Marco Damilano

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Marco Damilano nel 2003 durante un seminario.

Marco Damilano (Roma, 25 ottobre 1968) è un giornalista italiano, inviato di politica interna de l'Espresso.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Allievo dello storico Pietro Scoppola, aderisce nel 1991 a La Rete[1], e si laurea in storia contemporanea presso la facoltà di Scienze Politiche dell'università La Sapienza di Roma con una tesi sulla televisione italiana e la politica negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento; ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell'Italia contemporanea presso l'Università degli Studi Roma Tre.

Ha intrapreso la professione giornalistica nel 1995 come redattore di Segno 7, settimanale dell'Azione Cattolica; lascia il giornale nel 2000 assieme al direttore Piero Pisarra in polemica con i vertici dell'Azione Cattolica.[2][3] Ha collaborato con Diario e con il magazine del Corriere della Sera Sette. Dal 2001 è cronista politico e parlamentare de l'Espresso.

È autore nonché ospite fisso della trasmissione Gazebo, condotta da Diego Bianchi (Zoro) su Rai 3 e spesso e volentieri opinionista dei programmi politici di LA7.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

È co-autore del soggetto e della sceneggiatura del film Piovono mucche, che racconta in chiave umoristica la vita di un gruppo di obiettori di coscienza in una comunità di disabili, insignito del Premio Solinas 1996 come miglior soggetto e migliore sceneggiatura.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Stampa e liberta' negate: il caso CIA-P2" organizzato dal movimento "La Rete", Roma 19 giugno 1991
  2. ^ La scure della censura si abbatte ancora sull'Azione Cattolica, Adista nº 73/2000. URL consultato il 4 agosto 2013.
  3. ^ Sandro Magister, Terremoto nell'Azione cattolica. I testi integrali della disputa, Espresso Online, 13 ottobre 2000. URL consultato il 4 agosto 2013.
  4. ^ David Frati, Intervista a Marco Damilano, Mangialibri, 3 settembre 2007. URL consultato il 4 agosto 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71142813 LCCN: no2006044313

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