Stallo (scacchi)

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Un esempio di stallo
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Chess zver 26.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 kd Chess zver 26.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 ql g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 kl f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Se la mossa è al Nero, la posizione è di stallo.

Stallo è il termine scacchistico con cui si indica la situazione in cui un giocatore non ha a disposizione mosse legali effettuabili pur non trovandosi sotto scacco. Lo stallo determina la fine immediata della partita col risultato di patta.

Spesso, durante i finali, il giocatore in netto svantaggio di materiale o di posizione, può cercare di trovare una situazione di stallo per evitare la sconfitta.

In alcune varianti degli scacchi lo stallo non determina necessariamente la conclusione in parità della partita. In funzione del tipo di variante, lo stallo può determinare la vittoria del giocatore con meno materiale (in caso di materiale pari si ha di nuovo una patta) o di quello che viene a trovarsi in stallo.

Indice

[modifica] Storia

La regola dello stallo ha subito un'evoluzione in qualche modo contorta. Nei predecessori degli scacchi moderni (come lo shatranj) lo stallo assegnava la vittoria all'avversario del giocatore che lo subiva, questa regola perdurò per un certo tempo anche negli scacchi moderni. Secondo A History of Chess (Oxford University Press, 1913) di H.J.R. Murray, la regola vigente in Gran Bretagna era che lo stallo provocasse la vittoria del giocatore che lo subiva. L'attuale regola che associa lo stallo alla patta è stata generalmente adottata nel corso del XIX secolo.

Assumendo come esempio che il re nero sia quello che subisca lo stallo, la situazione delle diverse regole nel corso dei secoli è stata la seguente:

Ci furono tentativi di stabilire che lo stallo assegnasse la vittoria al giocatore che lo provocava. L'effetto di tale regola avrebbe però enfatizzato troppo il vantaggio di materiale, un pedone in più sarebbe stato un vantaggio molto superiore a quanto lo sia oggi; ad esempio, nel finale di re e pedone contro re, il giocatore col pedone in più (in grado di difenderlo) avrebbe vinto in ogni caso.

[modifica] Lo stallo e la teoria dei finali

Diagramma 1
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 kd d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 pl d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 kl d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
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Il Nero muove: stallo.
Diagramma 2
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Chess zver 22.png a8 kd b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 pl b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 kl c6 d6 bl e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
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Il Nero muove: stallo.

Se lo stallo significasse la sconfitta del giocatore che non può muovere, l'esito di alcuni finali sarebbe differente[1]. In queste situazioni lo stallo può essere forzato dal giocatore in fase di attacco, ma può anche essere a volte un'importante risorsa difensiva.

  • Il finale di re e pedone contro re sarebbe sempre vinto (a meno di riuscire a catturare il pedone) dato che, se il pedone non può essere né preso né promosso, il re difendente finisce col subire lo stallo (diagramma 1).
  • Due cavalli e un re possono forzare lo stallo contro un re solo, quindi tale finale non sarebbe più una patta teorica.
  • Un pedone in colonna "a" o "h" e un alfiere che muove su case di colore contrario a quella di promozione del pedone diventerebbe una posizione vinta invece che patta perché è possibile forzare lo stallo (diagramma 2).
  • Re e torre contro re e alfiere sarebbe un finale vinto, sempre per la possibilità di forzare lo stallo (a differenza di re e torre contro re e cavallo).
  • Un re in un angolo della scacchiera potrebbe finire col trovarsi in posizione di stallo causata da un solo alfiere o cavallo, anche se non sarebbe possibile forzare la posizione.
  • La manovra difensiva effettuata col pedone "a", "c", "f" o "h" in settima col proprio re nei suoi pressi contro la donna non sarebbe più possibile (vedi Finali di donna).

[modifica] Esempi teorici

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Chess zver 22.png a8 kd b8 __ c8 __ d8 xo e8 __ f8 kd g8 __ h8 __ Chess zver 22.png
a7 __ b7 __ c7 __ d7 xo e7 __ f7 pl g7 __ h7 __
a6 __ b6 kl c6 nl d6 xo e6 __ f6 kl g6 __ h6 __
a5 __ b5 __ c5 __ d5 xo e5 __ f5 __ g5 __ h5 __
a4 xo b4 xo c4 xo d4 xo e4 xo f4 xo g4 xo h4 xo
a3 __ b3 ql c3 __ d3 xo e3 __ f3 kl g3 __ h3 ql
a2 pd b2 __ c2 __ d2 xo e2 __ f2 __ g2 __ h2 __
a1 kd b1 __ c1 __ d1 xo e1 __ f1 __ g1 kd h1 __
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Quattro esempi di stallo con la mossa al Nero. Separazione agli assi x e y.

Con la mossa al Nero, il re nero è in stallo in ciascuna delle quattro posizioni illustrate nel diagramma a destra. Lo stallo è un fattore da tenere bene in considerazione nell'analisi dei finali. La situazione della parte superiore a destra del diagramma è spesso considerata nella teoria del finale di re e pedone contro re.

La posizione nel settore inferiore a sinistra è un esempio di pedone che pareggia contro un donna. Stalli di questo tipo possono salvare un giocatore da una posizione apparentemente senza speranza nei finali di donna. In tale posizione, anche con la mossa al Bianco, non c'è modo di evitare lo stallo senza consentire la promozione del pedone.

[modifica] Esempi in partita

In partita si sono verificati molti esempi di stallo verificatisi sia con pochi che molti pezzi in gioco.

[modifica] Anand-Kramik

Anand-Kramnik, 2007
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 pd h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 pd g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 pl g5 h5 kl
a4 b4 c4 d4 e4 kd f4 g4 h4 pl
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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segue 65…Rxf5, stallo.

In questa partita tra Viswanathan Anand e Vladimir Kramnik del campionato del mondo di scacchi 2007, il Nero deve catturare il pedone in f5 e causare lo stallo. Ogni altra mossa perde.

[modifica] Korchnoi-Karpov

Korchnoi-Karpov 1978
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 kl g7 bl h7 kd
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a3 pl b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
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a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Posizione dopo 124.Ag7

Uno stallo intenzionale capitò alla 124ª mossa della quinta partita del campionato del mondo di scacchi 1978 tra Anatoly Karpov e Viktor Korchnoi[2]. La partita era una patta teorica già da molte mosse, infatti, anche se il Bianco può catturare il pedone, il re nero può raggiungere l'angolo a8 da dove non può essere scacciato ed impedire così la promozione del Bianco. Dato però che i due contendenti non si rivolgevano la parola, nessuno offrì la patta d'accordo. Korchnoi disse in seguito che gli fece piacere "imporre" lo stallo a Karpov, cosa che considerò in una certa misura umiliante per l'avversario. Per inciso questa fu la partita più lunga mai giocata in un campionato del mondo di scacchi e la sola a terminare con uno stallo.

[modifica] Gelfand-Kramnik

Gelfand-Kramnik, match dei candidati, 1994
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Chess zver 22.png a8 __ b8 __ c8 qd d8 rd e8 __ f8 __ g8 __ h8 __ Chess zver 22.png
a7 __ b7 __ c7 __ d7 __ e7 rl f7 __ g7 pd h7 kd
a6 pd b6 ql c6 __ d6 __ e6 __ f6 pd g6 __ h6 pd
a5 pl b5 __ c5 __ d5 __ e5 __ f5 pl g5 __ h5 pl
a4 __ b4 __ c4 __ d4 pl e4 __ f4 __ g4 pl h4 __
a3 __ b3 __ c3 __ d3 __ e3 __ f3 pl g3 __ h3 kl
a2 __ b2 __ c2 __ d2 __ e2 __ f2 __ g2 __ h2 __
a1 __ b1 __ c1 __ d1 __ e1 __ f1 __ g1 __ h1 __
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La posizione dopo 67.Te7.

Lo stallo può anche verificarsi con più pezzi sulla scacchiera. La posizione nel diagramma si verificò nella sesta partita del match dei candidati al titolo mondiale FIDE del 1994 tra Boris Gelfand e Vladimir Kramnik. Quest'ultimo, col Nero, sotto di due pedoni e sulla difensiva sarebbe stato molto lieto di ottenere una patta. Il suo avversario aveva appena giocato 67.Te7?, una mossa apparentemente buona che minaccia 68.Dxf6 guadagnando un terzo pedone o 68.Tc7 che restringerebbe ancora di più i movimenti del Nero. La risposta di Kramnik fu 67…Dc1! Ora, se il Bianco cattura la torre nera indifesa con 68.Dxd8, il Nero patta con 68.Dh1+ 69.Rg3 Dh2+! forzando 70.Rxh2 stallo. Se il Bianco decidesse di evitare lo stallo con 68.Txg7 Rxg7 69.Dxd8, il Nero patterebbe per scacco perpetuo con 69…Dh1+ 70.Rg3 Dg1+ 71.Rf4 Dc1+! 72.Re4 Dc6+! 73.Rd3!? (73.d5 Dc4+; 73.Dd5 Dc2+) Dxf3+! 74.Rd2 Dg2+! 75.Rc3 Dc6+ 76.Rb4 Db5+ 77.Ra3 Dd3+. Gelfand giocò invece 68.d5, ma riuscì ugualmente solo a pattare[3].

[modifica] Bernstein-Smyslov

Bernstein-Smyslov, 1946
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Chess zver 22.png a8 b8 rl c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 kd g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 pd g4 h4
a3 b3 pd c3 d3 e3 f3 g3 h3 rd
a2 b2 c2 d2 e2 kl f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Muove il Nero.

A volte uno stallo a sorpresa può salvare una partita. Nell'incontro tra Ossip Bernstein e Vasily Smyslov, il Nero doveva vincere sacrificando il pedone f e usando il re per sostenere il pedone b. Smyslov, però, pensò bene di avanzare il pedone b a causa dell'infilata della torre se avesse catturato il pedone una volta giunto in b2. La partita continuò così:

1…b2??
2.Txb2!

Ora se 2.…Th2+ 3.Rf3! Txb2 stallo. Smyslov giocò 2…Rg4 e la partita fu patta dopo 3.Rf1.

[modifica] Matulovic-Minev

Matulović-Minev, 1956
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 pl b6 rl c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 kd g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 pl g3 kl h3
a2 rd b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Muove il Bianco.

Nella partita Bernstein-Smyslov la possibilità di stallo si verificò a seguito di un errore. Non fu questo il caso della partita tra Milan Matulović e Nikolay Minev. La continuazione fu:

1.Tc6 Rg5
2.Rh3 Rh5
3.f4

sperando in 3…Ta3+?, con vittoria per il Bianco

3…Txa6!

ora 4.Txa6 sarebbe stallo. Il Bianco giocò invece 4.Tc5+ e la partita terminò patta alcune mosse più tardi.

[modifica] Williams-Harrwitz

Nella partita tra Williams e Harrwitz, il Nero era in vantaggio di un cavallo e un pedone nel finale. Un tale vantaggio sarebbe normalmente decisivo, ma il Nero non riusciva a trovare un modo di concretizzarlo a causa delle varie possibilità di stallo a disposizione del Bianco. La partita proseguì con 72…Ta8 73.Tc1 (evitando la minaccia 73…Cc2+) Re3 74.Tc4 Ta4 75.Tc1 Rd2 76.Tc4 Rd3 (76…Cc2+ 77.Txc2+! Rxc2 stallo) 77.Tc3+! Rd4 (77…Rxc3 stallo) 78.Tc1 Ta3 79.Td1+ Rc5 (79…Td3 80.Txd3+! lascia al Nero materiale insufficiente per vincere dopo 80…Cxd3 81.Rxa2, o una posizione ti patta teorica dopo 80…Rxd3) 80.Tc1+ Rb5 81.Tc7 Cd5 82.Tc2 Cc3 83.Tb2+ Rc4 84.Tb3! (vedi diagramma 2). Qui i giocatori si accordarono per la patta dato che 84…Rxb3 o 84…Txb3 portano allo stallo così come 84…Ta8 85.Txc3+! Rxc3[4].

Williams-Harrwitz, 1846
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Chess zver 22.png a8 b8 rd c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 nd c4 d4 e4 f4 kd g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 pd b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 kl b1 c1 d1 e1 f1 g1 rl h1
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La posizione dopo 72.Ra1.
Diagramma 2
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 kd d4 e4 f4 g4 h4
a3 rd b3 rl c3 nd d3 e3 f3 g3 h3
a2 pd b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 kl b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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La posizione dopo 84.Tb3!

[modifica] Sacrifici disperati

Pilnick-Reshevsky, Campionato USA, 1942
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 kd b7 pd c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 pd b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 pl b5 c5 d5 e5 f5 ql g5 pd h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4 pd
a3 b3 c3 d3 e3 qd f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1 kl
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Il Nero giocò 1…g4??, il Bianco rispose 2.Df2!

A volte un pezzo è offerto in sacrificio per creare una situazione di stallo. Molte partite sono state salvate da tali sacrifici disperati, una delle più note è quella giocata nel campionato statunitense del 1942 da Pilnick contro Reshevsky[5]. Dalla posizione in diagramma, dopo 2…g4?? 2.Df2! la donna bianca è un sacrificio disperato: il Nero perde se non la prende, ma la sua cattura causa lo stallo.

Un altro ben noto esempio è quello della partita tra Evans e Reshevsky. Evans sacrificò la sua donna alla mossa 49 e offrì la torre alla mossa successiva. La torre bianca è stata chiamata torre eterna. Catturarla significa lo stallo, ma non farlo significa trovarsela per sempre in settima traversa a dare scacco al re all'infinito. In conclusione si avrebbe o una patta d'accordo o una patta per ripetizione o una patta per la regola delle cinquanta mosse.

47.h4! Te2+
48.Rh1 Dxg3?? (48…Df6!, e se 49.gxf4 Dxh4+, vince facilmente)
49.Dg8+ Rxg8
50.Txg7+
Evans-Reshevsky, 1963
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 ql d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 rl g7 pd h7 kd
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 pd c5 d5 e5 pd f5 g5 qd h5 pd
a4 b4 pl c4 d4 e4 pl f4 nd g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 rd f3 pl g3 pl h3 pl
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2 kl
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Dopo la 47ª mossa del Bianco.
La torre eterna
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 kd h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 rl h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 pd c5 d5 e5 pd f5 g5 h5 pd
a4 b4 pl c4 d4 e4 pl f4 nd g4 h4 pl
a3 b3 c3 d3 e3 f3 pl g3 qd h3
a2 b2 c2 d2 e2 rd f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1 kl
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La posizione dopo 50.Txg7+!

[modifica] Lo stallo negli studi

Diagramma 1
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 kl d8 e8 f8 g8 h8 ql Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 qd c6 kd d6 bd e6 f6 g6 bd h6
a5 b5 c5 nd d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 pd d4 e4 f4 g4 h4 rl
a3 b3 c3 d3 nl e3 nl f3 g3 h3
a2 b2 nd c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 rl c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Il Bianco muove e patta.
Diagramma 2
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 kl e8 bd f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 nd c6 d6 kd e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 nd d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Incredibilmente, la possibilità dello stallo dà al Bianco l'opportunità di pattare con tre pezzi in meno.

Lo stallo è presente di frequente negli studi riguardanti i finali e in altre composizioni di scacchi. Un esempio è il problema nel diagramma 1 composto dal Maestro di scacchi statunitense Frederick Rhine nel 2005. Il Bianco ottiene la patta con

1.Ce5+!

il Nero vince dopo 1.Cb4+? Rb5! o dopo 1.De8+? Axe8 2.Ce5+ Rb5! 3.Txb2+ Cb3

1…Axe5

dopo 1…Rb5? 2Txb2+ Cb3 3.Txc4! Dxe3 (la migliore; 3…Db8+ 4.Rd7 Dxh8 5.Txb3+ forza lo scacco matto) 4.Txb3+! Dxb3 5.Dh1! Af5+ 6.Rd8! Dxc4 7.Cxc4 Rxc4 8.Df3, il Bianco come minimo pareggia facilmente. Secondo il database dei finali, la posizione è vinta dal Bianco in altre 62 mosse.

2.De8+!

Se 2.Dxe5? Db7+ 3.Rd8 Dd7#

2…Axe8
3.Th6+ Ad6

anche 3…Rb5 4.Txb6+ Rxb6 5.Cxc4+ conduce ad un finale patto. Non 5.Txb2+? Axb2 6.Cc4+ Rb5 7.Cxb2 Ah5! e il cavallo bianco è in trappola.

4.Txd6+! Rxd6
5.Cxc4+! Cxc4
6.Txb6+ Cxb6+

Muovere il re sarebbe un tentativo migliore, ma il finale che ne risulterebbe di due cavalli ed un alfiere contro una torre è da molto tempo considerato una patta teorica[6].

7.Rd8! (diagramma 2)

Il Nero ha tre pezzi in più ma, se al Bianco viene permesso di prendere l'alfiere, i due cavalli non basterebbero a forzare lo scacco matto. L'unico modo di salvare l'alfiere è muoverlo, ma ciò provocherebbe lo stallo. Un'idea simile consente al giocatore in svantaggio di ottenere la patta nel finale di re, alfiere e cavallo contro re.

DIagramma 3
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 rd f8 qd g8 rd h8 nd Chess zver 22.png
a7 b7 pd c7 d7 e7 pd f7 pd g7 bd h7 kl
a6 b6 pd c6 pl d6 pd e6 f6 pd g6 pd h6 nd
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 bd b2 pd c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 kd c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Il Bianco muove e patta.
Diagramma 4
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 rd f8 qd g8 rd h8 nd Chess zver 22.png
a7 b7 pd c7 d7 e7 pd f7 pd g7 bd h7 kl
a6 b6 pd c6 d6 pd e6 f6 pd g6 h6 nd
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 pd h5
a4 b4 c4 bd d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 pd c2 rl d2 kd e2 f2 g2 h2
a1 b1 c1 d1 e1 f1 g1 h1
Chess zhor 22.png
Posizione finale.

Il diagramma 3 mostra una notevole composizione di A.J.Roycroft. Il Bianco patta con:

1.c7! Ra1

se 1…g5 2.c8=T!! Cg6 3.Tc1+ forza il Nero alla cattura con stallo.

2.c8=T!! g5

a 2…b1=D segue 3.Tc2!! e ora 3…Dxc2 o 3…g5 causano lo stallo, altrimenti il Bianco sacrifica la torre in a2

3.Tc2!!

non 3.Tc1+?? b1=D+! 4.Txb1+ Axb1#. Ora il Bianco minaccia 4.Txb2 e 5.Txa2+ forzando lo stallo o lo scacco perpetuo.

3…Ac4

cercando di venire poi a trovarsi sotto scacco; 3…b1=D, 3…b1=A o 3…Ab1 portano tutte allo stallo; se 3…Cg6 segue 4.Tc1+!

4.Tc1+ Ra2
5.Ta1+ Rb3
6.Ta3+ Rc2
7.Tc3+ Rd2
8.Tc2+ (diagramma 4)

Come nell'esempio della torre eterna.

[modifica] Lo stallo nei problemi

Alcuni problemi di scacchi richiedono "Il Bianco muove e patta con stallo in n mosse", invece del più comune "Il Bianco muove e matta in n mosse".

Diagramma 1
Chess zhor 22.png
Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 bd g8 nd h8 rd Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 pd f7 g7 pd h7 qd
a6 b6 c6 d6 e6 ql f6 pd g6 kd h6 rd
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5 pd
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4 pl
a3 b3 c3 d3 e3 pl f3 g3 h3
a2 pl b2 pl c2 pl d2 pl e2 f2 pl g2 pl h2
a1 rl b1 nl c1 bl d1 e1 kl f1 bl g1 nl h1 rl
Chess zhor 22.png
Loyd: lo stallo più corto
Diagramma 2
Chess zhor 22.png
Chess zver 22.png a8 rd b8 nd c8 d8 e8 kd f8 g8 nd h8 rd Chess zver 22.png
a7 pd b7 pd c7 d7 e7 f7 g7 pd h7 pd
a6 b6 c6 d6 pd e6 f6 g6 h6
a5 qd b5 c5 pd d5 pl e5 f5 g5 h5
a4 pl b4 c4 pl d4 e4 f4 pd g4 h4 bd
a3 b3 bd c3 d3 e3 pd f3 pl g3 rl h3 pl
a2 b2 pl c2 d2 nl e2 pl f2 g2 pl h2 ql
a1 b1 c1 bl d1 e1 kl f1 bl g1 nl h1 rl
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Loyd: stallo con tutti i pezzi sulla scacchiera

I problemisti hanno anche cercato di ricostruire la più breve partita possibile che finisca con uno stallo. Samuel Loyd ne trovò una di sole dieci mosse: 1.e3 a5 2.Dh5 Ta6 3.Dxa5 h5 4.Dxc7 Tah6 5.h4 f6 6.Dxd7+ Rf7 7.Dxb7 Dd3 8.Dxb8 Dh7 9.Dxc8 Rg6 10.De6 (diagramma 1). Uno stallo simile si raggiunge con 1.d4 c5 2.dxc5 f6 3.Dxd7+ Rf7 4.Dxd8 Af5 5.Dxb8 h5 6.Dxa8 Th6 7.Dxb7 a6 8.Dxa6 Ah7 9.h4 Rg6 10.De6 (Frederick Rhine).

Loyd dimostrò inoltre che è possibile che si verifichi uno stallo con tutti i pezzi ancora sulla scacchiera (diagramma 2): 1.d4 d6 2.Dd2 e5 3.a4 e4 4.Df4 f5 5.h3 Ae7 6.Dh2 Ae6 7.Ta3 c5 8.Tg3 Da5+ 9.Cd2 Ah4 10.f3 Ab3 11.d5 e3 12.c4 f4.

[modifica] Doppio stallo

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Chess zver 22.png a8 nl b8 bl c8 kd d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 pl b7 pd c7 pl d7 e7 pd f7 g7 h7
a6 b6 pl c6 d6 e6 pl f6 g6 h6
a5 b5 c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 b4 c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 b3 c3 d3 pd e3 f3 pd g3 h3
a2 b2 c2 d2 pl e2 pd f2 pl g2 pd h2 pd
a1 b1 c1 d1 e1 kl f1 bd g1 rd h1 qd
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Posizione di doppio stallo.
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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 pd c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 bd b6 pd c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 rd b5 pd c5 d5 e5 f5 g5 h5
a4 qd b4 pd c4 d4 e4 f4 g4 h4
a3 kd b3 pd c3 d3 e3 f3 g3 h3
a2 b2 pd c2 d2 e2 f2 g2 h2
a1 b1 kl c1 d1 e1 f1 g1 h1
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Un'altra posizione di doppio stallo.

Esistono particolari composizioni in cui compare il doppio stallo. Nei diagrammi sono illustrate due possibili posizioni nelle quali nessuno dei due giocatori ha mosse legali disponibili, tali posizioni non si riscontrano in partita. Esistono anche bizzarre varianti degli scacchi[7] che iniziano da una posizione di doppio stallo.

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Chess zver 22.png a8 b8 c8 d8 e8 f8 g8 h8 Chess zver 22.png
a7 b7 c7 d7 e7 f7 g7 h7
a6 b6 c6 d6 e6 f6 g6 h6
a5 b5 c5 pd d5 e5 f5 pd g5 h5 pd
a4 b4 c4 pl d4 e4 f4 pl g4 h4 kd
a3 b3 c3 d3 e3 pd f3 pl g3 h3 pl
a2 b2 c2 d2 e2 pl f2 g2 kl h2 pl
a1 b1 c1 d1 e1 f1 bl g1 nl h1 rl
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Il più rapido doppio stallo conosciuto: dopo18 dxe3.

Il più veloce doppio stallo conosciuto fu scoperto da Enzo Minerva e pubblicato nell'inserto scacchistico del quotidiano L'Unità il 14 agosto 2007: 1.c4 d5 2.Db3 Ah3 3.gxh3 f5 4.Dxb7 Rf7 5.Dxa7 Rg6 6.f3 c5 7.Dxe7 Txa2 8.Rf2 Txb2 9.Dxg7+ Rh5 10.Dxg8 Txb1 11.Txb1 Rh4 12.Dxh8 h5 13.Dh6 Axh6 14.Txb8 Ae3+ 15.dxe3 Dxb8 16.Rg2 Df4 17.exf4 d4 18.Ae3 dxe3 (36 tratti). Il record precedente (37 tratti) apparteneva al tedesco Eduard Schildberg e venne pubblicato nel 1915 sulla rivista Deutsches Wochenschach.

[modifica] Note

  1. ^ michess.com
  2. ^ Karpov-Korchnoi, 1978
  3. ^ Gelfand-Kramnik, 1994
  4. ^ Williams-Harrwitz
  5. ^ Pilnick-Reshevsky, 1942
  6. ^ Howard Staunton, The Chess-Player's Handbook, George Bell & Sons, 1893, p. 439.
  7. ^ Patt-schach

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • Yuri Averbakh, Chess Middlegames: Essential Knowledge, Cadogan Chess, 1996. ISBN 1-85744-125-7
  • Pal Benko, The 2007 World Championship, gennaio 2008.
  • Henry Davidson, A Short History of Chess (1949), McKay, 1981. ISBN 0-679-14550-8
  • Larry Evans, Chess Catechism, Simon and Schuster, 1970. ISBN 0-671-21531-0
  • Reuben Fine, Basic Chess Endings (1941), McKay, 2003. ISBN 0-8129-3493-8
  • Peter Griffiths, Exploring the Endgame, American Chess Promotions, 1992. ISBN 0-939298-83-X
  • David Hooper, The Oxford Companion to Chess, Oxford University Press, 1992. ISBN 0-19-280049-3
  • Tibor Karolyi, Endgame Virtuoso Anatoly Karpov, New In Chess, 2007. ISBN 978-90-5691-202-4
  • Garri Kasparov, My Great Predecessors, part V, Everyman Chess, 2006. ISBN 1-85744-404-3
  • John McCrary, The Evolution of Special Draw Rules, 2004.
  • Nikolay Minev, A Practical Guide to Rook Endgames, Russell Enterprises, 2004. ISBN 1-888690-22-4

[modifica] Collegamenti esterni

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