Paganico

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Paganico
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Grosseto-Stemma.png Grosseto
Comune Civitella Paganico-Stemma.png Civitella Paganico
Territorio
Coordinate 42°55′57″N 11°16′11″E / 42.9325°N 11.269722°E42.9325; 11.269722 (Paganico)Coordinate: 42°55′57″N 11°16′11″E / 42.9325°N 11.269722°E42.9325; 11.269722 (Paganico)
Altitudine 66 m s.l.m.
Abitanti 872 (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 58048
Prefisso 0564
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Paganico

Paganico (pronuncia: Pagànico) è una frazione del comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata alla confluenza del fiume Ombrone con il torrente Lanzo, a circa venti km a nord-est del capoluogo, è raggiungibile dalla SS 223 tra Grosseto e Siena, all'incrocio con la strada che porta al Monte Amiata. Il territorio che circonda Paganico è in prevalenza pianeggiante e coltivato in maniera intensiva, specie in prossimità del fiume. La zona collinare è occupata da macchia mediterranea alternata ad ampi prati e oliveti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo abitato fu edificato alla fine del XIII secolo per iniziativa del Comune di Siena, che individuò la posizione strategica della valle fluviale come apertura verso il mare dei territori senesi. Il paese costituiva un vero e proprio borgo franco fortificato, in grado di adempiere a funzioni doganali e di libero scambio commerciale, attrezzato per la difesa della bassa Valle dell'Ombrone. Nel 1273 era già sede di un mercato settimanale.

L'impianto urbanistico, articolato su due principali assi viari, tra loro perpendicolari, e contraddistinto da strade dritte, caratterizzano il centro come borgo novo, appositamente costruito in base ad una precisa pianificazione.

Nel 1328 subì una prima distruzione ad opera di Castruccio Castracani e tra il 1333 e il 1335 furono restaurate e completate le mura cittadine dall'architetto Lando di Pietro.

Insieme a Siena, alla metà del XVI secolo entrò a far parte del Granducato di Toscana e nel 1555 venne distrutto dagli eserciti imperiali. Nel 1602 fu creato marchese di Paganico Antonio de' Medici, figlio naturale di Francesco I de' Medici.

Il centro è stato comune autonomo fino al 1928, anno di nascita dell'attuale comune di Civitella Paganico, di cui Paganico ne è frazione[1].

Fino al 1972, la strada principale di Paganico corrispondeva alla statale 223 Grosseto-Siena nel suo vecchio tracciato. L'apertura del nuovo percorso, che aggira il paese, ha liberato il centro storico dalle auto e dai mezzi pesanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nei dintorni:

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Dal 1977 la prima domenica di settembre si corre a Paganico il Palio della Granocchia. A ciascun partecipante, detto Granocchiaio, viene assegnata una carriola contenente 3 rane; si aggiudica il Palio della Granocchia quello che taglia per primo il traguardo con tutte e tre le rane vive e in buona salute sulla carriola. Ad ogni Granocchiaio corrisponde un rione del paese. La corsa del Palio è preceduta dal corteo storico composto da circa 100 figuranti in abiti medievali e un carroccio trainato da buoi, sul quale viene collocato l'ambito palio dipinto da pittori locali. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Paganico in collaborazione con i quattro rioni: Rione Centro, Rione Porta Gorella, Rione Porta Grossetana e Rione Porta Senese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elenco dei comuni che hanno subito un cambio di denominazione. URL consultato il 10 ottobre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]