Missione Atalanta

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Operazione Atalanta
parte della lotta alla pirateria
Eunavfor 1.jpg

Data 8 dicembre 2008 - in corso
Luogo Corno d'Africa, Golfo di Aden, Oceano Indiano
Schieramenti
Effettivi
Da 4 ad 8 unità navali
Da 3 a 4 aerei a rotazione.[1]
Sconosciuti
Voci di operazioni militari presenti su Wikipedia
Raggio d'azione dei pirati.

La EU NAVFOR Somalia - operazione Atalanta è una missione diplomatico-militare dell'Unione Europea per prevenire e reprimere gli atti di pirateria marittima lungo le coste dello Stato del Corno d'Africa a sostegno alle risoluzioni ONU 1814, 1816, 1838 e 1846 adottate nel 2008 dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La missione è iniziata nel dicembre 2008 e ha lo scopo proteggere le navi mercantili che transitano tra il Mar Rosso, il Golfo di Aden e l'Oceano Indiano e svolgere inoltre attività di scorta alle navi mercantili del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, incaricate di consegnare aiuti alimentari in Somalia.

Partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Le navi dell’Unione Europea, che variano da 4 a 13 e possono contare anche di supporto aereo, operano in una zona che comprende il Golfo di Aden, il Corno d'Africa e l’Oceano Indiano fino alle Isole Seychelles.

La partecipazione dell'Italia[modifica | modifica wikitesto]

La Marina Militare Italiana partecipa alla missione dal 7 marzo 2009. La seguenti unità navali hanno preso parte alla missione:

La nave anfibia San Giorgio ha partecipato alla missione ad iniziativa nazionale in soccorso del mercantile Buccanier sequestrato dai pirati. La nave anfibia è stata impegnata in supporto all'operazione interforze tesa ad un eventuale intervento militare per la liberazione degli ostaggi.
A bordo della nave erano presenti gli uomini del Gruppo Operativo Incursori (G.O.I.) della Marina Militare, gli incursori del 9º Reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin" dell’Esercito, quelli del 17º Stormo incursori dell’Aeronautica Militare e i carabinieri del Gruppo Intervento Speciale (GIS), che hanno operato nell'ambito del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS); dopo il rilascio il mercantile è stato scortato da Nave San Giorgio.

È stato istituito nel 2011 un apposito reparto, i Nuclei militari di protezione, inquadrato nel 2º Reggimento "San Marco" che prevede l'imbarco di propri fucilieri di Marina su navi mercantili e passeggeri italiane negli spazi marittimi internazionali a rischio di pirateria.

A partire dall'11 luglio 2012 l'ammiraglio Gualtiero Mattesi è stato nominato vicecomandante dell'operazione nel quartier generale di Northwood, mentre dal primo gennaio 2012 l'ammiraglio Enrico Credendino è il "Force Commander EU Naval Force[7]" e comandante delle unità italiane nelle acque somale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Unità schierate attualmente. Il numero esatto cambia nel tempo a seconda di necessità e programmazione.
  2. ^ Les Bulgares envoient aussi 2 officiers au QG d'Atalanta, 28.05.2009
  3. ^ Les Croates vont se joindre à l'opération Atalanta, 09.06.2009
  4. ^ (FR) Reportage (exclusif) avec les avions "luxembourgeois" d'Atalanta, 31 dicembre 2009
  5. ^ Vojna operacija pomorskih snaga EU u Somaliji - EUNAVFOR Somalia - Operation ATALANTA
  6. ^ Portugal’s first MPRA mission for EU NAVFOR
  7. ^ http://eunavfor.eu/2012/08/france-hands-over-sea-command-of-eu-counter-piracy-naval-force-to-italy/

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