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Mi (Μ; μ; μ) è la dodicesima lettera dell'alfabeto greco. È una consonante nasale bilabiale. Nel sistema numerico dei Greci di età ellenistica, era il simbolo usato per il numero 40.
Il nome della lettera, in greco antico, era μῦ, pronunciato [my]. La trascrizione latina my corrispondeva, in età classica, alla pronuncia greca; col tempo, però, la Y latina è stata pronunciata [i], così la lettera è stata trascritta in italiano come Mi (questa trascrizione è usata nei licei classici)[1]. Esiste anche la variante Mu del nome, diffusa in ambito scientifico e tecnico, rara in altri ambiti[2].
Questa lettera deriva dalla lettera fenicia mēm (presente anche nelle lingue semitiche moderne, per esempio la mīm araba, م), ed è stata a sua volta ripresa dall'alfabeto etrusco e successivamente da quello latino, così come dall'alfabeto cirillico.
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Per approfondire, vedi fisica. |
In elettronica [modifica]
In medicina e biologia [modifica]
- μ è il recettore agonista biochimico della morfina e oppiacei in genere.
- μ è la velocità di crescita delle cellule.
In linguistica [modifica]
- Il Gruppo μ, in cui spiccano le figure di Francis Edeline, Jean-Marie Klinkenberg e Philippe Minguet, si è formato nel clima culturale degli anni settanta, a Liegi. Noto per l’elaborazione di un modello di retorica applicata, il gruppo si è specializzato in ricerche interdisciplinari a metà tra l’estetica, la teoria della comunicazione linguistica e visuale e la semiotica. Tra le sue pubblicazioni Retorica generale (Bompiani, Milano 1980) e Retorica della poesia (Mursia, Milano 1985). Di Jean-Marie Klinkenberg si veda Précis de sémiotique générale (Seuil, Paris 1996).
- ^ AA.VV. Mi in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato in data 26 luglio 2011.
- ^ AA.VV. Mu in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato in data 26 luglio 2011.
Voci correlate [modifica]
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