Maison Ikkoku

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Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko
manga
Titolo orig. めぞん 一刻
(Maison Ikkoku)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Rumiko Takahashi
Editore Shogakukan
1ª edizione 19801987
Collanaed. Big Comic Spirits
Tankōbon 15 (completa)
Editori it.
1ª edizione it. 1º ottobre 1998 – 1º dicembre 2000 (Star Comics)
Volumi it. 27 (completa)
Formato it. 13 × 18 cm
Lettura it. originale (da destra a sinistra)
Target seinen
Genere sentimentale
Cara Dolce Kyoko
serie TV anime
Fotogramma tratto dalla prima sigla iniziale della serie (episodi 1-23 e 25-37)
Fotogramma tratto dalla prima sigla iniziale della serie (episodi 1-23 e 25-37)
Titolo orig. めぞん 一刻
(Maison Ikkoku)
Autore Rumiko Takahashi
Regia
Character design
Studio
Musiche Kenji Kawai
Rete Fuji Television
1ª TV 26 marzo 1986 – 2 marzo 1988
Episodi 96 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Reti it. Junior TV, Televisioni locali, Man-Ga, Anime Gold, 7 Gold Plus
1ª TV it. 19891993
Episodi it. 96 (completa)
Durata ep. it. 24 min
Doppiaggio it.

Maison Ikkoku (めぞん一刻 Mezon Ikkoku?) è un seinen manga dell'autrice Rumiko Takahashi pubblicato in Giappone a partire dal 1980. È stato raccolto in 15 tankōbon, trasposto nel 1986 in un anime di 96 episodi, poi in un film (Maison Ikkoku Last Movie), tre OAV e un live action. Nel maggio del 2007 è stato trasmesso in Giappone un live drama dell'opera, che ripercorre i primi episodi dell'anime. All'epoca della sua prima pubblicazione i 15 tankōbon del manga hanno venduto in Giappone un totale di 10 milioni di copie.[1]

La serie venne trasmessa in Italia con il titolo di Cara dolce Kyoko spezzata in due tronconi: il doppiaggio del 1993, relativo alla seconda parte della serie, è per questo motivo diverso da quello dei primi 52 episodi; di contro può contare su un adattamento relativamente migliore. La Yamato Video a partire dal 2006 commercializza i DVD della serie con sottotitoli fedeli all'originale con il titolo Maison Ikkoku - Cara dolce Kyoko.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« In un freddo giorno invernale, il nostro nuovo amministratore che è una bellissima ragazza, si è trasferito alla Maison Ikkoku... si chiama Kyoko e ha scaldato il mio cuore. »
(Godai al termine del primo episodio dell'anime)

La storia si svolge nella città di Tokyo nel pieno degli anni '80, precisamente tra l'inverno del 1980 e la primavera del 1988. I protagonisti sono Yusaku Godai, rōnin squattrinato, e la giovane e affascinante Kyoko Chigusa, vedova Otonashi.

Il marito di Kyoko, Soichiro Otonashi, è morto per un male sconosciuto. A Kyoko è stato affidato l'incarico di amministratrice della "Maison Ikkoku" (una pensione edificata prima della Seconda guerra mondiale) dal padre di Soichiro, proprietario dello stabile, per tentare di farla uscire dallo stato di depressione nel quale era finita dopo la morte del marito (quando inizia la storia Kyoko è vedova da circa sei mesi).

Molta gente ha insistito perché non accettasse quel lavoro, poiché nella pensione abitano delle persone "poco raccomandabili", ma Kyoko non si lascia convincere dalle pressanti raccomandazioni e avendo ormai preso la sua decisione si lancia nel lavoro. Nella Maison Ikkoku incontrerà subito tutti gli inquilini: Hanae Ichinose, una donna di mezza età e sovrappeso con un figlio di 10 anni, di nome Kentaro, e un marito poco presente a causa degli orari di lavoro (le piace organizzare festicciole notturne a tema di birra e sake e spettegolare a destra e a manca); Akemi Roppongi, una ragazza di "dubbia moralità" a cui piace andare in giro per casa mezza nuda (si aggrega volentieri alle feste dove si beve alcool a volontà); Yotsuya, un uomo decisamente misterioso e approfittatore, che se ne sta tutto il giorno rinchiuso nella sua stanza (è raro vederlo uscire e del suo passato non si sa praticamente nulla); Yusaku Godai, che avrà un rapporto speciale con Kyoko. Godai è un Rōnin, cioè uno studente che ha fallito l'esame d'ammissione all'Università, impegnato a studiare per il secondo tentativo proprio nei giorni in cui arriva Kyoko. Un ultimo inquilino (presente solamente nel manga) è Nozomu Nikaido, rampollo di buona famiglia che finisce alla Maison Ikkoku per errore (era destinato ad un più lussuoso stabile, confuso con essa a causa del nome abbastanza simile), ma decide di rimanere dopo aver conosciuto la bella amministratrice. Infine è presente anche il cane del marito di Kyoko, suo omonimo: inizialmente il suo nome era Shiro, ma stranamente, dalla morte del marito di Kyoko, risponde solo al nome di Soichiro.

Godai è spesso vittima degli scherzi infami degli altri inquilini e deve sopportare le loro festicciole notturne, organizzate perennemente in camera sua. Si innamora perdutamente di Kyoko dal primo momento ed il fatto di essere più giovane di lei di due anni non gli causa alcun problema. Da questo momento Kyoko dovrà affrontare gli alti e bassi della vita che trascorrerà all'interno della Maison Ikkoku e gestire tutte le avventure amorose che si creeranno intorno a lei e alle persone che conoscerà.

Dopo pochi mesi dal suo arrivo alla pensione entrerà nella vita di Kyoko anche l'affascinante e benestante allenatore di tennis, di nome Shun Mitaka, che si farà sempre più insistente con lei e rivaleggerà spesso con Godai. Unico suo punto debole: il terrore dei cani; lo zio cercherà di combinargli un matrimonio di convenienza con Asuna Kujo, timidissima ragazza di buona famiglia che diventerà poi la sua sposa. Di contro Godai sarà corteggiato più o meno regolarmente da una sua ex collega, Kozue Nanao, e, nella seconda parte della storia, dalla liceale Ibuki Yagami. Un altro ostacolo a far fronte al complicato rapporto tra Kyoko e Godai è la cronica indecisione di quest'ultimo che sarà spesso causa di malintesi ed equivoci scatenando in tal modo la gelosia della ragazza; a questo va inoltre aggiunto il fatto che Godai, laureatosi in un istituto universitario di scarso prestigio, avrà non poche difficoltà a trovare lavoro, creando in lui un forte complesso d'inferiorità nei confronti della ragazza di cui è innamorato.

La storia tuttavia ha un lieto fine, e dopo numerose incomprensioni e disavventure Godai riuscirà a dichiarare il suo amore a Kyoko, mentre lei da parte sua, ormai conquistata dalla sincerità e dalla determinazione del ragazzo, supererà il dolore provocato dalla scomparsa del marito e aprirà il suo cuore a Godai. I due riusciranno a fidanzarsi, a ottenere la benedizione delle rispettive famiglie e a convolare a giuste nozze. Alla fine del 96º e ultimo episodio avranno una figlia, a cui verrà dato il nome Haruka, il cui significato è "profumo di primavera".

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Maison Ikkoku.

La storia di Maison Ikkoku ruota principalmente intorno al travagliato rapporto sentimentale fra lo studente universitario Yūsaku Godai e la giovane vedova Kyoko Otonashi, amministratrice del condominio dove abita il protagonista. Pur volendo rimanere fedele alla memoria del defunto marito Soichiro, Kyoko vede la sua vita ulteriormente complicata da Shun Mitaka, facoltoso maestro di tennis che vorrebbe fare breccia nel suo cuore. Come se non bastasse Godai è a sua volta corteggiato dall'ingenua Kozue Nanao e dall'adolescente Ibuki Yagami, mentre Mitaka deve fare i conti con un matrimonio combinato con Asuna Kujō. Tutto ciò avviene sullo sfondo dell'Ikkoku-kan, in cui si svolgono le vite anche degli altri inquilini: la signora Hanae Ichinose, la libertina Akemi Roppongi ed il misterioso Yotsuya.

I nomi dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • I cognomi degli abitanti dell'Ikkoku-kan sono legati al numero della loro stanza:
    • 0 - Otonashi (La stanza dell'amministratore occupata da Kyoko non ha un numero)
    • 1 - Ichinose
    • 2 - Nikaido (solo nel manga)
    • 3 - Mitsukoshi (solo in due episodi dell'anime)
    • 4 - Yotsuya
    • 5 - Godai
    • 6 - Roppongi (Ro è una variazione di roku, 六, che significa sei)


  • Anche altri personaggi che non abitano nello stabile sono legati ai numeri:
    • Mitaka - 3
    • Nanao - 7
    • Yagami - 8
    • Kujo - 9
    • Chigusa - 1000 (cognome di Kyoko da nubile)
  • Ichinose, Mitaka, Yotsuya e Roppongi sono anche dei quartieri e città conurbate di Tokyo.

Il doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

Maison Ikkoku è stato importato in Italia in due tranches, la prima nel 1991 (comprendente i primi 52 episodi), la seconda nel 1993 (i 44 rimanenti). Ciò ha determinato due differenti doppiaggi e anche scelte d'adattamento leggermente diverse.
In entrambi i casi i doppiatori sono in numero ridotto e prestano la voce a più personaggi contemporaneamente, a causa dei costi contenuti di doppiaggio. Tale problema è assente solo nel doppiaggio del film del 1988 (che presenta in parte il cast della prima metà della serie) e dell'OAV del 1991.

Personaggio Voce italiana (1-52) Voce italiana (53-96) Voce italiana (film) Voce italiana (OAV) Voce giapponese
Yusaku Godai Alessio Cigliano Sergio Luzi Alessio Cigliano Luca Bottale Issei Futamata
Kyoko Otonashi Monica Ward Ludovica Marineo Monica Ward Sonia Mazza Sumi Shimamoto
Shun Mitaka Stefano Onofri Massimo Milazzo Fabio Boccanera Lorenzo Scattorin Akira Kamiya
Hanae Ichinose Daniela Caroli Ludovica Marineo Anna Melato Claudio Moneta
Marina Thovez
Kazuyo Aoki
Kentaro Ichinose Monica Ward Gabriella Andreini Giuliana Atepi Chika Sakamoto
Mr. Ichinose
Yotsuya Angelo Maggi Massimo Milazzo Fabrizio Temperini Oliviero Corbetta Shigeru Chiba
Akemi Roppongi Daniela Caroli Ludovica Marineo Monica Gravina Alessandra Karpoff Yūko Mita
Master (Chachamaru) Bruno Cattaneo Sergio Luzi Gianni Bersanetti Ludovisi Norio Wakamoto
Kozue Nanao Daniela Caroli Gabriella Andreini Miina Tominaga
Sakamoto Stefano Onofri[2] Sergio Luzi Christian Iansante Toshio Furukawa
Soichiro Otonashi Hideyuki Tanaka
Mr. Otonashi Bruno Cattaneo Ryūichi Saikachi
Ikuko Otonashi Daniela Caroli Gabriella Andreini Domitilla D'Amico Mayumi Sho
Soichiro Claudio Moneta Shigeru Chiba
Nonna Yukari Godai Daniela Caroli Gabriella Andreini Gemma Griarotti Hisako Kyōda
Asuna Kujo[3] Gabriella Andreini Hiromi Tsuru
Ibuki Yagami Gabriella Andreini Claudia Catani Yuriko Fuchizaki
Ritsuko Chigusa Monica Ward Gabriella Andreini Minori Matsushima
Mr. Chigusa Sergio Luzi Emilio Cappuccio Kosei Tomita
Iioka Kei Tomiyama
Nozomu Nikaido Simone Crisari Ryō Horikawa

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Maison Ikkoku.


OAV[modifica | modifica sorgente]

Sono stati prodotti 3 OAV, di cui due speciali, il primo nel 1988 "Maison Ikkoku: Utsuriyuku kisetsu no naka de" di 90 minuti che ripercorre i momenti decisivi della serie tra Godai e Kyoko e uno nel 1992 di 27 minuti "Prelude Maison Ikkoku" che raduna i flashback della serie tra Kyoko e Soichiro. Nel 1991 è uscito "Naufragio sull'isola Ikkoku" dalla durata di 23 minuti che rappresenta una puntata inedita. Quest'ultimo è stato distribuito in Italia da Yamato Video, con un diverso cast di doppiatori ed è stato trasmesso in TV per la prima volta il 12 novembre 2010 su Man-Ga.

Titolo italiano Flag of Italy.svg
Giapponese Flag of Japan.svgKanji」 - Romaji

In onda
Flag of Japan.svg Giappone
OAV (3 episodi)
1 Maison Ikkoku: Lungo il cammino delle stagioni[4]
「めぞん一刻~移りゆく季節の中で~」 - Maison Ikkoku: Utsuriyuku kisetsu no naka de
25 settembre 1988
2 Cara Dolce Kyoko OAV - Naufragio sull'isola Ikkoku
「めぞん一刻 : 一刻島ナンパ始末記」 - Maison Ikkoku: Ikkoku-tō nanpa shimatsu ki
31 gennaio 1991
3 Prelude Maison Ikkoku
「プレリュードめぞん一刻」 - Pureryūdo Mezon Ikkoku
25 giugno 1992

Sigle[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonne sonore di Maison Ikkoku.

Apertura[modifica | modifica sorgente]

  1. Kanashimi yo konnichiwa (Buongiorno tristezza) di Yuki Saito (eps 1-23,25-37)
  2. Alone Again (Naturally) di Gilbert O'Sullivan (ep 24)
  3. Suki sa (Mi piaci) di Anzen Chitai (eps 38-52)
  4. Sunny Shiny Morning di Kiyonori Matsuo[5][6] (eps 53-76)
  5. Hidamari (Un luogo soleggiato) di Kōzō Murashita[5][6] (eps 77-96)

Chiusura[modifica | modifica sorgente]

  1. Ashita hareru ka (Che il domani sia luminoso)[7] di Takao Kisugi[5][6] (eps 1-14)
  2. Ci-ne-ma[8] di Picasso (eps 15-23,25-33)
  3. Get Down di Gilbert O'Sullivan (ep 24)
  4. Fantasy di Picasso (eps 34-52)
  5. Sayonara no Dessan (Disegno di un addio)[7] di Picasso (eps 53-76)
  6. Begin the Night di Picasso (eps 77-96)

Per motivi ignoti, nei primi passaggi italiani degli anni '90 le ultime sigle, Hidamari e Begin the Night, non vennero trasmesse; al loro posto vennero usate le canzoni precedenti, Sunny Shiny Morning e Sayonara no dessin

Citazioni di altre opere[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 15º episodio, quando Kyoko si trova nel college a guardare le stelle, ci sono anche Lamù e Ran. Il manga Lamù è stato scritto e disegnato sempre da Rumiko Takahashi proprio prima di Maison Ikkoku, ed anche gli episodi dei due anime sono legati tra loro: Maison Ikkoku andò in onda al termine di Lamù, nella stessa fascia oraria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati Shogakukan
  2. ^ Alessio Cigliano solo per l'episodio 5.
  3. ^ Atsuko nel doppiaggio italiano della serie, Asuna nel film.
  4. ^ Traduzione letterale del titolo, e perciò non ufficiale.
  5. ^ a b c Life at Maison Ikkoku. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  6. ^ a b c Maison Ikkoku Page - Le canzoni. URL consultato il 10 gennaio 2013.
  7. ^ a b Le traduzioni dei titoli delle sigle 1 e 5 sono riprese da quelli visibili in chiusura degli episodi presenti sui DVD Yamato Video
  8. ^ La pronuncia giapponese di ci-ne-ma è shi-ne-ma, traslitterazione del termine inglese "cinema".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Riccardo Rosati e Arianna Di Pietro, Da Maison Ikkoku a Nana. Mutamenti culturali e dinamiche sociali in Giappone tra gli anni Ottanta e il 2000, Caserta, Società Editrice La Torre, 2011, ISBN 9788896133095.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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