Margherita di Savoia (1390-1464)

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Margherita di Savoia
Immagine tratta dalla Vita della B. Margarita di Savoia Marchesa di Montferrato di Francesco Domenico Barisano, stampato a Torino nel 1692
Immagine tratta dalla Vita della B. Margarita di Savoia Marchesa di Montferrato di Francesco Domenico Barisano, stampato a Torino nel 1692
Nascita 21 giugno 1390
Morte 23 novembre 1464
Venerata da Chiesa cattolica
Beatificazione 1669
Ricorrenza 23 novembre

Margherita di Savoia (Pinerolo, 21 giugno 1390Alba, 23 novembre 1464) è stata una beata italiana, marchesa del Monferrato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Margherita fu la prima delle figlie di Amedeo di Savoia, principe di Acaia, signore del Piemonte, e della moglie Caterina di Ginevra[1][2].

Il casato[modifica | modifica wikitesto]

I suoi nonni paterni erano Giacomo di Savoia-Acaia, principe titolare di Acaja e la di lui terza moglie Margherita di Beaujeu (1346 – 1402). I nonni materni erano Amedeo III, conte di Ginevra, e Mahaut d'Alvernia. La loro pretesa al trono di Acaia proveniva dal nonno Filippo I di Savoia-Acaia (12641334), figlio primogenito di Tommaso III di Savoia (12521282) e di Guia di Borgogna (†1316).

Il casato di Savoia-Acaia si estinse proprio con la generazione di Margherita, perché i suoi genitori ebbero solo figlie femmine e l'unico fratello del padre non ebbe figli[1].

Il matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Le due sorelle Margherita e Matilde rimasero orfane nel 1402 e passarono sotto la tutela dello zio Ludovico, il quale pensò di utilizzare Margherita per un'alleanza matrimoniale per pacificare i rapporti tempestosi con il Monferrato[3][4]. Il 17 gennaio 1403, la tredicenne Margherita sposò Teodoro II marchese di Monferrato, della dinastia dei Paleologi, all'epoca quasi quarantenne[5]. Teodoro era vedovo per la seconda volta, dopo aver sposato Argentina di Lunigiana (†1387) e quindi Giovanna di Bar (†1402), dalla quale aveva avuto tre figli.

Questo matrimonio durò quindici anni ma non ne nacquero figli.

Dal 1409 al 1413 Teodoro e Margherita risiedettero a Genova, dove il marchese era stato chiamato contro i Francesi. Margherita si distinse per l'assistenza ai poveri soprattutto nell'anno 1411, quando fame e peste colpirono la città[1].

La vita monastica[modifica | modifica wikitesto]

La sua pietà, già grande, aumentò dopo che ebbe ascoltato le prediche di San Vincenzo Ferreri (13501419), che trascorse parecchi mesi nel Monferrato.

Rimasta vedova nel 1418, Margherita, secondo alcune fonti[1], fu per circa due anni reggente del Marchesato, finché il figliastro Giangiacomo (13951445), legittimo erede di Teodoro, non poté prenderne effettivamente il governo. In ogni caso, subito nel 1418 o successivamente nel 1420, la giovane vedova, rifiutando la proposta matrimoniale di Filippo Maria Visconti[3], si ritirò con parecchie giovani donne di rango elevato in un palazzo nobiliare di Alba[1], per condurvi vita monacale sotto la regola di San Domenico (Terziarie Domenicane).

Nel 1446 fu posta ad Alba la prima pietra di un nuovo monastero domenicano, da lei promosso e dedicato a Santa Maria Maddalena. Pochi anni dopo, nel 1450, Margherita e le sue compagne furono autorizzate a passare dal Terz'Ordine Domenicano al Second'Ordine (Monache domenicane propriamente dette).[1]

Fu in questo stesso periodo che Margherita di Savoia si adoperò per convincere il cugino Amedeo VIII, eletto antipapa con il nome Felice V, a rinunciare alla carica, alla quale Amedeo VIII effettivamente rinunciò nel 1449.

Aumentando ancora le sue mortificazioni, rimase un modello di pietà e morì santamente il 23 novembre 1464.

Culto e reliquie[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 dicembre 1464 i suoi resti furono inumati in una semplice tomba. Nel 1481 essi furono traslati in un sepolcro molto più bello nel suo monastero, costruito appositamente a spese di Guglielmo VIII del Monferrato.

Il monastero da lei fondato, inizialmente dedicato a S.Maria Maddalena, oggi è dedicato proprio a lei.

Quattro beati della famiglia dei Savoia sono dipinti sulla volta nella navata sud della Basilica di San Michele Maggiore a Pavia e Margherita è dipinta con un abito da monaca che tiene in mano tre frecce.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Storia della Beata Margherita di Savoia in Domenicani del Nord Italia. URL consultato il 23 novembre 2014.
  2. ^ Le figlie di Amedeo di Savoia-Acaia furono quattro: Margherita, Bona, Matilde e Caterina; tuttavia Bona morì prestissimo, forse a 2 anni, e Caterina nell'anno stesso della nascita.
  3. ^ a b Beata Margherita di Savoia in Monache Domenicane. URL consultato il 23 novembre 2014.
  4. ^ Beata Margherita di Savoia in Santi e Beati. URL consultato il 23 novembre 2014.
  5. ^ G. della Chiesa - Historia Saluzziana, citato sul sito www.domenicani.it
  • M.Taroni - Beata Margherita di Savoia - ElleDiCi, 2013

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