Salomè (film 1953)
| Salomè | |
|---|---|
Rita Hayworth |
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| Titolo originale | Salome |
| Lingua originale | inglese |
| Paese di produzione | Stati Uniti |
| Anno | 1953 |
| Durata | 103 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | epico |
| Regia | William Dieterle |
| Sceneggiatura | Harry Kleiner e Jesse Lasky Jr. |
| Produttore | Buddy Adler |
| Casa di produzione | Columbia Pictures |
| Fotografia | Charles Lang |
| Musiche | George Duning |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Salomè è un film del 1953 diretto da William Dieterle.
Indice |
Trama[modifica]
Figliastra del Re Erode, la bella e sensuale Salomè viene allontanata da Roma per ordine di Tiberio e sulla nave che la riporta in Palestina incontra Pilato, il nuovo governatore, e il luogotenente Claudio, che si innamora di lei.
Salomè, una volta tornata in patria, trova la sua famiglia profondamente turbata a causa delle prediche di Giovanni Battista, che rimprovera aspramente la corte per la dissolutezza dei costumi e per l'immoralità dell'unione tra Erode e Erodiade, che è la moglie di suo fratello. Erodiade chiede al re di eliminare Giovanni Battista, ma Erode teme la reazione del popolo. Inoltre rivela che gli era stata predetta la morte, se avesse perseguitato un profeta. Anche Pilato vorrebbe sopprimere il Battista, ma Claudio, che di nascosto è un suo seguace, lo distoglie dal proposito.
Giovanni Battista viene comunque arrestato e condotto a palazzo; Salomè è colpita dalla figura del profeta anche se rimane sconvolta dalle invettive che lui pronuncia contro la madre. Al cospetto di Erode, la giovane principessa esegue la danza dei sette veli e sta per chiedere al patrigno la grazia per il Battista, ma Erodiade la previene e ne chiede la decapitazione. Quando la testa mozza viene portata nella sala, Erode fugge. Salomè, orripilata dalla morte, lascia la reggia insieme a Claudio: entrambi troveranno Gesù.
Produzione[modifica]
Sfarzosa produzione biblico-hollywoodiana in Technicolor voluta espressamente da Harry Cohn della Columbia Pictures per rilanciare Rita Hayworth dopo il fiasco della Signora di Shanghai, la pellicola non si basa sull'audace dramma fin de siècle di Oscar Wilde, bensì su un trattamento di Harry Kleiner e Jesse Lasky Jr., liberamente ispirato alla vicenda biblica.
Il film capovolge il tradizionale ritratto perverso e incestuoso della giovane principessa, e ne dà invece un'immagine solare e positiva: Salomè danza per compiacere Erode, ma il suo scopo è quello di salvare il Battista e non di farlo decapitare. E, alla fine, dopo la fuga dal palazzo accompagnata da Claudio, la ritroviamo in abiti dimessi, a seguire con devozione le parole del Signore.
Bibliografia[modifica]
- Gerald Peary: Rita Hayworth - Collana Storia illustrata del cinema - Milano Libri, 1989 - ISBN 88-17-81087-8
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su Salomè (film 1953) dell'Internet Movie Database