Madian

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Nella Bibbia, Madian (Ebraico: מִדְיָן, Standard Midyan Tiberiense Miḏyān; Arabo مدين; "Conflitto; Giudizio") è un figlio di Abramo e della sua concubina Chetura (che, secondo il midrash, è Agar)[1].

I suoi discendenti, i Madianiti, colonizzarono il territorio a est del Giordano[2] e anche gran parte dell'area a est del Mar Morto in seguito occupata dagli Ammoniti, dai Moabiti e dagli Edomiti, e verso sud occuparono parte del selvaggio e disabitato deserto d'Arabia. Durante il periodo dell'Esodo il loro territorio includeva anche porzioni della penisola del Sinai. Nel X secolo a.C. dominavano questo territorio per circa un dodicesimo della sua estensione.

Nella Bibbia, Madian fu il luogo dove Mosè trascorse i 40 anni tra il momento in cui lasciò l'Egitto dopo aver ucciso un egiziano che stava picchiando un ebreo[3] e il suo ritorno per condurre alla Terra promessa gli Israeliti[4]. Durante questi anni sposò Sefora, figlia di Ietro, sacerdote di Madian. Esodo 3:1 afferma che l'apparizione di Dio nel cespuglio ardente sull'Horeb (altro nome del monte Sinai) sia accaduta a Madian. Come afferma la Bibbia, negli ultimi anni i Madianiti furono spesso oppressivi e ostili nei confronti degli Israeliti, in parte come punizione divina per la loro idolatria[5].

Oreb e Zeeb[modifica | modifica sorgente]

Dai tempi dei Giudici, i Madianiti, guidati da due principi Oreb (Ebraico: עֹרֵב, Orev) e Zeeb (Ebraico: זְאֵב, Z'ev), razziavano Israele utilizzando il cammello, finché non furono definitivamente sconfitti da Gedeone[6]. Oggi l'originario territorio di Madian è diviso tra l'ovest dell'Arabia Saudita, il sud della Giordania, il sud di Israele e il Sinai.

  • L'antico e storico popolo di Madian è menzionato anche nel Corano, dove compare col nome arabo Madyan.
  • La moschea e la tomba del profeta Shuʿayb, ossia “Ietro”, sono situate presso la città giordana di Mahis, in un'area chiamata Wādī Shuʿayb

Posizione geografica[modifica | modifica sorgente]

Nel libro della Genesi Madian era il figlio di Abramo e Chetura. I suoi cinque figli Efa, Efer, Anoc, Abida ed Eldaa, furono i progenitori dei Madianiti[7]. Il termine "Madian", che potrebbe derivare dalla radice semitica che significa giudizio, denota anche la nazione dei Madianiti; il plurale ricorre solo in Genesi 37:28,36 e nel Numeri 25:17, 31:2.
La loro posizione geografica è indicata in Genesi ad est di Canaan: Abramo manda i figli della sua concubina, tra cui Madian, verso est[8]. Ma, dall'affermazione che Mosè portava il gregge di Ietro (il sacerdote di Madian) al Monte Sinai[9], sembrerebbe che i Madianiti risiedessero nella penisola del Sinai, essendo o emigrati là o avendo conquistato e colonizzato quell'area in aggiunta ai loro possedimenti più ad Est. Più tardi, nel periodo del Regno di Israele, Madian sembra che occupasse un tratto di terra tra Edom e Paran, sulla via per l'Egitto[10]. Madian è anche descritta come in prossimità di Moab: i Madianiti furono sconfitti dal re edomita Hadad ben Bedad "nel territorio di Moab".

Durante l'Esodo e nel periodo dei Giudici[modifica | modifica sorgente]

In Esodo la terra di Madian è introdotta come il posto dove Mosè si diresse mentre fuggiva dal Faraone. Qui egli incontrò Reuel o Ietro, un sacerdote madianita che in seguito diventò suo suocero. Verso la fine della peregrinazione durata quarant'anni dei figli di Israele nel deserto, i Madianiti si allearono con i Moabiti contro gli Israeliti, chiedendo a Balaam, il figlio di Beor, di maledirli (Numeri 22). Invece Balaam si rifiutò e profetizzò futura grandezza per Israele (Numeri 24), ed in conseguenza di ciò gli Israeliti in seguito coesistettero pacificamente con i Moabiti e i Madianiti (Numeri 25). E comunque soffrirono il fatto di essere coinvolti nella religione locale e nell'immoralità sessuale dei Madianiti. Per questa ragione, secondo la Torah, Mosè ricevette l'ordine da Dio di punirli. Egli costituì contro di loro un esercito di 12.000 uomini, comandato da Pincas il sacerdote; questa forza sconfisse i Madianiti e uccise tutti gli uomini, inclusi i loro cinque re, Evi, Rechem, Sur, Cur, e Reba. Questi cinque re possono essere stati i governanti dei cinque clan discendenti dai loro eponimi antenati.

È da sottolineare che questi cinque principi di Madian sono chiamati da Giosuè[11] come i vassalli di Sihon, il re amorreo di Chesbon. È possibile che Sihon avesse precedentemente conquistato Madian e l'avesse resa vassalla, e che dopo la sua morte il popolo avesse riconquistato la propria indipendenza. I soldati israeliti misero a ferro e fuoco tutte le città e le fortezze dei Madianiti, portando le donne e i bambini in prigionia e razziando i loro beni. Più tardi Dio ordinò a Mosè di far uccidere violentemente ogni bambino maschio e ogni donna, risparmiando solo le bambine vergini[12]. Dallo stesso racconto sembra che i Madianiti fossero ricchi di bestiame e di oro. Dal racconto biblico si deduce che ciascuna delle cinque tribù era governata dal suo proprio re, ma che tutte agivano di comune accordo contro un comune nemico. Mentre una parte di ogni tribù risiedeva nelle città e fortezze in prossimità di Moab, un'altra parte conduceva una vita nomade, vivendo nelle tende e in apparenza lontana dalla guerra. Il racconto della guerra di Mosè contro i Madianiti, e in particolare il suo ordine di sterminio, è messo in discussione dagli storici, poiché alcune generazioni dopo, ai tempi di Gedeone, il popolo madianita ricompare come molto potente.

Il racconto biblico della battaglia tra Madianiti e Gedeone[13] afferma che gli Israeliti pativano il dominio dei Madianiti da 7 anni (Giudici 6.1). Essi sembrano quindi essere stati di nuovo una nazione potente e indipendente; si allearono con gli Amaleciti e i Figli dell'Oriente ed oppressero gli Israeliti così duramente che molti di essi furono costretti a cercare rifugio nelle caverne; i predoni madianiti avevano distrutto le coltivazioni e ridotto gli agricoltori in estrema povertà[14]. L'esercito alleato dei Madianiti e degli Amaleciti si accampò nella valle di Izreel[15] dopo aver attraversato il Giordano. Gedeone con il suo esercito si accampò presso la fonte di Harod, con l'esercito madianita a nord. Con 300 uomini Gedeone li colse di sorpresa e li mise in fuga, ed essi fecero disordinato ritorno verso casa attraverso il Giordano[16]. Solo due re madianiti, Zebac e Zalmunna, e due prìncipi (o generali Ebraico: שַׂר), Oreb e Zeeb, sono ricordati[17]. Questo potrebbe dimostrare che solo due tribù portavano il nome di "Madianiti", mentre le rimanenti tre probabilmente si erano mescolate con altri popoli, inclusi anche gli Israeliti. Si dice che "Madian fu umiliato davanti agli Israeliti e non alzò più il capo[18]" Infatti, al di là dei riferimenti a questa vittoria[19], non è più menzionato nella Bibbia, tranne che nel Libro di Giuditta 2:26, dove il termine "Madianiti" sembra essere stato scritto per errore, in luogo di "Arabi".

I Keniti e il popolo di Efa[modifica | modifica sorgente]

La prima notizia certa di una tribù madianita che perde la propria identità fondendosi con un'altra popolazione compare nel Giudici 1:16. In questa situazione, collocata temporalmente durante il periodo dei Giudici, i Keniti, che discendevano da Ietro il Madianita, si fusero con gli Israeliti nella zona desertica della Giudea, a sud di Arad. In seguito, ai tempi di Tiglat-Pileser III (745-727 a.C.), è citata una tribù, chiamata nelle iscrizioni cuneiformi "Haypapa" e identificata da Friedrich Delitzsch[20] con la tribù di Efa, che si dice avesse abitato la parte nord del Ḥijāz. Isaia 60:6 parla di Madian e Efa come di due popolazioni diverse. Il secondo figlio di Madian, Efa, è identificato da Knobel come capostipite dei Banū Ghifār, una tribù araba che ai tempi di Maometto si era insediata presso Medina. Esistono tracce dell'esistenza dei Madianiti in tempi post-biblici. Tolomeo[21] cita un luogo chiamato Modiana sulla costa dell'Arabia; stando a questa affermazione, questo luogo può essere identificato con il Madyan dei geografi arabi, nelle vicinanze di ʿAyn ʿUna, di fronte all'estremità della penisola del Sinai, ed ora conosciuto con il nome di "Maghāʾir Shuʿayb" ("Le grotte di Ietro").

Relazioni storiche con l'Egitto[modifica | modifica sorgente]

I Madianiti sono stati ricollegati, da alcuni ricercatori, agli Hyksos, popoli semiti seminomadi originari della penisola del Sinai che controllarono buona parte dell'Egitto durante il secondo periodo intermedio. Secondo altri potrebbero essere identificati (o coincidere in parte) con un popolo chiamato Shasu nelle iscrizioni egizie.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Nella Bibbia i Madianiti sono descritti come seguaci di una moltitudine di dèi, inclusi Baal-peor e Asherah. Un tempio egizio dedicato ad Hathor a Timna continuò ad essere usato durante l'occupazione madianita del luogo, ma non è chiaro se Hathor e le altre divinità fossero oggetto di devozione durante questo periodo.

I Madianiti sembrano inoltre essere connessi al sito di culto del monte Sinai. Questo ha portato alcuni ricercatori ad ipotizzare che il culto di YHWH possa aver avuto origine fra essi, per essere in seguito adottato dagli Israeliti. Un'iscrizione egiziana si riferisce a "Yhw nella terra di Shasu", tribù quindi o persone che vivevano in quello che successivamente sarebbe stato il territorio madianita.

Secondo la Bibbia i Madianiti, così come gli Israeliti, praticavano la circoncisione[22].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Genesi 25:1-6
  2. ^ Tobia 1:14
  3. ^ Esodo 2:11–15
  4. ^ Esodo 4:18
  5. ^ Giudici 6:1
  6. ^ Giudici 6–8
  7. ^ Genesi 25:1–4; I Cronache 1:32–33
  8. ^ Genesi 25:6
  9. ^ Esodo 3:1
  10. ^ I Re 11:18
  11. ^ Giosuè 13:21
  12. ^ Numeri 31:2–18
  13. ^ Giudici 6-8
  14. ^ Giudici 6:1–6
  15. ^ Giudici 6:33
  16. ^ Giudici 7:1–24
  17. ^ Giudici 7:25 - 8:21
  18. ^ Giudici 8:28
  19. ^ Salmi 83:10,12; Isaia 9:4, 10:6; Abacuc 3:7
  20. ^ Wo Lag das Paradies, p. 304
  21. ^ Tolomeo" 6:7
  22. ^ Esodo 4:25
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