Moody's

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Moody's
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Società per azioni
Borse valori NYSE: MCO
Fondazione 1909 a New York
Sede principale New York City
Persone chiave Raymond McDaniel, amministratore delegato
Settore agenzia di valutazione del credito
Prodotti Corporate Finance, Credit Strategy, Economics, Equity, Istituzioni finanziarie, Sovereign, Finanza strutturata, US Public Finance
Fatturato 2,35 Miliardi dollari (2012)
Dipendenti 6.363 (2012)
Sito web www.moodys.com

Moody's Corporation è una società privata con sede a New York che esegue ricerche finanziarie e analisi sulle attività di imprese commerciali e statali.

Per le attività che analizza, l'azienda realizza il rating che porta il suo nome: si tratta di un indice che misura la capacità di restituire i crediti ricevuti in base a una scala standardizzata e suddivisa tra debiti contratti a medio termine e a lungo termine. Moody's, insieme a Standard & Poor's, è una delle due maggiori agenzie di rating al mondo. La sua quota di mercato (al 2006) era del 40%, contro il 39% di Standard & Poor's e il 16% di Fitch Ratings. A. M. Best detiene una quota (2006) del 3%.[1] Dal 19 giugno 1998 Moody's è quotata al New York Stock Exchange e dal 4 agosto 2011 è indagata per aggiotaggio[2].

Del suo azionariato fa parte il magnate statunitense Warren Buffett, in posizione di azionista di controllo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Moody's è stata fondata nel 1909 da John Moody, un giornalista economico interessato alla trasparenza finanziaria delle aziende, causa secondo lui di un mini-crash finanziario del 1909. Già nel 1900 pubblicò il Manual of industrial securities e successivamente nel 1909 fondò Moody's. Primo analista finanziario, nello stesso 1909 cominciò ad assegnare valutazioni alle obbligazioni emesse dalle imprese ferroviarie degli Stati Uniti.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Il primo azionista di Moody's, con una quota maggioritaria del capitale, risulta Warren Buffett, con il suo fondo Berkshire Hathaway. Successivamente, compaiono in ordine Capital World Investment (con il 12,60%), ValueAct Capital, T. Rowe, Vanguard, State Street e BlackRock.[3][4]

Valutazione del credito[modifica | modifica wikitesto]

Moody's credit ratings
Grado d'Investimento (Investment grade)
Rating Lungo termine Breve termine
Aaa Eccellente qualità, rischio d'insolvenza più basso. Prime-1
Migliori capacità di far fronte agli impegni di breve periodo
Aa1 Alta qualità, rischio d'insolvenza molto basso .
Aa2
Aa3
A1 Qualità superiore alla media, rischio d'insolvenza basso.
A2 Prime-1/Prime-2
Ottime capacità di far fronte agli impegni di breve periodo
A3
Baa1 Media qualità, qualche elemento speculativo, rischio d'insolvenza medio. Prime-2
Buone capacità di far fronte agli impegni di breve periodo
Baa2 Prime-2/Prime-3
Accettabili capacità di far fronte agli impegni di breve periodo
Baa3 Prime-3
Sufficienti capacità di far fronte agli impegni di breve periodo
Grado di Non-Investimento (Speculative grade)
Rating Lungo termine Breve termine
Ba1 Titoli speculativi con rischio d'insolvenza significativo. Not Prime
Non rientra in nessuna delle precedenti categorie
Ba2
Ba3
B1 Speculativo, alto rischio d'insolvenza.
B2
B3
Caa1 Scarsa qualità, rischio molto alto.
Caa2
Caa3
Ca Estremamente speculativo, con la possibilità di essere sull'orlo del default, ma con qualche possibilità di ottenere il pagamento di interessi e capitale.
C Peggiore qualità, di solito in default e con scarse o assenti possibilità di recuperare sia gli interessi sia il capitale investito.

Critiche e inchieste giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni critici hanno evidenziato come Moody's, alla pari di altre agenzie, sia remunerata dalle stesse società su cui è chiamata a esprimere giudizi di redimibilità. Inoltre, i suoi stessi azionisti principali (banche, gruppi finanziari, fondi privati), si servono dei suoi rating per acquistare prodotti finanziari sul mercato finanziario, evidenziando una situazione di conflitto di interesse[5]

L'agenzia Moody's è criticata per aver riconosciuto un rating di massima affidabilità (la cosiddetta tripla A) alla Banca Lehman Brothers, fino a poco tempo prima della bancarotta, malgrado l'amministratore della banca, Richard Fuld, avesse da tempo presentato dei falsi bilanci e malgrado si sapesse che negli ultimi dieci anni aveva versato 300 mila dollari a deputati e senatori del congresso americano per corromperli[6].

A causa dei ripetuti e clamorosi errori di valutazione, evidenti dagli anni '90[7] le Borse, in vari casi, hanno mostrato di ignorare il downgrade[8] di Moody's[9].

Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, il 24 gennaio 2011, ha detto al Pubblico Ministero della procura di Trani: Bisogna fare a meno delle agenzie di rating: sono altamente carenti e discreditate.[10]

Indagini giudiziarie e amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a Standard & Poor's, Moody's è sotto inchiesta per l'accusa di aver manipolato il mercato con dati falsi sui titoli tossici[11].

Il magistrato indaga, per aggiotaggio e market abuse, Ross Abercromby, l'analista di Moody's che ha firmato il report diffuso il 6 maggio del 2010 a mercati aperti in cui si affermava che il sistema bancario italiano, in seguito al tracollo della Grecia, era tra quelli a rischio. La diffusione del report, che la Procura ritiene basato su «giudizi infondati e imprudenti» provocò il crollo del mercato dei titoli italiani[2]. Il presidente dell'Adusbef, Elio Lannutti, ha precisato che:

« Finalmente è emerso e si è presa coscienza del fatto che le «tre sorelle», Standard & Poor's, Moody's e Fitch sono un pericolo vagante per la sovranità degli stati in materia economica e finanziaria e che emettono report a orologeria, visto che fra i loro soci ci sono le banche più importanti e potenti al mondo, la Credit Union, la Ing e altre. Insomma sono molti i conflitti di interesse presenti in queste agenzie di rating e ora se ne ha consapevolezza, anche politica, che si tratta di entità private che rappresentano un pericolo per la stabilità economico-finanziaria degli Stati e per i risparmiatori»[2]. »

Il pm e la Guardia di finanza contestano alle agenzie di rating anche l'aggravante di «aver cagionato alla Repubblica Italiana un danno patrimoniale di rilevantissima gravitá»[12], che dovranno risarcire[13].

La European Securities and Markets Authority (Esma), l'autorità paneuropea di vigilanza sui mercati, il 2 luglio 2012, ha avviato un'indagine sulle procedure seguite dalle tre principali agenzie di rating nella loro valutazione della solidità patrimoniale delle banche[14]. Il presidente dell'Esma, Steven Maijoor, dopo i recenti "downgrade di massa", ha sollevato il dubbio "se vi siano sufficienti risorse analitiche" presso le tre agenzie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agenzie di rating, chi controlla chi dà i voti al mondo? | Linkiesta.it
  2. ^ a b c Inchiesta sulle agenzie di rating, nel registro degli indagati 3 analisti. Corriere del Mezzogiorno. Cronaca. 4 agosto 2011.
  3. ^ Moody's, S & P e Fitch Ecco chi comanda nelle agenzie di rating - Il Sole 24 ORE
  4. ^ Dietro le agenzie di rating gli interessi della finanza mondiale | Mauro Meggiolaro | Il Fatto Quotidiano
  5. ^ Agenzie di rating e azionisti: il grande conflitto di chi deve valutare - Il Sole 24 ORE
  6. ^ Il Congresso Usa processa il Gorilla di Lehman Bros, La Stampa, rubrica, 7 ottobre 2010.
  7. ^ Bce, il lungo addio ai Tre del rating. Repubblica. Economia. 22 giugno 2012.
  8. ^ Moody's abbassa il rating dell'Italia: il clima politico è fonte di rischi. Repubblica. Economia. 13 luglio 2012.
  9. ^ Le Borse ignorano il downgrade di Moody's. Repubblica. Economia. 13 luglio 2012.
  10. ^ Inchiesta Moody’s, Draghi ai pm di Trani: Fare a meno delle agenzie di rating. Fatto quotidiano. Giustizia e impunità. 2 agosto 2012.
  11. ^ S&P, la Finanza nella sede dell'agenzia. I pm: "Mercato manipolato con dati falsi", Repubblica, Economia, 19 gennaio 2012.
  12. ^ Inchiesta Standard & Poor’s, una mail interna: State scrivendo falsità. Il fatto quotidiano. Economia e lobby. 29 giugno 2012.
  13. ^ Agenzie di rating, il diritto al risarcimento è fondato. Il fatto quotidiano. Economia e lobby. 27 giugno 2012.
  14. ^ L'Esma apre un'indagine sulle tre grandi agenzie di rating. Repubblica. Economia. 2 luglio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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