Numerazione Suzhou

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La numerazione Suzhou o huama è un sistema numerico utilizzato in Cina prima dell'introduzione dei numeri arabi.

Numeri Suzhou

Storia[modifica | modifica sorgente]

La numerazione Suzhou è l'unica sopravvissuta tra le evoluzioni dell'antica notazione cinese di tipo posizionale a bacchette, e discende da quella allora in uso sotto la Dinastia Song.

I numeri Suzhou trovavano il loro uso principale in ambito commerciale, venendo ad esempio usati per la redazioni di registri commerciali. Nei documenti formali, invece, si utilizzavano, così come accade oggi, i numeri cinesi tradizionali, che presentano maggiori analogie col sistema europeo. I numeri Suzhou sono rimasti ancora nell'uso popolare in alcuni mercati cinesi, come quello di Hong Kong, da cui hanno iniziato a scomparire negli anni 1990, finendo a poco a poco sostituiti quasi definitivamente dai numeri arabi. Oggi li si vede solo più nei mercati di piazza, sui cartoni dei prezzi scritti a mano.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Nel sistema numerico Suzhou, le cifre sono rappresentate da simboli speciali, diversi dai tradizionali caratteri cinesi.


Cifre del sistema Suzhou
Cifra "Hangzhou" Ideogrammi cinesi standard
Carattere Unicode Carattere Unicode
0   U+3007
1 U+3021 U+4E00
2 U+3022 U+4E8C
3 U+3023 U+4E09
4 U+3024  
5 U+3025
6 U+3026
7 U+3027
8 U+3028
9 U+3029

I numeri uno, due e tre sono tutti rappresentati da stanghette verticali. Ciò può creare ambiguità quando si trovano in posizioni continue, perciò si preferisce in molti casi utilizzare i caratteri ideografici cinesi standard. In genere, il primo carattere di una sequenza è rappresentato col simbolo Suzhou, i successivi nel sistema alternativo. Ad esempio, per scrivere "21" si utilizza "〢一" in sostituzione di "〢〡", che si può confondere con "3" ().

Notazione[modifica | modifica sorgente]

La notazione è di tipo posizionale, con i segni suddivisi su due linee per indicare valore numerico, ordine di grandezza e unità di misura.

Scrittura ad orientamento orizzontale (da sinistra a destra, dall'alto in basso):

Scrittura ad orientamento verticale (dall'alto in basso, da destra a sinistra):

La prima riga contiene un valore numerico, in questo esempio "〤〇〢二", "4.022". La seconda riga è formata da caratteri cinesi che indicano l'ordine di grandezza della prima cifra, "dieci", che permette di fissare anche la posizione dell'eventuale virgola decimale, e l'unità di misura, "yuan". Tutto insieme, si può leggere dunque "40,22 yuan".

I possibili caratteri utilizzati per l'ordine di grandezza comprendono:

  • qiān () per "mille"
  • bái () per "cento"
  • shí () per "dieci"

In assenza di indicazioni è da sottintendersi "uno".

Tra i possibili caratteri per le unità di misura si trovano invece:

  • yuán () "dollari"
  • máo () o () "dieci centesimi"
  • xiān () "centesimi"
  • lǐ () "miglia cinesi", equivalenti a circa 500 metri

Questi due caratteri sono di solito allineati col centro della prima riga. Lo zero è rappresentato dal carattere 〇, ma la sua indicazione non è indispensabile nel caso di zeri iniziali e finali.

È molto simile alla moderna notazione scientifica in virgola mobile, nella quale le cifre significative sono rappresentate mediante un valore detto mantissa, il cui ordine di grandezza è definito dall'esponente.

Denominazione scorretta Hangzhou[modifica | modifica sorgente]

Nello standard Unicode 3.0, questi caratteri sono stati erroneamente definiti numeri in stile Hangzhou. Con lo standard 4.0 è stato diffuso un erratum in cui si riconosceva[1]: I numeri Suzhou sono speciali forme numeriche utilizzate dai commercianti per indicare il prezzo dei beni. L'uso del termine "HANGZHOU" nella loro denominazione è errato.

Tutti i riferimenti a "Hangzhou" nello standard Unicode sono stati corretti in "Suzhou", tranne il nome stesso dei simboli, che non può essere modificato dopo l'assegnazione in rispetto alla Unicode Stability Policy[2], secondo la quale nella creazione di software si può fare uso dei nomi assegnati ai simboli come unici indicatori di riferimento.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Asmus Freytag, Rick McGowan and Ken Whistler, UTN #27: Known anomalies in Unicode Character Names in Technical Notes, Unicode Consortium, 8 maggio 2006. URL consultato il 13 giugno 2008.
  2. ^ Name Stability in Unicode Character Encoding Stability Policy, Unicode Consortium, 28 febbraio 2008. URL consultato il 13 giugno 2008.