Norma (tecnologia)

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Le norme tecniche o standard sono documenti tecnici con le seguenti caratteristiche:

  • contengono specifiche tecniche di applicazione volontaria ovvero non cogente/vincolante;
  • sono elaborate attraverso il consenso delle parti interessate:
  • sono basate sui risultati dell'esperienza e dello sviluppo tecnologico secondo il principio dello stato dell'arte;
  • sono approvate da un organismo regionale, nazionale, sovranazionale o internazionale di normazione riconosciuto;
  • sono disponibili al pubblico. Esistono anche norme interne, normalmente non disponibili al pubblico (usate ad esempio da un'azienda nei rapporti con i fornitori).

Generalmente il termine "standard", di derivazione anglosassone, è usato in ambiente informatico-elettronico-telecomunicazionistico, mentre il resto dei settori tecnologici usa il termine "norma" o raccomandazione. Lo standard una volta definito definisce a sua volta una tecnologia o un modello di prodotto o di processo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le norme offrono un linguaggio comune di comunicazione fra le imprese, la pubblica amministrazione e gli utenti/consumatori, stabiliscono un equilibrio socioeconomico fra i diversi attori che partecipano alle transazioni commerciali, base per qualsiasi economia di mercato, e sono una base necessaria delle relazioni fra cliente e fornitore.

Nel campo informatico-elettronico-telecomunicazionistico si tratta specifiche ufficiose o ufficiali, a volte anche puramente convenzionali, prestabilite da un'autorità e riconosciute tali con lo scopo di rappresentare una base di riferimento o paradigma codificato per la realizzazione di tecnologie fra loro compatibili e interoperabili, che siano componenti hardware, software o infrastrutture di rete. Tale termine è quindi in decisa contrapposizione alle tecnologie cosiddette proprietarie cioè sviluppate ad hoc dalle aziende, ma che non permettono appunto l'interoperabilità tra sistemi.

In genere uno standard definisce le caratteristiche tecniche che il sistema, prodotto, processo o servizio da realizzare deve soddisfare a livello logico-funzionale garantendo dunque l'interoperabilità tra sistemi, lasciando il resto dell'implementazione, cioè i dettagli realizzativi, in mano ai produttori/realizzatori del sistema cercando così di favorire al massimo la libera concorrenza nella produzione e nel mercato.

Non obbligatorietà[modifica | modifica sorgente]

La norma tecnica non ha dunque caratteristiche di obbligatorietà, anche se può essere presa a riferimento da ordinamenti legislativi e amministrativi diventando dunque vincolante. Di solito tende ad autoaffermarsi per l'autorità dell'istituto di normazione che la emana e/o perché particolarmente richiesta/sentita dal mercato stesso. Al contrario norme proprietarie tendono ad andare contro l'interesse comune e a creare barriere.

La validità o conformità ad una norma deve essere certificata da un ente di certificazione/valutazione.

Tipi di norme[modifica | modifica sorgente]

Una norma de jure può definirsi, in generale, come una specifica tecnica approvata da un organo di normazione riconosciuto per l'applicazione della stessa in maniera ripetuta o continuativa, senza che detta norma sia di applicazione obbligatoria (GATT e definizioni delle direttive CEE 83/189).

Una norma de facto può definirsi come una specifica tecnica che è stata sviluppata da una o più aziende e che ha successivamente acquisito importanza generale grazie alla sua condizione di diffusione nel mercato. Si utilizza per riferirsi a norme consuetudinarie.

Vedi voce Marchio di conformità.

Enti di standardizzazione[modifica | modifica sorgente]

Diversi enti a livello nazionale, sovranazionale e internazionale come:

  • l'UNI Unione nazionale di unificazione;
  • il CEN Comitato europeo di normazione;
  • il CEI Comitato elettrotecnico italiano;
  • il CENELEC Comitato europeo di normazione elettrotecnica;
  • l'IEC Commissione elettrotecnica internazionale;
  • l'ISO International Organization for Standardization;
  • l'IEEE Institute of Electrical and Electronics Engineers;
  • il CEPT Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni;
  • l'ETSI European Telecommunications Standards Institute;
  • l'ITU International Telecommunication Union;
  • l'IETF Internet Engineering Task Force;
  • GS1 The Global Language of Business.

propongono, concordano e ratificano le norme nei diversi ambiti di competenza.

Ratificazione[modifica | modifica sorgente]

Prima di essere considerato tale dalla comunità internazionale, ed essere preso a buon diritto come modello di riferimento, uno standard passa attraverso una serie di fasi di analisi e accreditamento:

  • L'analisi delle esigenze dell'utenza da parte delle università e dei settori che si occupano di ricerca e sviluppo per le varie aziende produttrici, dà luogo alla ricerca di soluzioni per i problemi e le necessità eventualmente riscontrate.
  • Quando possibile, delle specifiche tecniche vengono emesse sotto forma di descrizioni documentate estremamente dettagliate da parte di gruppi di lavoro composti da massimi esperti internazionali.
  • Il testing e l'utilizzo di tali specifiche da parte della comunità internazionale dei produttori e dei laboratori di ricerca evidenzia le soluzioni migliori. A questo gli enti internazionali possono cominciare a scegliere cosa scartare e cosa mantenere dei vari contributi, producendo l'insieme delle specifiche finali.
  • Le specifiche finali vengono accreditate come standard internazionale da un ente scientifico. Il risultato è un documento che descrive il modello cui le ditte di settore dovranno attenersi, pena l'incompatibilità dei loro prodotti tecnologici.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]