Tarhuntassa

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Tarhuntassa è una città dell'età del bronzo ancora non rinvenuta situata a sud di Hattusa. Alcuni ritengono che il suo sito sia incluso in Konya, Cilicia, nella valle Gok Su, e nelle vicinanze di Kayseri.[1] Il sito di Kilise Tepe è stato proposto per questa. Il suo nome significa "città de Dio della Tempesta", variamente detto Taru (in lingua Atti), Tarhui (in Eteo) e Tarhunt (in lingua luvia). Dal suo nome deriva pure quello di Troia (Tarui-sa/*Tarhuisa) e forse quello di Tarquinia (in etrusco Tarchu-na) e del suo eponimo fondatore Tarconte (in etrusco Tarchu-nus) figlio di Telefo re della Misia, e di Astioche figlia di Laomedonte re di Troia (Taruisa/*Tarhuisa).

Nel primo XIII secolo a.C., Muwatalli II spostò la capitale ittita da Hattusa a Tarhuntassa, ufficialmente a causa di un presagio. Suo figlio Mursili III riportò la capitale ad Hattusa (KBo 21.15 i 11-12). In seguito Hattusili III deposto Mursili, fece nominare il figlio di Muwatalli, Kurunta re rispostando in Tarhuntassa la capitale.

Il trattato che ci è pervenuto parla di un re detto “Ulmi-Tessup„ ed in modo da alcuni studiosi crede che Ulmi-Tessup e Kurunta siano due diversi signori di Tarhuntassa.

Kurunta, secondo un trattato in bronzo, assunse il nome di Tudhaliya IV. All'epoca Kurunta stava conducendo le sue forze per muovere guerra ai Parha. Questo trattato, a differenza dei precedenti che nominano Tarhuntassa, chiama a testimoniare i re vassalli degli Hittites in Mira e nella terra lungo il fiume di Seha sulla costa del mare Egeo. Con ciò implicando che la potenza di Tarhuntassa si sia estesa su tutta l'Anatolia.

Sappiamo che Kurunta in seguito reclamò il titolo di Grande Re per se stesso. Se ciò comprendesse anche il regno di Hatti non è dato saperlo in quanto la corte in Hattusa lo contestò e per questo seppellì il trattato. Verso la fine dell'impero ittita, Suppiluliuma II fece scrivere in geroglifici luviani che Hatti aveva attaccato Tarhuntassa.