Muwatalli II

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Muwattalish, o Muwatalli (... – ...), è stato un sovrano ittita che regnò dal 1295 al 1272 a.C., succedendo al padre Mursili II.

Il Regno di Kussara

Dopo essere divenuto sovrano, spostò la capitale dell'impero a Tarhuntassa, nell'Anatolia sud-orientale, sia a causa della crescente pressione dei Kaska (popolazione nomade stanziati nelle aree montuose del Ponto) sia per trovarsi più vicino all'area siriana, teatro del futuro scontro con l'Egitto. Muwattalli, una volta lasciata Hattusha, nominò suo fratello Hattusili III governatore di Hattusa. Ebbe almeno due figli: Urhi-Teshup - che divenne re con il nome di Mursili III e che regnò per poco tempo in quanto fu presto deposto dallo zio Hattusili III - e Kurunta che come sovrano di Tarhuntassa, mantenne una posizione di primissimo piano sia durante il regno di Hattusili III sia durante il regno del figlio e successore di quest'ultimo, Tuthaliya IV. Forte, rude e astuto, fu uno dei grandi sovrani dell'impero ittita: morì in seguito a cause sconosciute, pochi anni dopo la seconda battaglia di Kadesh.

Oltre che per essere stato il sovrano che ha combattuto la battaglia di Kadesh, è noto per aver stipulato un trattato di subordinazione con Alaksandu, sovrano del territorio di Wilusa, da identificare forse con la Ilio/Troia dei poemi omerici.

Guerre contro gli egizi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ittiti, Lingua ittita e Egiziani.

Muwatalli II intraprese una bellicosa politica di espansione verso i territori a sud del suo impero, che a quell'epoca erano sotto il dominio egizio, scontrandosi con due dei più grandi faraoni di tutti i tempi: Seti I e suo figlio Ramses II Il Grande.

Prima battaglia di Kadesh (verso il 1296 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Il primo scontro avvenne nei pressi di Kadesh fra Seti I e Mursili II, vide probabilmente prevalere gli egiziani. Si trattò, comunque, di un piccolo scontro, che nulla ha a che vedere con la grande battaglia che sarà combattuta circa due decenni dopo. Il faraone egizio conquistò, dunque, la roccaforte di Kadesh e, dopo aver eretto una stele in ricordo della vittoria, rientrò con l'intero esercito in Egitto.

Seconda battaglia di Kadesh (verso il 1274 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Kadesh.

Muwatalli, affiancato dal fratello Hattušili (il futuro Hattušili III), decise nuovamente di riprendere la guerra contro gli egizi, già portata avanti dal padre Muršili II e riuscì a formare una coalizione composta da un gran numero di tribù locali. Secondo fonti egizie, gli alleati formavano un esercito composto da 30.000 soldati e 3.000 carri, mentre l'esercito egizio era invece formato da 20.000 fanti e 2.500 carri da guerra.

Muwatalli mandò incontro all'esercito egizio 2 persone a lui fedeli, che, dopo essere state catturate, comunicarono agli egiziani che l'esercito ittita era lontano da Kadesh. Ramses, credendo a quanto raccontato, divise le sue forze: l'armata di Amon si accampò vicino a un bosco, l'armata di Seth, invece, vicino al primo guado lontano da Kadesh, quelle di Ra e Ptah al secondo guado vicino alla roccaforte.

Muwatalli allora fece scattare la sua trappola: i soldati nascosti nel bosco attaccarono l'accampamento, decimando l'armata di Seth e indebolendo quella di Amon. Nei documenti egiziani - le uniche fonti pervenuteci che riferiscono dettagliatamente della battaglia - ben poco imparziali nella loro caratteristica autocelebrazione, si narra che, mentre l'esercito egizio era in fuga, Ramses da solo andò all'attacco, risollevando gli animi dei soldati e riuscendo a sconfiggere le forze ittite, per conseguire una vittoria che fino a poco prima sembrava del tutto impossibile. Volendo cercare di indagare l'esito finale della battaglia in un modo che sia maggiormente vicino alla realtà, si osserverà che lo scontro (peraltro il più grande dell'antichità fino alle Guerre Persiane) si risolse in sostanza senza vincitori né vinti. È probabile che Ramses, al di là di quanto ci riferisce nei suoi documenti autocelebrativi, riuscì a contenere l'esercito avversario grazie al tempestivo arrivo della terza divisione (la quarta quasi sicuramente neppure arrivò in tempo per prendere parte alla battaglia) e di un contingente proveniente dal paese alleato di Amurru, il cui re Benteshina aveva tradito gli Ittiti ed era passato dalla parte degli Egiziani. Resta, comunque, il dato di fatto che Qadesh restò sotto il dominio ittita e Amurru vi ritornò: Benteshina fu deposto e portato a Hattusha e sostituito con un nuovo sovrano, il cui nome è Shapili.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia sul testo di Anitta[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Neu, StBoT 18; H. Otten, MDOG 76 (1938); F. Starke, in ZA 69 (1979); O. Carruba, Anittae Res Gestae, 2001.
  • Trevor Bryce, The Kingdom of the Hittites, Oxford (1999).
  • C. W. Ceram, The Secret of the Hittites: The Discovery of an Ancient Empire, Phoenix Press (2001), ISBN 1-84212-295-9.
  • CARRUBA O., Anitta res gestae: paralipomena I, in «Akten des IV Kongresses fur Hethitologie» (Würzburg, Okt. 1999), Harrassowitz, Wiesbaden, pp.51-72, in memoriam E. Neu (2001).
Predecessore Re ittiti Successore
Mursili II 1295-1272 a.C. Mursili III