Fugacità
In termodinamica, la fugacità (in inglese: fugacity) è una funzione di stato della materia a temperatura costante. Questa grandezza è stata introdotta nel 1901 [1] dal chimico americano Gilbert Newton Lewis per facilitare i calcoli sui gas reali. La fugacità rappresenta la tendenza di un fluido a "fuggire" (escaping tendency) o espandersi isotermicamente. Per i gas a bassa pressione dove la legge dei gas perfetti è una buona approssimazione, la fugacita è circa uguale alla pressione.
Il rapporto
tra fugacità
e pressione
è chiamato coefficiente di fugacità. Per un gas ideale,
. In altre parole, la fugacità tende ad assumere lo stesso valore della pressione quando questa tende a 0, semplificando in simboli
se
Il rapporto tra le fugacità di due stati fisici mutuamente isotermici, rappresentati dagli indici 1 e 2, è uguale a:
Nei calcoli termodinamici sui gas non rarefatti, e conseguentemente nel calcolo della costante di equilibrio, è più corretto usare al posto della pressione la fugacità (
) qualora si volessero trattare sistemi reali.
La fugacità varia con la pressione e con la temperatura secondo funzioni logaritmiche.
Per una data temperatura
, la fugacità
soddisfa la seguente relazione differenziale:
dove
è l'energia libera di Gibbs,
la costante universale dei gas,
è il volume molare del fluido, and
è la fugacità di riferimento, che di solito è quella di un gas ideale a 0.1 MPa. Per un gas ideale quest'equazione si riduce alla legge dei gas perfetti.
Tutte queste relazioni si applicano anche alla fugacità parziale e alla pressione parziale.
La grandezza di misura della fugacità è quella di una pressione; il coefficiente di fugacità risulta quindi essere adimensionale.
Fattore di Poynting [modifica]
Il fattore di Poynting è un fattore correttivo che esprime l'effetto della pressione per la fugacità di un liquido. Il fattore di Poynting è dato dal fattore esponenziale presente nella seguente espressione:
il volume molare del liquido
si può considerare indipendente dalla pressione, per cui:
l'apice i indica il componente i-esimo della miscela, mentre l'abbreviazione max indica le condizioni a saturazione. Nel caso in cui la pressione è prossima a quella di saturazione il fattore di Poynting è trascurabile.[2]
Note [modifica]
- ^ [1] Gregor Munro Anderson, Thermodynamics of natural systems su Google Libri
- ^ Questo è spesso vero, in quanto i liquidi sono piuttosto incomprimibili, e variano quindi con difficoltà la propria pressione.
Collegamenti esterni [modifica]
- http://studenti.dicamp.units.it/Termodinamica/Termodinamicatr7.pdf
- (EN) Lewis' 1908 paper
- www.chemeng.ed.ac.uk
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![\frac{f^i}{f_{sat}^i} = \mathrm e^{\left[ \frac{v_i^l (p_i-p_{i max})}{RT} \right]}](http://upload.wikimedia.org/math/9/4/8/9480f7fa2f4b9051ec877096b02d63ad.png)