Phi (lettera)

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Phi uc lc.svg
Lettere classiche
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Δδ Delta Ππ Pi
Εε Epsilon Ρρ Rho
Ζζ Zeta Σσς Sigma
Ηη Eta Ττ Tau
Θθ Theta Υυ Ypsilon
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Κκ Kappa Χχ Chi
Λλ Lambda Ψψ Psi
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Ϝϝ Digamma Ϻϻ San
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Altri caratteri
Segni diacritici

Phi (Φ; φ o ϕ;φ) è la ventunesima lettera dell'alfabeto greco. Nel greco antico trascrive una consonante aspirata labiale sorda /ph/; nel greco moderno trascrive la fricativa labiodentale sorda /f/.

Gli usi[modifica | modifica wikitesto]

In matematica[modifica | modifica wikitesto]

  • È usata, nella sua forma minuscola, in matematica come simbolo della sezione aurea, poiché è l'iniziale del nome greco dello scultore e architetto Fidia, il quale avrebbe consciamente utilizzato tale particolare proporzione nelle sue opere.
  • In probabilità è generalmente usata per indicare la funzione di densità di probabilità della distribuzione normale, ma anche per indicare la funzione caratteristica di una variabile casuale X.

In fisica[modifica | modifica wikitesto]

In meccanica[modifica | modifica wikitesto]

  • La sua forma maiuscola (Φ) non è da confondere con il simbolo del diametro (Ø).

In fonetica[modifica | modifica wikitesto]

In navigazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Rappresenta la latitudine di un punto sulla superficie terrestre.

In economia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rappresenta il costo commissionale conseguito grazie ad un servizio offerto al cliente.

In Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rappresenta la corrente di pensiero denominata filomazia, da Ipazia di Alessandria, a Pitagora, fino alle Accademie dei Filomati.

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