Palmeto di Elche

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Coordinate: 38°16′10″N 0°41′54″W / 38.269444°N 0.698333°W38.269444; -0.698333

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palmeral de Elche
(EN) Palmeral de Elche
Palmera-imperial.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (v)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 2000
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il palmeral de Elche, ovvero il palmeto di Elche, nella provincia di Alicante (Spagna), è una grande distesa di palme integrata nell'ambiente urbano della città. È il palmeto più grande d'Europa, superato nel mondo solo da alcuni palmeti arabi.

Il Palmeral contiene più di mezzo milione di esemplari. Si crede che sia stato piantato dai Cartaginesi, che trovarono in queste terre della Spagna orientale un ambiente propizio a questa coltivazione. I romani, arrivati in seguito, seppero conservarlo e curarlo. Gli arabi seguirono la stessa tecnica di protezione e ampliarono la coltivazione; con Abd al Raman fu realizzata la grande rete di canali. Più tardi, lungo il medioevo, furono emanate numerose leggi per proteggerlo, e dopo di allora non si è mai smesso di curarlo e coltivarlo.

I migliori e più antichi esemplari stanno nel cosiddetto Huerto del Cura, all'interno del gran Palmeral. Questo nome gli venne dato dal proprietario nel 1918. Alcuni esemplari hanno più di 300 anni (va tenuto presente che la palma ha una vita media dai 250 ai 300 anni). Queste palme sono della stessa specie di quelle iraniane. Producono datteri e fruttificano a dicembre. Inoltre sono presenti alcune altre specie di palme tropicali.

Nell'insieme spicca la cosiddetta Palmera Imperial che fu così chiamata in onore dell'imperatrice Elisabetta di Austria-Ungheria, che visitò il giardino nel 1894. Questo palmeto ospita 7 enormi germogli a forma di candelabro e di lei Sissi disse che era degna di un Impero.

Il tipo principale di palma che si incontra è quella detta Phoenix dactylifera, che fu importata dai musulmani quando occuparono la penisola iberica.

La palma ha ottime quotazioni sia sul mercato spagnolo che nelle esportazioni clandestine; hanno grande importanza sia la coltura dei datteri che la confezione delle palmas, rami di palma sottoposti ad un particolare processo di essiccamento.

Il Palmeral di Elche è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 2000.

Particolarità[modifica | modifica wikitesto]

Il Palmeral indica l'insieme del territorio coltivato a palme. Ovviamente, anche tenendo conto dell'antichità della coltivazione, quello che nel suo insieme appare come un bosco di palme è frazionato in proprietà private, dette huertos, che si può ben tradurre con giardini, come accade per le coltivazioni di aranci nel mezzogiorno d'Italia.
Particolarmente interessante è la coesione, che qui si è riusciti a realizzare, tra il costruito e il coltivato.

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