Partito Socialista Unito del Venezuela
| Partito Socialista Unito del Venezuela | |
|---|---|
| Partido Socialista Unido de Venezuela | |
| Presidente | vacante |
| Stato | |
| Fondazione | 14 marzo 2008 |
| Sede | Caracas |
| Ideologia | Chavismo, Bolivarismo, Marxismo, Socialismo del XXI secolo. |
| Collocazione | Sinistra |
| Coalizione | Grande Polo Patriottico |
| Affiliazione internazionale | Foro di San Paolo Conferenza Permanente dei Partiti Politici dell'America Latina Congresso Bolivariano dei Popoli |
| Seggi Assemblea Nazionale |
91 / 165
|
| Testata | En Vanguardia |
| Organizzazione giovanile | Gioventù del Partito Socialista Unito del Venezuela |
| Iscritti | 5.700.000 (2007) |
| Sito web | www.psuv.org.ve |
Il Partito Socialista Unito di Venezuela (Partido Socialista Unido de Venezuela) è un partito venezuelano, nato dallo scioglimento del Movimento Quinta Repubblica, che riunisce alcune delle forze politiche e sociali che appoggiano la Rivoluzione Bolivariana guidata dal presidente Hugo Chávez. Con oltre 5.700.000 iscritti[1], è il più grande partito di sinistra dell'America Latina e dell'emisfero occidentale.
Indice |
Storia [modifica]
Il processo di fusione dei partiti che supportavano la rivoluzione bolivariana è stato coordinato da Hugo Chávez dopo la vittoria alle elezioni presidenziali del 2006[2]. Il processo è stato guidato dal partito di Chávez, il Movimento Quinta Repubblica, e ha coinvolto numerosi partiti minori, tra i quali il Movimento Elettorale Popolare, l'Unión Popular Venezolana, il Movimento Tupamaro e la Lega Socialista[3], che complessivamente rappresentano il 45,99% dei voti ottenuti da Chávez alle presidenziali[4]. Altri partiti bolivariani, tra i quali il Partito Comunista del Venezuela (PCV), Patria Para Todos (PPT)[5] e Per la Democrazia Sociale (PoDemoS), che rappresentano il 14,60% dei voti, hanno scelto di non entrare a far parte del partito.
Il 7 marzo 2007 Chávez ha presentato un piano di organizzazione del partito valido fino a novembre. PoDemoS, PPT e PCV hanno inizialmente dichiarato che avrebbero atteso fino alla fondazione del partito prima di decidere se entrare a farne parte. Il 18 marzo Chávez dichiara al suo programma Aló Presidente di aver "spalancato le porte" a PoDemoS, PPT e PCV e che se i tre partiti "vogliono andarsene dall'alleanza, che se ne vadano e ci lascino in pace"[6]. Patria Para Todos ha deciso durante il congresso annuale del 10 aprile 2007, ribadendo comunque il suo supporto a Chávez e alla rivoluzione bolivariana. In seguito numerosi movimenti della sinistra rivoluzionaria sono entrati nel PSUV, tra i quali i partiti trotskisti Corriente Marxista Revolucionaria, Lucha de Classes e Socialismo Revolucionario.
Il congresso fondativo del partito si è svolto all'inizio del 2008[7], alla presenza di 1681 delegati[8]. Chávez è stato eletto presidente del Partito il 14 marzo.
Elezioni presidenziali del 2012 e rielezione di Hugo Chavez [modifica]
Alle Elezioni presidenziali venezuelane del 2012 il partito ha candidato alla presidenza della Repubblica Hugo Chavez. Le elezioni si sono svolte il 7 ottobre 2012 e hanno visto la vittoria del presidente in carica, che ha ottenuto oltre il 54% dei voti contro il 45% dello sfidante Henrique Capriles Radonski, sostenuto dall'Alleanza Patriottica (AP) di PSUV e PCV.
Elezioni presidenziali del 2013 e vittoria di Nicolás Maduro [modifica]
Dopo appena sei mesi dalle elezioni del 2012, il Venezuela torna alle urne a seguito della morte del Presidente Chávez. Il Partito Socialista Unito candida alla Presidenza Nicolás Maduro, presidente ad interim dal 5 marzo 2013. Le elezioni si sono svolte il 14 aprile e sono state vinte (?!?) dal successore di Chavez Nicolás Maduro che ha ottenuto il 50,66% dei voti contro il 49,07% dello sfidante Henrique Capriles Radonski. La legittimità di questa elezione è messa in dubbio dalla denuncia di migliaia di irregolarità accadute nei seggi elettorali e dalla richista di riconteggio dei voti, richista non accordata dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale) organismo istituzionale totalmente controllato dal PSUV. Per questi motivi la nomina di Maduro non è stata riconosciuta né dagli USA, né dalla CEE.[senza fonte]
Descrizione [modifica]
Chávez ha dichiarato che "è un partito molto giovane", con un'età media tra i membri di 35 anni. Gli analisti sono d'accordo: "L'idea è che i più giovani saranno bolivariani [in supporto al partito], perché le loro famiglie hanno beneficiato di più dai programmi sociali di Chávez"[1].
Con la creazione del PSUV, le relazioni con gli ex alleati della coalizione si sono deteriorate. In occasione delle elezioni regionali del 2008, Chávez ha dichiarato che "Patria Para Todos e il Partito Comunista del Venezuela scompariranno dalla mappa politica, perché sono bugiardi e manipolatori"[9].
Nell'aprile 2010 il congresso straordinario del Partito ha sancito la conferma di "principi generali", tra i quali il socialismo, il marxismo e il bolivarismo, l'umanismo, l'internazionalismo, il patriottismo, la difesa della democrazia partecipativa e la gestione democratica del partito. Il Partito è stato definito l'"avanguardia politica del processo rivoluzionario"[10].
Struttura [modifica]
Il Partito è guidato a livello nazionale dal presidente (dal 5 marzo 2013 l'incarico è vacante per la morte del presidente Hugo Chavez), dal vicepresidente (Cilia Flores) e da un consiglio direttivo di 29 membri:
- Adán Chávez
- Alí Rodríguez Araque
- Ana Elisa Osorio
- Antonia Muñoz
- Aristóbulo Istúriz
- Carlos Escarrá
- Darío Vivas
- Diosdado Cabello
- Elías Jaua
- Érika Farías
- Freddy Bernal
- Héctor Navarro
- Héctor Rodríguez
- Jacqueline Faría
- Jorge Rodríguez
- Luis Reyes Reyes
- María Cristina Iglesias
- María León
- Mario Silva
- Nicolás Maduro
- Nohelí Pocaterra
- Rafael Ramírez
- Ramón Rodríguez Chacín
- Rodrigo Cabezas
- Tarek El Aissami
- Vanessa Davies
- Willian Lara
- Yelitza Santaella
Note [modifica]
- ^ a b Bloomberg, 11 ottobre 2007, Venezuela May Lower Voting Age, Add Gay Rights in Constitution
- ^ BBC, 19 dicembre 2006, http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/6192105.stm Venezuela head seeks party merger]
- ^ Inicio | Grupo Milenio
- ^ http://www.cne.gob.ve/divulgacionPresidencial/resultado_nacional.php
- ^ (ES) El Universal, 5 marzo 2007, José Albornoz: El PPT no se disolverá
- ^ (ES) El Universal, 19 marzo 2007, "Los que se quieran ir, váyanse, pero escojan bien cómo irse"
- ^ Kiraz Janicke; Federico Fuentes. Chavez Inaugurates Founding Congress of New Socialist Party of Venezuela. Venezuelanalysis.com, 14 gennaio 2008. URL consultato in data 17 gennaio 2009.
- ^ PSUV, Somos un faro para América Latina y el Mundo, accessed 12 May 2011
- ^ (ES) Radio Mundial, 11 ottobre 2008, "Chávez: PPT y PCV desaparecerán del mapa político por "mentirosos y manipuladores"
- ^ PSUV, giugno 2010, Libro Rojo, pp45-6