Marco Pecoraro Scanio
| Marco Pecoraro Scanio | ||
|---|---|---|
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||
| Dati biografici | ||
| Nome | Marco Pecoraro Scanio | |
| Paese | ||
| Altezza | 174 cm | |
| Peso | 72 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1981-1982 | 1 (0) | |
| 1982-1983 | → |
29 (3) |
| 1983-1984 | → |
31 (1) |
| 1984-1986 | 15 (0) | |
| 1986-1987 | 30 (2) | |
| 1987-1988 | 35 (0) | |
| 1988-1991 | 99 (4) | |
| 1991-1994 | 101 (0) | |
| 1994-1995 | 10 (0) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| sen. Marco Pecoraro Scanio | |
|---|---|
| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
|
| Luogo nascita | Salerno |
| Data nascita | 24 dicembre 1962 |
| Professione | direttore sportivo ed ex calciatore |
| Partito | Insieme con l'Unione |
| Legislatura | XV |
| Coalizione | L'Unione |
| Circoscrizione | Campania |
Marco Pecoraro Scanio (Salerno, 24 dicembre 1962) è un politico, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
È fratello dell'ex-leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
Indice |
[modifica] Attività calcistica
A quindici anni inizia l'attività calcistica nel settore giovanile dell'Inter 1977-1980.
Scelto dall'Inter per il settore giovanile nel 1977, a 14 anni; con la maglia nerazzura è convocato nelle rappresentative nazionali giovanili e vince lo scudetto italiano di categoria (1980).
Passa all'Avellino nella stagione 1980-1981 dove vince la Coppa Italia categoria Primavera (1982). Nel febbraio 1982 debutta a 19 anni in Serie A dove inizia la carriera di calciatore professionista.
Poi passa al Rimini (1982-1983), allenato da un esordiente Arrigo Sacchi che lo sposta nel ruolo di mediano, e alla Salernitana (1983-1984) squadra della sua città.
Rientra all'Avellino in Serie A (1984-1986), passa quindi al Cagliari, per la stagione 1986-1987. Si trasferisce a Genova sponda rossoblu nel campionato 1987-1988 sotto la guida di Gigi Simoni.
Nel 1988 torna a Salerno, e durante il campionato 1989-1990 dopo venticinque anni la Salernitana torna in serie B. Giunge nel 1991 ad Ancona, che approda alla serie A e nella stagione 1993-1994 conquista la finale di Coppa Italia.
Termina la propria carriera a Lecce in Serie B a trentatré anni per concludere gli studi universitari. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Salerno, con una tesi sulla libera circolazione dei calciatori in Europa "Il caso Bosman".
Il 2 maggio 2011 si diploma a Coverciano come direttore sportivo, con un punteggio di 110.[1]
[modifica] Attività politica
Nel 1997 si candida alle amministrative del Comune di Ancona dove viene eletto assessore della città dorica con deleghe allo sport ed al turismo fino al 2004.
Nel 1998 si candida al Consiglio Provinciale di Ancona ove rimane in carica fino a fine legislatura, cioè nel 2007.
Nel 2004 fu nominato Assessore allo Sport, Salute e Qualità della Vita, Sicurezza Alimentare, Patrimonio, Tutela degli animali alla Provincia di Salerno, incarico che lasciò nel 2006 in seguito all'elezione al Senato della Repubblica.
Nel 2006 viene eletto Senatore della Repubblica.
[modifica] Critiche alla sua candidatura al Senato nelle elezioni del 2006
Marco Pecoraro Scanio è citato nel libro La Casta perché, a detta degli autori Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, è stato eletto grazie all'appoggio di suo fratello, il leader dei verdi Alfonso Pecoraro Scanio. Segue estratto del libro:
| « All'accusa di "fratellismo" si ribella Alfonso, che ricorda come Marco, che faceva il calciatore e arrivò a giocare anche in serie A, fosse un tempo molto più famoso: "Lui era sulle figurine Panini quando io non ero neppure consigliere regionale in Campania". A candidare il fratello ci aveva già provato alle elezioni del 2001. Fallito il primo blitz, gli riuscì il secondo nel 2006, blindando il caro congiunto in due circoscrizioni sicurissime per il Senato. Una vergogna, dissero alcuni verdi dissidenti e schifati. Lui, il leader, non fece una piega. Men che meno Marco, che disse a Francesco Battistini del "Corriere": «Sono contento d'avere un fratello che sa farsi rispettare. Non vedo dov'è lo scandalo. Io nasco calciatore. Da qualche anno c'è un leader del centro sinistra che mi stima e mi vuole candidare.» «È normale che la stimi: siete fratelli!» «Non è normale. Lo sa che certi fratelli si odiano? Io quasi non sapevo di averlo un fratello. E adesso stanno tutti qui a criticare, quando invece è Alfonso ad averne un vantaggio.» «Alfonso?» «Si. Riceve il sostegno di una persona che in fondo ha lasciato qualcosa, nello sport e nelle città in cui ha giocato. Sono io che lo sostengo nelle battaglie, non è lui che appoggia me.» » | |
[modifica] Note
- ^ Diplomati a Coverciano 56 nuovi direttori sportivi. settoretecnico.figc.it
- ^ Francesco Battistini, "La sfida di 'Pecoraro-Dolly', fratello-clone: 'Protetto? No, sono io che aiuto Alfonso'", Corriere della Sera, 28 febbraio 2006 http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/28/sfida_Pecoraro_Dolly_fratello_clone_co_9_060228033.shtml
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori dell'U.S. Avellino
- Calciatori dell'A.C. Rimini 1912
- Calciatori della Salernitana Calcio 1919
- Calciatori del Cagliari Calcio
- Calciatori del Genoa C.F.C.
- Calciatori dell'A.C. Ancona
- Calciatori dell'U.S. Lecce
- Politici italiani del XXI secolo
- Dirigenti sportivi italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1962
- Nati il 24 dicembre
- Personalità legate a Salerno
- Politici dei Verdi
- Senatori della XV Legislatura della Repubblica Italiana
