Procaina
| Procaina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 2-(diethylamino)ethyl 4-aminobenzoate | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C13H20N2O2 |
| Massa molecolare (u) | 236.31 |
| Numero CAS | [] |
| Codice ATC | N01 |
| PubChem | |
| DrugBank | |
| SMILES | O=C(OCCN(CC)CC)c1ccc(N)cc1 |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | anestetici |
| Dati farmacocinetici | |
| Metabolismo | idrolisi dalle esterasi del plasma |
| Emivita | 40-84 secondi |
| Escrezione | renale |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
|
pericolo |
|
| Frasi H | 301 - 317 |
| Consigli P | 280 - 301+310 [1] |
La procaina è un farmaco anestetico a uso locale, noto anche con il nome di novocaina. Fu sintetizzato la prima volta dal chimico tedesco Alfred Einhorn e introdotto nel 1909[2] per essere utilizzato in odontoiatria e chirurgia, date le basse potenza e durata di azione.
È un solido cristallino di colore bianco appartenente agli alcaloidi costituito da un estere dell’acido paraaminobenzoico. Dal punto di vista chimico è un derivato sintetico della cocaina, della quale serba l'azione paralizzante sulle strutture nervose sensitive periferiche senza tuttavia produrre assuefazione e tossicodipendenza, avendo anche un effetto di minor durata[senza fonte].
Oggi viene utilizzato solo per anestesie da infiltrazione o come bloccante nervoso a scopo diagnostico, preferito rispetto ad altri anestetici come la lidocaina. Tuttavia alcuni soggetti ipersensibili a questa sostanza possono sviluppare affezioni cutanee (ad esempio l'orticaria).
Per quanto riguarda il metabolismo, la procaina viene per la maggior parte idrolizzata nei tessuti, anche se una parte minore subisce una degradazione enzimatica a livello epatico come la cocaina. Per questo motivo, presenta una breve durata d'azione ma una tossicità minore rispetto alla cocaina.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Procaina nel Nuovo Soggettario della BNCF