Madonna dei Fiori

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Madonna dei Fiori è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù, presso l'omonimo santuario nella città di Bra (CN). È anche patrona di Castrocaro Terme, viene festeggiata anche a Pulsano.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

L'appellativo è legato alla tradizione secondo cui, il 29 dicembre 1336, ad una giovane donna incinta, Egidia Mathis, sarebbe apparsa la Madonna: minacciata da alcuni mercenari presso un pilone con l'effigie di Maria, sarebbe stata salvata dall'improvvisa apparizione che avrebbe messo in fuga i malvagi, mentre tutt'intorno, pur in pieno inverno, i cespugli di prugnolo fiorirono immediatamente. Tutt'oggi questi cespugli fioriscono inspiegabilmente in pieno inverno, al contrario di quanto accade di solito per tale pianta.

Il santuario[modifica | modifica sorgente]

Santuario della Madonna dei Fiori
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Bra
Religione cattolica
Titolare Maria, madre di Gesù
Diocesi Arcidiocesi di Torino

L'area del santuario, alle porte della città arrivando da Torino, comprende diverse strutture:

  • il Santuario Antico, eretto in stile barocco nel 1626 nel luogo in cui una precedente cappella commemorava il miracolo. L’edificio conserva all'interno in una cappella laterale la statua della Madonna dei Fiori, che viene portata in processione l'8 settembre, giorno della festa patronale. Anche un dipinto del pittore fiammingo Jean Claret ritrae lo stesso soggetto;
  • il Santuario Nuovo, iniziato nel 1933 su progetto dell’ingegner Bartolomeo Gallo, aperto alle celebrazioni ma tuttora incompiuto. È affrescato da Piero Dalle Ceste, autore anche di una grande tela che ritrae l’apparizione della Vergine Maria ad Egidia Mathis;
  • il giardino ("Pruneto"), la casa canonica, le strutture oratoriali e l'annessa casa di riposo "Beato Valfrè" per sacerdoti anziani.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tullia Rizzotti, E d'inverno il roveto diventa giardino, articoli pubblicato su Avvenire.
  • Massimo Centini, Apparizioni della Madonna, De Vecchi Editore.

Sito Web[modifica | modifica sorgente]