Massimo Zanetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
sen. Massimo Zanetti
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Villorba
Data nascita 12 febbraio 1948
Professione industriale
Partito Forza Italia
Legislatura XII
Pagina istituzionale

Massimo Zanetti (Villorba, 12 febbraio 1948) è un imprenditore e politico italiano, proprietario dell'azienda di lavorazione del caffè Segafredo Zanetti e ex presidente del Bologna Football Club 1909.

Attività imprenditoriale[modifica | modifica sorgente]

Imprenditore di origine trevigiana, proprietario di una torrefazione di caffè, si trasferì a Bologna alla fine degli anni '70 quando rilevò la locale azienda Segafredo, storico produttore di caffè con marchio abbastanza noto. Zanetti diede impulso e nuova vitalità all'azienda, alla quale aggiunse il proprio marchio ("Segafredo Zanetti"), aprendola ai mercati internazionali[1], diversificando con la creazione di una rete mondiale di punti vendita gestiti direttamente oppure tramite affiliati, rendendola in pochi anni uno fra i massimi produttori nel settore del caffè[2]. La holding M.Z.B. - Massimo Zanetti Beverage group[3] coordina le attività del gruppo e fattura circa 1.200 milioni. di dollari[4]. Lo stabilimento della Segafredo ha sede a Rastignano di Pianoro, nell'hinterland di Bologna.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 viene eletto Senatore tra le file di Forza Italia. Finisce il mandato con il termine anticipato della legislatura nel 1996.

Alle elezioni amministrative del 2013 si candida a sindaco di Treviso, sostenuto da Scelta Civica ed altre liste. Ottiene il 10,57%, classificandosi terzo e non accedendo così al ballottaggio. Dopo un iniziale tentativo di accordo con il candidato di centrodestra Giancarlo Gentilini, decide di non dare indicazioni di voto ai propri elettori[5].

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

Il marchio Segafredo compare come sponsor principale sulle maglie del Bologna Calcio tra l''86 e l''89, su quelle della Pallacanestro Gorizia tra l''84 e l''88 e su quelle del Treviso in diverse annate tra il 1986 e il 2006.

Il 23 dicembre 2010, dopo una lunga e travagliata trattativa durata all'incirca un mese, la cordata imprenditoriale Bologna 2010, da lui guidata ed allestita da Giovanni Consorte, acquista il 100% del Bologna Calcio da Sergio Porcedda (che ne deteneva l'80%) e Francesca Menarini (che aveva il rimanente 20%). Zanetti assume contestualmente la carica di presidente. La carica di presidente onorario, non operativo, viene affidata a Gianni Morandi.

Il 21 gennaio 2011 si dimette inaspettatamente da presidente del Bologna e da consigliere della holding rossoblu a causa di divergenze con i soci. La presidenza viene quindi assunta da Marco Pavignani, mentre Morandi resta presidente onorario. Zanetti, dopo le dimissioni e nonostante la sua non adesione ai successivi aumenti di capitale, resta comunque l'azionista di maggioranza relativa della società con la sua quota di 4 milioni. In marzo 2011 non è andata a buon fine un'operazione finanziaria che avrebbe portato in società con quota maggioritaria l'imprenditore Alfredo Cazzola rilevando le quote di Zanetti, il quale di conseguenza è rimasto socio, pur non intendendo più partecipare alla vita societaria.

Attività umanitaria[modifica | modifica sorgente]

Massimo Zanetti è il fondatore della "Fondazione Zanetti", una ONLUS che opera in sostegno dell'infanzia che vive nel terzo e quarto mondo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IL FILOSOFO DEL CAFFE' - Repubblica.it » Ricerca
  2. ^ NELLA TAZZINA MISCELA DI MILIARDI - Repubblica.it » Ricerca
  3. ^ Massimo Zanetti Beverage Group - Nasce Casa Segafredo
  4. ^ Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport
  5. ^ Salta l'accordo tra Gentilini e Zanetti Il re del caffè: «Decidano gli elettori» - Corriere del Veneto

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]