viene permesso di prendere l'alfiere, i due cavalli non basterebbero a forzare lo scacco matto. L'unico modo di salvare l'alfiere è muoverlo, ma ciò provocherebbe lo stallo. Un'idea simile consente al giocatore in svantaggio di ottenere la patta nel finale di re, alfiere e cavallo contro re.

DIagramma 3
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Chessboard480.svg
e8 torre del nero
f8 donna del nero
g8 torre del nero
h8 cavallo del nero
b7 pedone del nero
e7 pedone del nero
f7 pedone del nero
g7 alfiere del nero
h7 re del bianco
b6 pedone del nero
c6 pedone del bianco
d6 pedone del nero
f6 pedone del nero
g6 pedone del nero
h6 cavallo del nero
a2 alfiere del nero
b2 pedone del nero
b1 re del nero
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
1 1
a b c d e f g h
Il Bianco muove e patta.
Diagramma 4
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8
Chessboard480.svg
e8 torre del nero
f8 donna del nero
g8 torre del nero
h8 cavallo del nero
b7 pedone del nero
e7 pedone del nero
f7 pedone del nero
g7 alfiere del nero
h7 re del bianco
b6 pedone del nero
d6 pedone del nero
f6 pedone del nero
h6 cavallo del nero
g5 pedone del nero
c4 alfiere del nero
b2 pedone del nero
c2 torre del bianco
d2 re del nero
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
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Posizione finale.

Il diagramma 3 mostra una notevole composizione di A.J.Roycroft. Il Bianco patta con:

1.c7! Ra1

se 1…g5 2.c8=T!! Cg6 3.Tc1+ forza il Nero alla cattura con stallo.

2.c8=T!! g5

a 2…b1=D segue 3.Tc2!! e ora 3…Dxc2 o 3…g5 causano lo stallo, altrimenti il Bianco sacrifica la torre in a2

3.Tc2!!

non 3.Tc1+?? b1=D+! 4.Txb1+ Axb1#. Ora il Bianco minaccia 4.Txb2 e 5.Txa2+ forzando lo stallo o lo scacco perpetuo.

3…Ac4

cercando di venire poi a trovarsi sotto scacco; 3…b1=D, 3…b1=A o 3…Ab1 portano tutte allo stallo; se 3…Cg6 segue 4.Tc1+!

4.Tc1+ Ra2
5.Ta1+ Rb3
6.Ta3+ Rc2
7.Tc3+ Rd2
8.Tc2+ (diagramma 4)

Come nell'esempio della torre eterna.

Lo stallo nei problemi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni problemi di scacchi richiedono "Il Bianco muove e patta con stallo in n mosse", invece del più comune "Il Bianco muove e matta in n mosse".

Diagramma 1
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Chessboard480.svg
f8 alfiere del nero
g8 cavallo del nero
h8 torre del nero
e7 pedone del nero
g7 pedone del nero
h7 donna del nero
e6 donna del bianco
f6 pedone del nero
g6 re del nero
h6 torre del nero
h5 pedone del nero
h4 pedone del bianco
e3 pedone del bianco
a2 pedone del bianco
b2 pedone del bianco
c2 pedone del bianco
d2 pedone del bianco
f2 pedone del bianco
g2 pedone del bianco
a1 torre del bianco
b1 cavallo del bianco
c1 alfiere del bianco
e1 re del bianco
f1 alfiere del bianco
g1 cavallo del bianco
h1 torre del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
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Loyd: lo stallo più corto
Diagramma 2
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Chessboard480.svg
a8 torre del nero
b8 cavallo del nero
e8 re del nero
g8 cavallo del nero
h8 torre del nero
a7 pedone del nero
b7 pedone del nero
g7 pedone del nero
h7 pedone del nero
d6 pedone del nero
a5 donna del nero
c5 pedone del nero
d5 pedone del bianco
a4 pedone del bianco
c4 pedone del bianco
f4 pedone del nero
h4 alfiere del nero
b3 alfiere del nero
e3 pedone del nero
f3 pedone del bianco
g3 torre del bianco
h3 pedone del bianco
b2 pedone del bianco
d2 cavallo del bianco
e2 pedone del bianco
g2 pedone del bianco
h2 donna del bianco
c1 alfiere del bianco
e1 re del bianco
f1 alfiere del bianco
g1 cavallo del bianco
h1 torre del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
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Loyd: stallo con tutti i pezzi sulla scacchiera

I problemisti hanno anche cercato di ricostruire la più breve partita possibile che finisca con uno stallo. Samuel Loyd ne trovò una di sole dieci mosse: 1.e3 a5 2.Dh5 Ta6 3.Dxa5 h5 4.Dxc7 Tah6 5.h4 f6 6.Dxd7+ Rf7 7.Dxb7 Dd3 8.Dxb8 Dh7 9.Dxc8 Rg6 10.De6 (diagramma 1). Uno stallo simile si raggiunge con 1.d4 c5 2.dxc5 f6 3.Dxd7+ Rf7 4.Dxd8 Af5 5.Dxb8 h5 6.Dxa8 Th6 7.Dxb7 a6 8.Dxa6 Ah7 9.h4 Rg6 10.De6 (Frederick Rhine).

Loyd dimostrò inoltre che è possibile che si verifichi uno stallo con tutti i pezzi ancora sulla scacchiera (diagramma 2): 1.d4 d6 2.Dd2 e5 3.a4 e4 4.Df4 f5 5.h3 Ae7 6.Dh2 Ae6 7.Ta3 c5 8.Tg3 Da5+ 9.Cd2 Ah4 10.f3 Ab3 11.d5 e3 12.c4 f4.

Doppio stallo[modifica | modifica wikitesto]

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Chessboard480.svg
a8 cavallo del bianco
b8 alfiere del bianco
c8 re del nero
a7 pedone del bianco
b7 pedone del nero
c7 pedone del bianco
e7 pedone del nero
b6 pedone del bianco
e6 pedone del bianco
d3 pedone del nero
f3 pedone del nero
d2 pedone del bianco
e2 pedone del nero
f2 pedone del bianco
g2 pedone del nero
h2 pedone del nero
e1 re del bianco
f1 alfiere del nero
g1 torre del nero
h1 donna del nero
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
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Posizione di doppio stallo.
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Chessboard480.svg
b7 pedone del nero
a6 alfiere del nero
b6 pedone del nero
a5 torre del nero
b5 pedone del nero
a4 donna del nero
b4 pedone del nero
a3 re del nero
b3 pedone del nero
b2 pedone del nero
b1 re del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
1 1
a b c d e f g h
Un'altra posizione di doppio stallo.

Esistono particolari composizioni in cui compare il doppio stallo. Nei diagrammi sono illustrate due possibili posizioni nelle quali nessuno dei due giocatori ha mosse legali disponibili, tali posizioni non si riscontrano in partita. Esistono anche bizzarre varianti degli scacchi[7] che iniziano da una posizione di doppio stallo.

a b c d e f g h
8
Chessboard480.svg
c5 pedone del nero
f5 pedone del nero
h5 pedone del nero
c4 pedone del bianco
f4 pedone del bianco
h4 re del nero
e3 pedone del nero
f3 pedone del bianco
h3 pedone del bianco
e2 pedone del bianco
g2 re del bianco
h2 pedone del bianco
f1 alfiere del bianco
g1 cavallo del bianco
h1 torre del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
1 1
a b c d e f g h
Il più rapido doppio stallo conosciuto: dopo18 dxe3.

Il più veloce doppio stallo conosciuto fu scoperto da Enzo Minerva e pubblicato nell'inserto scacchistico del quotidiano L'Unità il 14 agosto 2007: 1.c4 d5 2.Db3 Ah3 3.gxh3 f5 4.Dxb7 Rf7 5.Dxa7 Rg6 6.f3 c5 7.Dxe7 Txa2 8.Rf2 Txb2 9.Dxg7+ Rh5 10.Dxg8 Txb1 11.Txb1 Rh4 12.Dxh8 h5 13.Dh6 Axh6 14.Txb8 Ae3+ 15.dxe3 Dxb8 16.Rg2 Df4 17.exf4 d4 18.Ae3 dxe3 (36 tratti). Il record precedente (37 tratti) apparteneva al tedesco Eduard Schildberg e venne pubblicato nel 1915 sulla rivista Deutsches Wochenschach.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ michess.com
  2. ^ Karpov-Korchnoi, 1978
  3. ^ Gelfand-Kramnik, 1994
  4. ^ Williams-Harrwitz
  5. ^ Pilnick-Reshevsky, 1942
  6. ^ Howard Staunton, The Chess-Player's Handbook, George Bell & Sons, 1893, p. 439.
  7. ^ Patt-schach

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yuri Averbakh, Chess Middlegames: Essential Knowledge, Cadogan Chess, 1996, ISBN 1-85744-125-7.
  • Pal Benko, The 2007 World Championship, gennaio 2008.
  • Henry Davidson, A Short History of Chess (1949), McKay, 1981, ISBN 0-679-14550-8.
  • Larry Evans, Chess Catechism, Simon and Schuster, 1970, ISBN 0-671-21531-0.
  • Reuben Fine, Basic Chess Endings (1941), McKay, 2003, ISBN 0-8129-3493-8.
  • Peter Griffiths, Exploring the Endgame, American Chess Promotions, 1992, ISBN 0-939298-83-X.
  • David Hooper, The Oxford Companion to Chess, Oxford University Press, 1992, ISBN 0-19-280049-3.
  • Tibor Karolyi, Endgame Virtuoso Anatoly Karpov, New In Chess, 2007, ISBN 978-90-5691-202-4.
  • Garri Kasparov, My Great Predecessors, part V, Everyman Chess, 2006, ISBN 1-85744-404-3.
  • John McCrary, The Evolution of Special Draw Rules, 2004.
  • Nikolay Minev, A Practical Guide to Rook Endgames, Russell Enterprises, 2004, ISBN 1-888690-22-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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