La vie en rose (film)
La vie en rose (La Môme) è un film del 2007 diretto da Olivier Dahan dedicato alla vita della cantante francese Édith Piaf.
Presentato in concorso al Festival di Berlino, è uscito nelle sale italiane il 4 maggio 2007.
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Trama[modifica]
Parigi, 1918. La piccola Édith è trascurata dalla madre, cantante di strada. Viene affidata alla nonna materna, dove vive in pessime condizioni. Quando il padre Louis, contorsionista del circo, torna in licenza e scopre la situazione, affida la bambina alla propria madre, tenutaria di un bordello. Qui Édith cresce in mezzo all'affetto delle "ragazze", in particolare di Titine. A causa di un'infezione agli occhi perde la vista e la riacquista dopo un pellegrinaggio sulla tomba di Santa Teresa di Lisieux.
Tornato dal fronte, il padre la prende con sé, contro la volontà di Titine, esibendosi prima nel circo, poi in strada. Presto scopre il talento canoro della figlia, che comincia a cantare per strada per dar da mangiare sia a se stessa che al padre.
Édith trascorre gli anni dell'adolescenza esibendosi per strada, come la madre, affiancata dall'amica e sorellastra Mômone. A diciassette anni ha una figlia con un certo Louis Dupont, Marcelle, che muore di meningite fulminante ad appena due anni. Viene strappata da questa vita randagia dall'impresario Louis Leplée, che le affibbia il nome d'arte «La Môme Piaf», la fa esordire nel cabaret ed arrivare ai primi successi. La morte misteriosa di Leplée e i sospetti di un suo coinvolgimento nell'evento rischiano di comprometterne la carriera.
La chanteuse diventa famosa sotto il nome di Edith Piaf, datogli dal suo secondo impresario Raymond Asso, che la portò al successo attraverso la tournée al teatro ABC. Edith ormai è conosciuta in tutti i giornali, vengono venduti un sacco di suoi dischi e Jean Cocteau compone per lei una pièce: Le Bel indifferent, nella quale Edith prenderà parte. Ormai presa dal successo,nel 1948, parte con Loulou Barrier, Danielle Bonel e Ginou Richer per una tournée americana ed a New York incontra il pugile Marcel Cerdan e se ne innamora, ricambiata, ma la loro storia è di breve durata ed ha una fine tragica: il 28 ottobre 1949 Cerdan muore in un incidente aereo, mentre tornava dall'amata. Affronta il dolore trovando sollievo nella morfina, che però mina ulteriormente il suo fisico già malato.
Dopo incidenti, operazioni e svenimenti in piena scena Edith muore nel 1963, a soli 48 anni, mentre sta tentando di riprendersi, nel Sud della Francia, per un nuovo rientro sulla scena.
Il film non ha un perfetto ordine cronologico, ma associa ai punti più salienti della vita della cantante i suoi alti e bassi.
Verosimiglianza storica[modifica]
Il film segue con fedeltà la giovinezza della Piaf, fino al successo, mentre sorvola sugli anni della seconda guerra mondiale e tralascia completamente personaggi importanti che ebbero una parte nella sua vita, come Yves Montand e Charles Aznavour.
Film precedenti[modifica]
Alla Piaf sono stati dedicati anche Édith e Marcel (1983) di Claude Lelouch e Piaf (1974) di Guy Casaril, inediti in Italia.
Riconoscimenti[modifica]
- 2008 - Premio Oscar
- 2008 - Golden Globe
- 2008 - Premio BAFTA
- Miglior attrice protagonista a Marion Cotillard
- Migliori costumi a Marit Allen
- Miglior trucco a Didier Lavergne e Jan Archibald
- Miglior colonna sonora a Christopher Gunning
- Nomination Miglior film non in lingua inglese a Alain Goldman e Olivier Dahan
- Nomination Migliore scenografia a Olivier Raoux
- Nomination Miglior sonoro a Laurent Zeilig, Pascal Villard, Jean-Paul Hurier e Marc Doisne
- 2008 - Premio César
- Migliore attrice protagonista a Marion Cotillard
- Migliore fotografia a Tetsuo Nagata
- Migliore scenografia a Oliver Raoux
- Migliori costumi a Marit Allen
- Miglior sonoro a Laurent Zeilig, Pascal Villard, Jean-Paul Hurier e Marc Doisne
- Nomination Miglior film a Alain Goldman e Olivier Dahan
- Nomination Migliore regia a Olivier Dahan
- Nomination Miglior attore non protagonista a Pascal Greggory
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Sylvie Testud
- Nomination Migliore sceneggiatura originale a Olivier Dahan
- Nomination Miglior montaggio a Richard Marizy e Yves Beloniak
- 2008 - Premio Lumière
- 2008 - Kansas City Film Critics Circle Award
- 2007 - Festival di Berlino
- Nomination Orso d'Oro a Olivier Dahan
- 2007 - Los Angeles Film Critics Association Award
- 2008 - Critics' Choice Movie Award
- Nomination Miglior film straniero
- Nomination Miglior attrice protagonista a Marion Cotillard
- 2008 - Screen Actors Guild Award
- Nomination Miglior attrice protagonista a Marion Cotillard
- 2007 - Satellite Award
- Miglior attrice in un film drammatico Marion Cotillard
- Nomination Miglior film straniero (Francia)
- Nomination Migliore regia a Olivier Dahan
- Nomination Miglior attrice non protagonista a Emmanuelle Seigner
- Nomination Migliori costumi a Marit Allen
- Nomination Miglior montaggio a Richard Marizy
- Nomination Miglior sonoro a Nikolas Javelle e Jean-Paul Hurier
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su La vie en rose
Collegamenti esterni[modifica]
- (EN) Scheda su La vie en rose dell'Internet Movie Database
- (FR) Sito ufficiale
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Sito ufficiale MySpace
- Incassi cinematografici del film su Cinema Zone - CastleRock.it
- Rassegna stampa di recensioni del film su MYmovies.it
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