Accreditamento

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L'accreditamento è una attestazione della capacità di operare che un soggetto di riconosciuta autorità rilascia nei confronti di chi svolge un ruolo in un determinato contesto sociale.

In generale, il soggetto che opera in un campo particolarmente importante (sanità, sicurezza sociale, educazione, transazioni commerciali), dove è necessaria competenza, indipendenza, onestà, capacità organizzativa, rispetto di standard elevati, viene ritenuto “custode” della qualità delle prestazioni fornite. L’adagio di Giovenale: “quis custodiet ipsos custodes?” (“chi sorveglierà i sorveglianti?”) si traduce, oggi, nel seguente interrogativo: chi assicura gli utenti finali dei servizi ritenuti così importanti che i soggetti che li erogano siano “affidabili”? Il significato letterale di accreditamento assume quindi, in questo contesto, il suo reale valore: attribuire (o attestare) la credibilità di chi dichiara la conformità ad una norma di qualità, ambientale, di igiene o di sicurezza.

Tipi di accreditamento (in Italia)[modifica | modifica sorgente]

Gli accreditamenti più noti sono quelli rilasciati a:

  • strutture sanitarie o di servizio sanitario (nosocomi, laboratori di analisi cliniche, ambulatori, centri terapici);
  • strutture socio assistenziali (case famiglia, case di cura per lungo degenza, residenze sanitarie assistite – RSA);
  • centri di formazione primaria, secondaria, superiore e professionale, sia pubblici che privati;
  • laboratori di prova (analisi chimiche, fisiche e biologiche; prove meccaniche ed elettriche);
  • organismi di certificazione di sistema, di prodotto e del personale.

Diverse leggi dello stato italiano istituiscono, definiscono e regolano numerosi campi di accreditamento nelle materie regolate da leggi statali, che definiscono le cosiddette “regole tecniche”: le case di cura, le scuole e i centri di formazione, gli ambulatori e i laboratori di analisi cliniche sono generalmente accreditati dalle Regioni, mentre le università sono accreditate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica. Altri soggetti possono essere accreditati da diverse articolazioni statali. L’autorizzazione a emettere attestazioni di conformità viene rilasciata da organi dello Stato (in genere Ministeri), che ne comunicano gli estremi alla Comunità Europea per l'inserimento in una specifica Banca Dati (NANDO); questa autorizzazione è anche detta "notifica", rilasciata infatti a un organismo notificato.

Accanto al sistema di accreditamento determinato in ambito cogente (sanitari, socio assistenziale, formazione regionale), si è sviluppato un analogo sistema di natura privatistica, seppure molto autorevole ed in gran parte riconosciuto, quando non addirittura promosso, dallo Stato, che ha per oggetto la valutazione della conformità alle c.d. “norme volontarie” (es. ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001); gli organismi di certificazione ed i laboratori di prova sono accreditati da enti di accreditamento che, sinora, hanno fondato la propria autorità prevalentemente sullo spontaneo riconoscimento del mercato, che vi attribuisce valore senza che occorra sancirlo con leggi cogenti.

Il sistema di accreditamento nel campo volontario è stato sino al 2009 svolto in Italia da tre distinti enti: Sincert (certificazione di prodotti, sistemi e personale), Sinal (laboratori di prova) e SIT (servizio di taratura). In conseguenza dell'emanazione del Regolamento Europeo 765/2008, dopo un movimentato periodo di transizione, lo Stato Italiano, il 22 dicembre 2009, ha individuato in ACCREDIA l'ente unico previsto dal Regolamento[1], determinandone nel contempo i requisiti[2]. ACCREDIA è una associazione senza fini di lucro che ha come soci Ministeri, grandi amministrazioni nazionali, organizzazioni d'impresa e professionali, altre parti interessate.

Di recente (2011), i sistemi delle notifiche e dell'accreditamento hanno avuto un forte impulso alla unificazione (conseguente al Regolamento Europeo 765/2008), in quanto diversi Ministeri italiani hanno stabilito che la notifica degli organismi operanti in ambito regolamentato (cogente), debba avere come pre-requisito l'accreditamento ACCREDIA.

Accreditamento in diritto diplomatico[modifica | modifica sorgente]

I capi missione possono iniziare ad esercitare le loro funzioni solo a seguito dell'accreditamento. Questo comporta una complessa procedura che si può così riassumere:

  • il ministero degli esteri (o l'organo corrispondente) dello stato accreditante chiede il gradimento dello stato accreditatario sull'agente diplomatico designato come capo missione;
  • il ministero degli esteri dello stato accreditatario comunica a quello dell'accreditante il gradimento; il gradimento è negato quando il diplomatico è ritenuto persona non grata;
  • l'organo competente dello stato accreditante, di solito il capo dello stato, munisce l'agente diplomatico della lettera credenziale, nella quale attesta che è abilitato dal suo governo ad esercitare le funzioni di capo missione;
  • l'agente accreditato presenta solennemente la lettera credenziale all'organo competente dello stato accreditatario, di solito il capo dello stato.

Per gli agenti diplomatici che non sono capi missione la procedura è molto più semplice: il ministero degli esteri dello stato accreditante comunica l'avvenuta nomina (e nella comunicazione è implicita la richiesta di gradimento); il ministero degli esteri dello stato accreditatario risponde comunicando la presa d'atto (nella quale è implicito il gradimento).

L’accreditamento in Europa e nel mondo[modifica | modifica sorgente]

La comunità europea definisce l’accreditamento come «Attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che certifica che un determinato organismo di valutazione della conformità soddisfa i criteri stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato, ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali, per svolgere una specifica attività di valutazione della conformità». La definizione è tratta dal Regolamento della Comunità Europea n. 765/CE/2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti. Con questo atto, il sistema di accreditamento, sia esso volontario o cogente, viene ufficialmente riconosciuto come strumento di regolazione e protezione dell’interesse pubblico nella libera circolazione dei beni e dei servizi all’interno della comunità. Il sistema di accreditamento europeo così determinato viene armonizzato da EA (European Accreditation, forum europeo di accreditamento), che già da tempo opera in tal senso seppure prevalentemente in ambito volontario.

In ambito puramente volontario, gli enti di accreditamento nazionali europei, insieme all’ente europeo EA, si confrontano a livello mondiale nell’IAF (International Accreditation Forum). L’appartenenza di un ente di accreditamento a questi organismi internazionali garantisce a tutti i soggetti che hanno ottenuto attestazioni di conformità dagli organismi accreditati che tale attestazione sia riconosciuta e accettata anche in altri paesi, in forza dell’accordo di mutuo riconoscimento che lega gli appartenenti a EA, a ILAC e a IAF.

Norme e regole di accreditamento[modifica | modifica sorgente]

L’accreditamento (o notifica) obbedisce a regolamenti e norme specificatamente emanate in ambito cogente. In ambito volontario, un ente che opera nell’ambito dell’attestazione di conformità o di prova deve, per ottenere l’accreditamento, conformarsi a specifiche norme: ISO/IEC 17021 per gli organismi di certificazione di sistema gestionale, EN 45011 (in transizione verso ISO/IEC 17065) per gli organismi di certificazioni di prodotto, ISO/IEC 17025 per i laboratori di prova e per i laboratori di taratura, ISO/IEC 17020 per gli organismi di ispezione, ISO/IEC 17024 per gli organismi di certificazione del personale. Per ottenere l’accreditamento un organismo di certificazione o un laboratorio viene sottoposto ad una verifica di conformità a queste norme, e viene periodicamente sorvegliato dall’ente di accreditamento per attestare il permanere dei requisiti di imparzialità, indipendenza, correttezza e competenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.accredia.it/UploadDocs/443_D_M__individuazione_organismo_unico_di_accreditamento_6_11_2009.pdf
  2. ^ http://www.accredia.it/UploadDocs/442_D_M_modifiche_requisiti_organismo_unico_di_accreditamento_4_12_2009_clean.pdf

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • ACCREDIA: ente italiano di accreditamento
  • (EN) EA - European Accreditation, network europeo per l'accreditamento
  • (EN) IAF - International Accreditation Forum, network mondiale per l'accreditamento
  • (EN) ISO: International Organization for Standardization
  • (EN) IEC: commissione elettrotecnica internazionale
  • (EN) CEN: comitato europeo di standardizzazione (la sigla EN)
  • UNI: ente nazionale italiano di unificazione
  • (EN) Enterprise & Industry - Nando: sito della Commissione Europea dedicato a NANDO (New Approach Notified and Designated Organisations) Information System, con l'elenco degli organismi notificati