Lemmini

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Lemming
Lemming.jpg
Un lemming in posizione aggressiva
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Famiglia Cricetidae
Sottofamiglia Arvicolinae
Tribù Lemmini *
Generi

Dicrostonyx
Lemmus
Synaptomys
Myopus
 * Lista incompleta: cfr. Arvicolinae

I lemming (in italiano lemmi, singolare lemmo)[1] sono piccoli roditori artici, il cui habitat è normalmente il bioma tundra. Insieme alle arvicole, cui sono molto simili, ed ai topi muschiati, costituiscono la sottofamiglia Arvicolinae (o Microtinae), che fa parte del ramo dei mammiferi più ampio in assoluto, la superfamiglia Muroidea, che include anche ratti, topi, criceti e gerbilli. La maggior parte delle specie fa parte della tribù Lemmini, una delle tre che compone la sottofamiglia Arvicoline.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pesano generalmente tra 30 e 120 g e sono lunghi tra 7 e 15 cm. Hanno pelo lungo e soffice e coda molto breve.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Sono erbivori, nutrendosi principalmente di foglie e germogli, Graminacee e Cyperacee in particolare, ma a volte anche di radici o bulbi. Come per molti altri roditori, i loro incisivi crescono continuamente, permettendo loro di sussistere su cibo assai più duro di quanto sarebbe altrimenti possibile.

I lemming non vanno in letargo durante i duri inverni nordici. Rimangono attivi, e trovano cibo scavando sotto la neve e nutrendosi di vegetali immagazzinati durante la bella stagione. Sono animali solitari, che si incontrano in natura soltanto per accoppiarsi, ma come tutti i roditori hanno un alto tasso di riproduzione e le popolazioni, in condizioni favorevoli, possono esplodere numericamente.

Fluttuazioni nella popolazione[modifica | modifica sorgente]

Il comportamento dei lemming è molto simile a quello di molti altri roditori, che hanno di quando in quando delle "esplosioni" nel numero di componenti, e di conseguenza si disperdono in tutte le direzioni, in cerca di cibo e sostentamento.

I pregiudizi sui lemming sono assai antichi. Nel XVI e XVII secolo gli eruditi dibattevano se i lemming fossero in realtà generati spontaneamente dalle condizioni dell'aria. Questa concezione fu provata erronea, dallo storico naturale Ole Worm, che fornì una delle prime dissezioni pubbliche di un lemming, dimostrando che la sua anatomia era assolutamente simile a quella di un qualsiasi roditore.

I lemming della Norvegia settentrionale sono uno dei pochi vertebrati che può riprodursi così rapidamente da dare origine a fluttuazioni caotiche[2], anziché seguire una crescita uniforme verso il numero massimo di individui o ad oscillazioni regolari. Un'oscillazione caotica nelle popolazioni può prodursi (in teoria) quando ciascuna femmina adulta è in grado di produrre almeno 2,7 figlie fertili nell'anno.

Per molto tempo si è ritenuto che la popolazione dei lemming seguisse dinamiche legate soltanto al numero degli individui ed alla disponibilità di risorse dell'habitat. Oggi almeno uno studio riporta un'influenza più diretta della popolazione dei predatori sul numero dei lemming [3].

Il suicidio di massa[modifica | modifica sorgente]

È nozione comune che i lemming commettano un suicidio di massa durante le migrazioni, ma questa opinione popolare non ha nessun fondamento scientifico. I lemming migrano spesso in gruppi numerosi, e di conseguenza molti di loro periscono per cause accidentali oppure per la pressione degli altri individui che può causarne la caduta in corsi d'acqua, dirupi, ecc.

La storia del suicidio di massa dei lemming sembra sia stata iniziata, in particolare, da un "documentario" del 1958 della Disney intitolato White Wilderness, che include varie scene di lemming che sembrano buttarsi da un'alta scogliera; scene tuttavia che sono state costruite ad arte in Manitoba [4][5].

Sempre della Disney e ideata da Carl Barks è la storia intitolata in italiano Il lemming con il ciondolo e imperniata ancora sul suicidio di massa dei lemmings. La storia, pubblicata tra marzo e maggio del 1955, è però antecedente al documentario White Wilderness.

Anche Primo Levi si basò su questo fatto per scrivere il racconto Verso occidente, contenuto nella raccolta Vizio di forma del 1971.

A causa della loro associazione con questo bizzarro comportamento, il suicidio dei lemming è una metafora assai usata per riferirsi a persone che seguono acriticamente l'opinione più diffusa, con conseguenze pericolose o addirittura fatali. Questo è anche il tema del videogioco Lemmings, dove il giocatore istruisce le creature sotto il suo controllo affinché eseguano compiti a volte anche autodistruttivi, finché non riescono ad uscire dallo schema del gioco o soccombono.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo progressive rock Van Der Graaf Generator ha composto un brano intitolato "Lemmings", prima traccia dell'album "Pawn Hearts", il cui tema è quello del rapporto fra la scelta del suicidio e quella di continuare a vivere.

Il gruppo heavy metal 5 Star Grave ha composto una canzone intitolata "Lemmings" nell'album "Drugstore Hell" rilasciato nel 2012.

Il titolo del terzo album degli Amon Düül II fa riferimento al già menzionato mito di questo roditore con Tanz der Lemminge (in Italia venduto come Dance of the Lemmings).

Una delle maggiori compagnie italiane di teatro contemporaneo si chiama "Teatro del lemming"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ LEMMO - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato e traduzione
  2. ^ (Turchin & Ellner, 1997)
  3. ^ Predators drive the lemming cycle in Greenland
  4. ^ Lemmings
  5. ^ (EN) Lemming Suicide Myth Disney Film Faked Bogus Behavior

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