Pixote - La legge del più debole

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Pixote - La legge del più debole
Pixote.png
Una scena del film
Titolo originale Pixote, a Lei do Mais Fraco
Paese di produzione Brasile
Anno 1980
Durata 128 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere drammatico
Regia Héctor Babenco
Soggetto José Louzeiro
Sceneggiatura Héctor Babenco e Jorge Durán
Produttore Hectocr Babenco (non accreditato)
Produttore esecutivo Sílvia Naves
Casa di produzione Embrafilme e HB Filmes
Fotografia Rodolfo Sanches
Montaggio Luiz Elias
Effetti speciali Sergio Farjalla e José Marchesin
Musiche John Neschling
Costumi Clovis Bueno
Trucco Nena
Interpreti e personaggi

Pixote - La legge del più debole è film drammatico del 1980 diretto da Héctor Babenco e tratto dal romanzo Infancia dos Mortos di José Louzeiro.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere stato fermato insieme ad altri ragazzi di strada, Pixote viene mandato in un riformatorio giovanile, dove i giovani criminali sono solo delle pedine nei sadici e criminali giochi delle guardie carcerarie e del loro comandante. La prigione è un luogo infernale dove Pixote inizia a sniffare la colla come mezzo di fuga emotiva alle continue minacce di abusi e stupri.

Quando un ragazzo muore a causa dei ripetuti abusi fisici subiti da parte delle guardie, dell'omicidio viene incolpato un ragazzo amante di un ragazzo effeminato di nome Lilica, che verrà poi anch'esso ucciso dalle guardie.

Poco dopo, Pixote, Chico, Lilica ed il suo nuovo amante Dito riescono a fuggire dalla prigione. Inizialmente trovano rifugio presso l'appartamento di Cristal, un ex amante di Lilica, ma quando sorgono tensioni tra di loro e Crystal, il gruppo di ragazzi si reca a Rio per fare un commercio di cocaina con una spogliarellista che però ruba loro la droga e fugge.

Dopo aver vagabondato per un pò intorno alla città, Pixote e Chico entrano in un club per un altro affare di droga. Lì dentro ritrovano la spogliarellista, la quale accidentalmente uccide Chico prima di venire pugnalata da Pixote.

Pixote, Lilica e Dito diventano poi protettori della prostituta Sueli e decidono di derubare i suoi clienti mentre leio si intrattiene con loro. Ben presto però tra Dito e Sueli nasce una storia d'amore che causa la gelosia di Lilica, il quale abbandona il gruppo dopo aver assistito ad un rapporto sessuale tra Dito e la donna.

Mentre stanno cercado di derubare un cliente americano di Sueli, l'uomo reagisce ed affronta i due ragazzi. Nella lotta che ne segue, Pixote spara accidentalmente a Dito uccidendolo prima di uccidere l'uomo americano.

Rimasto solo e prodondamente affranto, Pixote cerca di ottenere conforto da Sueli, trattandola come una figura materna, ma lei lo respinge. Pixote allora se ne va e lo si vede camminare lungo una linea ferroviaria con la pistola in mano.

Background[modifica | modifica sorgente]

Casting[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato in stile di documentario ed è stato fortemente influenzato dal neorealismo italiano in quanto attori dilettanti sono stati utilizzati come protagonisti del film.

Location[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a San Paolo e Rio de Janeiro.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film venne inizialmente presentato al New York New Directors/New Films Festival il 5 maggio 1981. In seguito venne distribuito ristrettamente negli Stati Uniti l'11 settembre 1981.

Il film è stato proiettato in vari festival cinematografici, tra cui: il Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián in Spagna; il Toronto International Film Festival in Canada e il Festival Internazionale del Cinema di Locarno, in Svizzera.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il critico cinematografico Roger Ebert, che scrive per il Chicago Sun-Times, considera il film un classico ed ha scritto a rigurado: "Pixote è uno sguardo sulla vita che nessun essere umano dovrebbe essere tenuto a condurre. E gli occhi di Fernando Ramos da Silva, il giovane attore protagonista, ci guardano dallo schermo senza accuse e senza rimpianti, ma semplicemente accettando una realtà quotidiana desolata."[1]

La critica Pauline Kael è rimasta impressionata dallo stile crudo del documentario e dal suo realismo poetico. Ha scritto: "Il film di Babenco è realistico, ma il suo punto di vista è incredibilmente lirico."[2]

Il critico del The New York Times, Vincent Canbyscrisse: "[Pixote], il terzo film del regista Hector Babenco, è un film ben fatto sui ragazzi di strada di San Paolo. Le interpretazioni sono troppo buoniste per risultare veritiere, ma Mr. Da Silva e Miss Pera sono splendidi. "[3] -->

Il sito Rotten Tomatoes riporta che il 100% dei critici ha dato al film una recensione positiva.[4]

I registi Spike Lee, Samuel van der Lande, Daisuke Lieberman e Harmony Korine hanno citato il film come il loro preferito.[5]

Premi e Nominations[modifica | modifica sorgente]

Anno Premio Categoria Risultato
1981 OCIC Award al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián Menzione d'onore (Hector Babenco) Vinto
New York Film Critics Circle Awards Miglior Film Straniero Vinto
Miglior attrice non protagonista (Marília Pêra)
Vinto insieme a Maureen Stapleton per Reds
Vinto
( 2° posto )
NBR Award Miglior film straniero Nomination
Los Angeles Film Critics Association Awards Miglior film straniero (Hector Babenco) Vinto
Leopardo d'argento al Locarno International Film Festival Hector Babenco Vinto
1982 NSFC Award Miglior film Nomination
Miglior regia (Hector Babenco) Vinto
( 3° posto )
Miglior attrice (Marília Pêra) Vinto
BSFC Award Miglior film Vinto
Miglior attrice (Marília Pêra) Vinto
Golden Globe Miglior film straniero Nomination

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il protagonista del film, Fernando Ramos Da Silva, che interpreta un giovane criminale, era realmente un criminale di strada prima che fosse realizzato il film. Terminato il film tornò a fare il criminale e rimase ucciso nel 1987 in uno scontro a fuoco con la polizia.
  • Alcune scene del film, ed anche la locandina originale, presentano delle brevi scene di nudità maschile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ebert, Roger. The Chicago Sun-Times, film review, September 12, 2004.
  2. ^ Kael, Pauline. Pixote, Foreign Affairs: The National Society of Film Critics' Video Guide to Foreign Films, editor: Kathy Schulz Huffhines, Mercury House: San Francisco, 1991, p. 498.
  3. ^ Canby, Vincent, Babenco's Pixote Show the Boys of Brazil in The New York Times, 5 maggio 1981. URL consultato il 31 dicembre 2007.
  4. ^ Pixote at Rotten Tomatoes. Last accessed: March 26, 2008.
  5. ^ / Spike Lee - Calling The Shots at BBC. Last accessed: October 8, 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]