Spyro: Enter the Dragonfly

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Spyro: Enter the Dragonfly
Spyro- Enter the Dragonfly Logo.jpg
Logo del gioco
Sviluppo Equinox Digital Entertainment, Check Six Studios
Pubblicazione Universal Interactive Studios
Serie Spyro the Dragon
Data di pubblicazione PlayStation 2[1]

Stati UnitiCanada 3 novembre 2002
Europa 29 novembre 2002
Australia 13 dicembre 2002
GameCube[2]
Stati UnitiCanada 8 novembre 2002
Europa 29 novembre 2002
Australia 13 novembre 2002

Genere Piattaforme
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma PlayStation 2, GameCube
Fascia di età ELSPA: 3-10
ESRB: E
OFLC (AU): G8+
PEGI: 3
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Spyro: Year of the Dragon
Seguito da Spyro Adventure

Spyro: Enter the Dragonfly (conosciuto anche come Spyro 4: Enter the Dragonfly o Spyro 4) è un videogioco a piattaforme della serie Spyro the Dragon sviluppato da Equinox Digital Entertainenment e Check Six Studios e pubblicato da Universal Interactive Studios per PlayStation 2 e Nintendo Gamecube.

È stato il primo capitolo della saga per console a non essere sviluppato da Insomniac Games, mentre il primo in assoluto è stato Spyro: Season of Ice. La Universal Interactive Studios aveva previsto di produrre una versione anche per Xbox e PC, tuttavia, a causa delle enormi critiche negative ricevute dal gioco, il progetto fu abbandonato.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco comincia poco tempo dopo la fine di Spyro: Year of the Dragon. I draghi sono intenti a celebrare il rito d'iniziazione dei draghi più piccoli perché siano pronti per la Grande Parata dei Draghi, durante la quale arriveranno anche le nuove libellule a cui saranno affidati i cuccioli. Durante la festa, appare però il terribile e infido mago Ripto (che sembra essere sopravvissuto agli eventi di Spyro 2: Gateway to Glimmer) che rapisce le libellule teletrasportandole via e che rovina la cerimonia. Il suo incantesimo ha però un piccolo problema e le libellule vengono semplicemente inviate in diversi luoghi all'interno del regno dei Draghi. Toccherà a Spyro salvarle.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il progetto originale il gioco doveva contenere come antagonista Gnasty Gnorc (cattivo del primo titolo) alleatosi con Ripto, all'incirca 120 libellule da trovare nel corso di 25 livelli, una velocità di circa 60 fotogrammi al secondo e tempi di caricamento rapidi.[3] Purtroppo, la Universal Interactive Studios mise fretta alla Check Six Studios perché terminasse al produzione e rendesse commerciabile il gioco prima dell'inverno 2002, e il risultato fu devastante. Enter the Dragonfly soffrì di diversi problemi, tra cui fotografia scadente, lunghi tempi di caricamento, problemi di carattere grafico e sonoro e blocchi. Inoltre, quando venne rilasciato, il gioco contava solamente 9 livelli e 90 libellule da trovare.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Riviste
Siti di riviste aggregate
Game Rankings GameCube: 48.9% (basato su 24 riviste)[4]

Playstation 2: 55.3% (basato su 43 riviste)[5]

Metacritic GameCube: 48% (basato su 13 riviste)[6]

Playstation 2: 56% (basato su 20 riviste)[7]

Pubblicazione Punteggi
GameSpot GameCube: 3.2 su 10[8]

Playstation 2: 2.8 su 10[9]

IGN GameCube: 6 su 10[10]

Playstation 2: 6 su 10[11]

Amazon.com GameCube: 3 su 5[12]

PlayStation 2: 2.5 su 5[13]

Il gioco non ricevette buone critiche per rapporto ai suoi predecessori.[14] Esse dovute soprattutto a problemi di ogni genere, lunghi tempi di caricamento, gameplay e trama scadenti.[14] Inoltre, venne tolto completamente il concetto dei portali, che fin dal primo capitolo della saga faceva sì che il draghetto si spostasse nei vari mondi, e fu rimpiazzato con dei diversi mezzi di trasporto. Alcuni fan di quei tempi lo hanno considerato come la "pecora nera" nella saga del draghetto.[14] Infatti per moltissimi fan della saga del draghetto viola, tutto termina con il terzo capitolo della Insomniac, casa ha creato e reso questo gioco, uno dei migliori di sempre.

La versione per Nintendo Gamecube fu invece più apprezzata.[15] Rilasciata circa una settimana dopo quella per PS2, essa ottenne voti migliori, grazie al miglioramento dei tempi di caricamento e della grafica, ma le critiche non mancarono, soprattutto per diversi motivi simili a quelli con cui venne criticata la versione per la console Sony.[15]

Citazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel livello Dojo dei draghi, quando si dovrà eseguire la prova di tiro al bersaglio con il carro armato, si riceveranno istruzioni da un drago chiamato Patton, in riferimento al famoso generale americano George Smith Patton della seconda guerra mondiale.

Nel livello Cerchi del grano, al termine della prova in cui bisogna recuperare 6 mucche con un UFO, Hunter saluterà citando la famosa frase di Fox Mulder della serie X-Files: " La verità è là fuori".

Nel livello Nuvola 9, durante la prova in cui bisogna distruggere 4 corazzate, il giocatore deve pilotare una riproduzione fantasiosa del caccia Supermarine Spitfire usato durante la 2ª guerra mondiale.

Il Professor Copeland, uno dei personaggi che si può incontrare in uno dei livelli del gioco cita N. Oxide, l'antagonista principale del gioco Crash Team Racing

All'inizio del gioco, Ripto dice di aver trovato Crush e Gulp a Cratere Fuso disoccupati a mendicare un lavoro da Gnasty Gnorc, l'antagonista del primo gioco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info su Spyro: Enter the Dragonfly - PS2. URL consultato il 27-12-2008.
  2. ^ Info su Spyro: Enter the Dragonfly - Nintendo Gamecube. URL consultato il 27-12-2008.
  3. ^ a b GameSpot - Spyro: Enter the Dragonfly - anteprima, 27 dicembre 2008.
  4. ^ Spyro: Enter the Dragonfly Reviews (GameCube), GameRankings. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  5. ^ Spyro: Enter the Dragonfly Reviews (PlayStation 2), GameRankings. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  6. ^ Spyro: Enter the Dragonfly, Reviews (GameCube), Metacritic. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  7. ^ Spyro: Enter the Dragonfly, Reviews (PlayStation 2), Metacritic. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  8. ^ Gamespot's Review (GameCube), GameSpot. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  9. ^ Gamespot's Review (PlayStation 2), GameSpot. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  10. ^ IGN's Review (GameCube), IGN. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  11. ^ IGN's Review (PlayStation 2), IGN. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  12. ^ Amazon's Review (GameCube), Amazon.com. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  13. ^ Amazon's Review (PlayStation 2), Amazon.com. URL consultato il 21 febbraio 2008.
  14. ^ a b c GameRankings.com - giudizio su Spyro: Enter the Dragonfly - PS2.
  15. ^ a b GameRankings.com - giudizio su Spyro: Enter the Dragonfly - Nintendo Gamecube, 27 dicembre 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]