Lucio Libertini
| sen. Lucio Libertini | |
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| Parlamento italiano Senato della Repubblica |
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| Titolo di studio | Laurea in scienze politiche |
| Professione | Giornalista |
| Partito | Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista |
| Legislatura | VIII, IX, X, XI |
| Gruppo | PCI, Rifondazione Comunista |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
| on. Lucio Libertini | |
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| Parlamento italiano Camera dei deputati |
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Lucio Libertini nel 1968. |
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| Partito | Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Partito Comunista Italiano |
| Legislatura | V, VII |
| Gruppo | PSIUP, PCI |
| Collegio | Torino |
| Incarichi parlamentari | |
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| Pagina istituzionale | |
Lucio Libertini (Catania, 1 giugno 1922 – Roma, 7 agosto 1993) è stato un politico italiano.
[modifica] Biografia
Membro della Federazione giovanile del Partito Socialista Italiano, nel 1946 diede vita alla corrente "Iniziativa socialista".
Nella primavera 1952 comincia a collaborare a "Risorgimento Socialista", il settimanale fondato da Aldo Cucchi e Valdo Magnani, di cui assume la direzione dal 18 dicembre 1954 fino alla chiusura (marzo 1957), occupandosi prevalentemente della politica estera, della decolonizzazione, dei movimenti socialisti a livello internazionale.
Membro della direzione dell'U.S.I. dal I Congresso (1953), nel marzo 1957 confluisce con l'intero movimento nel P.S.I.
Nel 1958, quando ormai la politica del Fronte Democratico Popolare era già stata abbandonata dai vertici del PSI, scrisse le sue Sette tesi sul controllo operaio, in cui rilanciava la necessità dell'abolizione della proprietà privata.
Nel 1968 venne eletto alla Camera nelle liste del PSIUP.
Nel 1972 aderisce al Partito Comunista Italiano, divenendo membro del comitato centrale e dove rimase per tre anni[1].
Ritornò alla Camera nel 1976, eletto questa volte in quelle del Partito Comunista Italiano. Nel corso della legislatura presiedette la commissione trasporti della Camera.
Alle elezioni del 1979 fu eletto Senatore con il Partito Comunista Italiano, confermando il seggio nel 1983 e 1987.
Nel 1991 è tra i padri fondatori di Rifondazione Comunista, con il quale viene rieletto Senatore nel 1992 e di cui fu dirigente fino alla morte improvvisa, avvenuta due anni dopo a causa di un male incurabile[1].
[modifica] Note
- ^ a b Vera Schiavazzi. «È morto Libertini. Una vita a Sinistra e tante scissioni». la Repubblica, 8 agosto 1993, p. 15. URL consultato in data 28 febbraio 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sul sito del Senato della Repubblica - XI Legislatura
- Scheda sul sito del Senato della Repubblica - X Legislatura
- Scheda sul sito del Senato della Repubblica - IX Legislatura
- Scheda sul sito del Senato della Repubblica - VIII Legislatura
- Scheda sul sito della Camera dei deputati - VII Legislatura
- Scheda sul sito della Camera dei deputati - V Legislatura
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