Palinsesto di Archimede

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Una pagina tipica del Palinsesto di Archimede. Il testo del libro di preghiere è visibile scritto dall'alto al basso, il manoscritto originale di Archimede è visibile come un testo più tenue scritto da sinistra a destra
La stessa pagina del palinsesto, dopo una elaborazione che ne mette in rilievo il testo di Archimede.

Il palinsesto di Archimede è un famoso palinsesto, costituito da un codice pergamenaceo contenente opere di Archimede, il cui ritrovamento ha dato un notevole contributo alla comprensione del pensiero del grande scienziato.

Storia del palinsesto[modifica | modifica sorgente]

Il codice pergamenaceo contenente alcune opere di Archimede fu scritto durante la prima metà del X secolo, probabilmente a Costantinopoli.

Nei secoli successivi il manoscritto fu trasferito a Gerusalemme, probabilmente a seguito del sacco di Costantinopoli nel 1204 ad opera dei crociati; qui nel XIII secolo il libro contenente le opere di Archimede fu scomposto e la pergamena ottenuta, cui si aggiunsero ulteriori fogli provenienti da altri libri, fu grattata per cancellarne il contenuto e sovrascrivervi un testo di preghiere. Un colophon individuato sulla parte inferiore del verso del folio 1 permette di sapere che il 14 aprile 1229 il presbitero Giovanni Myronas completò il manoscritto, che fu poi donato il giorno seguente, Pasqua.

All'inizio degli anni 1840 lo studioso Constantine Tischendorf visitò il Metochion del Santo Sepolcro a Costantinopoli e vi scoprì un palinsesto contenente delle opere matematiche, da cui prese un foglio poi venduto alla Cambridge University Library (Ms. Add. 1879.23) nel 1879; solo nel 1968 il foglio fu riconosciuto come parte del palinsesto di Archimede.

Nel 1899 Papadopoulos Kerameus scoprì il palinsesto nel Metochion del Santo Sepolcro a Costantinopoli, sebbene fosse di proprietà del patriarca greco di Gerusalemme; Kerameus riportò un'annotazione seicentesca, poi perduta, che affermava come il manoscritto fosse stato di proprietà del monastero di Mar Saba, a 25 chilometri da Gerusalemme. Kerameus notò che il palinsesto aveva contenuto originariamente un testo di natura matematica, ancora parzialmente leggibile; basandosi su tale testimonianza dal 1906 al 1908 il filologo Johan Ludvig Heiberg esaminò il palinsesto scoprendovi opere di Archimede ancora leggibili. La notizia fece immediatamente il giro del mondo destando subito stupore in quanto Heiberg aveva scoperto anche un'opera di Archimede sconosciuta ossia Il metodo. Il palinsesto fu poi sottratto dalla biblioteca del Santo Sepolcro finendo a Parigi nella collezione di un privato, ricevendo nel frattempo molti danni, la perdita di alcuni fogli e persino la copertura di quattro pagine con false miniature antiche.

Nel 1998 il palinsesto fu venduto all'asta presso Christie's e acquistato da un anonimo americano. Da allora è iniziato un lungo lavoro di recupero del testo delle opere archimedee con l'uso di moderne tecniche di rilevazione con i raggi X e la luce di sincrotrone. Tali tecniche stanno permettendo di leggere porzioni di testo rimaste inaccessibili a Heiberg, nonostante le condizioni del palinsesto siano gravemente peggiorate nel secolo trascorso (come si può rilevare confrontando le fotografie effettuate da Heiberg con le immagini attualmente visibili).

Il Palinsesto attualmente è custodito presso il Walters Art Museum di Baltimora, in attesa che si completi il suo restauro.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

Il palinsesto, formato da 174 fogli di pergamena, contiene un libro di preghiere; queste furono scritte su di un libro contenente le seguenti opere di Archimede:

  • Equilibrio dei piani
  • Spirali
  • La misura del cerchio
  • Sfera e il cilindro
  • I corpi galleggianti
  • Stomachion
  • Il metodo

Mentre il testo greco delle prime quattro opere è trasmesso anche da altri manoscritti, del trattato I corpi galleggianti prima del ritrovamento del palinsesto si aveva solo una traduzione latina, Il metodo era del tutto sconosciuto e dello Stomachion si aveva solo un frammento in traduzione araba.

Il palinsesto contiene anche altre opere: dieci pagine conservano alcuni scritti dell'oratore ateniese del IV secolo a.C. Iperide, e cioè le orazioni Contro Timando e Contro Dionda. Precedentemente di questo autore si conosceva solo il Discorso funebre per i caduti della Guerra Lamiaca; sei fogli contengono un commento non ancora identificato alle Categorie di Aristotele (forse il commentario perduto di Alessandro di Afrodisia o quello di Galeno), quattro fogli un testo liturgico, mentre altri dodici fogli furono prelevati da due libri non ancora identificati.

Interpretazione[modifica | modifica sorgente]

Il lavoro di interpretazione, recentemente compiuto sul palinsesto, ha permesso la lettura di nuove sezioni dello Stomachion e del Metodo, consentendo di aggiungere nuovi elementi alla comprensione del pensiero matematico di Archimede. È stato possibile, in particolare, comprendere la natura combinatoria del problema affrontato nello Stomachion. Inoltre, alcuni teoremi contenuti nel trattato Il metodo, mai letti prima d'ora, sembrano usare i concetti di infinito e infinitesimo in modo diverso da quello usuale nelle altre opere di Archimede.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Reviel Netz, William Noel, Il codice perduto di Archimede. La storia di un libro ritrovato e dei suoi segreti matematici. Rizzoli, 2007. ISBN 8817016012.

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