Murchison (meteorite)

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Murchison
ImmagineMurchison (meteorite)
Un esemplare del meteorite Murchison esposto al National Museum of Natural History di Washington
Tipo di meteorite: Condrite
Classe: Condrite carbonacea
Gruppo: CM2
Composizione: 22,13% ferro, 12% acqua
Shock: S1-2
Paese: Australia
Regione: Victoria
Coordinate: 36°37′S 145°12′E / -36.617, 145.2Coordinate: 36°37′S 145°12′E / -36.617, 145.2[1]
Caduta osservata: Si
Data della caduta: 28 settembre 1969, 10:57[2] (ora locale)
Peso totale recuperato (TKW): 100 kg
Due micrograni del meteorite Murchison:
Due micrograni del meteorite Murchison

Murchison è un meteorite di tipo carbonaceo caduto in Australia nel 1969. Si tratta di uno dei meteoriti più famosi e studiati poiché contiene oltre 100 diversi amminoacidi, composti organici complessi che sono alla base della chimica della vita.

Indice

[modifica] Storia

La mattina del 28 settembre 1969, nello parte settentrionale dello stato australiano di Victoria, alle 10:57 viene avvistato un luminoso bolide che dopo essersi spezzato in tre corpi più piccoli scompare dalla vista[1]. Pochi istanti dopo oltre un centinaio di frammenti meteoritici cadono nei pressi del villaggio rurale di Murchison in un'area ellittica ampia circa 3,5 x 11,5 km [2].

Nei giorni seguenti vengono recuperati molti esemplari le cui dimensioni variano da pochi grammi fino a 7 kg. I primi frammenti a essere recuperati vengono trovati su una strada. Un esemplare di 680 g, caduto sul tetto di un fienile, viene ritrovato in mezzo alla paglia[1]. In totale saranno recuperati più di 100 kg di materiale meteoritico.

[modifica] Composizione e classificazione

Analisi del meteorite di Murchison

Questo meteorite è una condrite carbonacea di tipo CM2. Questo gruppo di condriti carbonacee, assieme alle ancora più primitive C1, rappresentano il tipo di materia più primitiva e inalterata presente in tutto il nostro Sistema Solare e vantano un'età stimata di 4 miliardi e 600 milioni di anni.

Gli elementi più interessanti di questo meteorite sono la presenza di CAI (particolari inclusioni primitive ricche di calcio e alluminio), l'elevato contenuto di acqua (12%) e la sorprendente presenza di più di 100 amminoacidi diversi.

[modifica] Materia organica

Tra questi 100 amminoacidi sono presenti composti comuni come la glicina, l'alanina e l'acido glutammico e rari come l'isovalina[3] e la pseudoleucina. Mentre gli amminoacidi serina e treonina, considerati contaminanti terrestri, sono assenti.

Dalle prime analisi era emerso che gli amminoacidi chirali erano presenti in miscela racemica, ovvero in parti uguali sia nella forma destrorsa che in quella sinistrorsa. Alcune molecole esistono in due forme speculari non sovrapponibili. Le forme di vita sulla Terra producono solo una delle due forme speculari di questi amminoacidi e quindi una simile asimmetria, detta omochiralità, è considerata un forte indizio di un'origine biologica del materiale. La presenza di una miscela racemica era la dimostrazione dell'origine extraterrestre del materiale. Tuttavia successive indagini più accurate hanno mostrato come alcuni di questi amminoacidi siano però in realtà presenti in miscele non racemiche con un eccesso di una delle due forme chirali[4]. Nel 1997 analisi isotopiche su questi composti non racemici, rilevando un eccesso di isotopo 15N dell'azoto rispetto alle controparti terrestri, hanno dimostato che nel Sistema Solare esiste o è esistita una sogente extraterrestre di enantiomeri sinistrorsi[5].

La lista di composti organici identificati nel meteorite Murchison si è arricchita nel 2001 dei polioli[6] e nel 2008 anche di alcuni nucleotidi (xantina e uracile)[7]. La presenza di questi complessi composti organici in un meteorite dimosta come i mattoni della vita si siano formati anche al di fuori della Terra e anzi dà sostegno all'ipotesi che essi, o la vita stessa (panspermia), possano essere arrivati sul nostro pianeta dall'esterno.

[modifica] Origine

Si ritiene che le condriti carbonacee possano essere frammenti di comete e in particolare si è ipotizzato che Murchison possa essere correlato con la cometa periodica Finlay[2].

[modifica] Note

  1. ^ a b c Meteoritical Bulletin Database: Murchison
  2. ^ a b c D. A. J. Seargent Is the Murchison meteorite a fragment of periodic comet Finlay?. WGN, Vol. 16, Nr. 4, p. 111 - 117, 1988
  3. ^ Pollock, G. E.; Cronin, S. E.; Kvenvolden, K. A.; Cheng, C.-N. Stereoisomers of isovaline in the Murchison meteorite. Geochimica et Cosmochimica Acta, vol. 39, Nov. 1975, p. 1571-1573.
  4. ^ Engel, Michael H. (April 29, 1982) Distribution and enantiomeric composition of amino acids in the Murchison meteorite . Nature 296: 837–840. DOI:10.1038/296837a0.
  5. ^ Engel, Michael H. (September 1, 1997) Isotopic evidence for extraterrestrial non-racemic amino acids in the Murchison meteorite . Nature 389: 265–268. DOI:10.1038/38460.
  6. ^ Cooper, George (December 20, 2001) Carbonaceous meteorites as a source of sugar-related organic compounds for the early Earth . Nature 414: 879–883. DOI:10.1038/414879a.
  7. ^ Martins, Zita (2008) Extraterrestrial nucleobases in the Murchison meteorite . Earth and Planetary Science Letters 270 (1–2): 130–136. DOI:10.1016/j.epsl.2008.03.026.

[modifica] Bibliografia

  • O. Richard Norton. The Cambridge encyclopedia of meteorites. UK, Cambridge University Press, 2002. ISBN 0521621437.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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