La maschera di cera (film 1953)

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La maschera di cera
La maschera di cеra (film 1953).png
Una scena del film
Titolo originale House of Wax
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1953
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror, thriller
Regia André De Toth
Soggetto Charles Welden
Sceneggiatura Crane Wilbur
Produttore Bryan Foy
Fotografia Bert Glennon, J. Peverell Marley
Montaggio Rudi Fehr
Musiche David Buttolph
Interpreti e personaggi

La maschera di cera, altrimenti conosciuto come La maschera di cera 3D, è un film horror stereoscopico del 1953, diretto dal regista André De Toth.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il signor Henry Jarrod è uno scultore della cera molto abile e le sue opere sono veramente molto realistiche. Tiene moltissimo a tutte le sue opere, specialmente a quella di Maria Antonietta. Ma il suo socio, insoddisfatto, brucia il museo delle cere dove tutte le opere di Jarrod erano custodite incassando così tutti i soldi dell'assicurazione, lasciando all'interno il povero scultore che vede bruciare le sue preziose opere. Passano molti anni e Jarrod si è miracolosamente salvato dall'incendio. È su una sedia a rotelle, le sue mani sono bruciate, ma è pronto a ricominciare. Riapre un museo delle cere a New York, ma le opere sono ancora più realistiche ed inquietanti. È altrettanto inquietante il modo in cui ha scoperto di ricreare le opere a cui teneva moltissimo, un metodo macabro e inaspettato...

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate nel Gennaio del 1953 e il film venne girato originariamente in formato stereoscopico, con un budget di 658.000 dollari, sotto il titolo The Wax Works ovvero il titolo del racconto di Charles Belden a cui il film e il suo precedente si sono basati.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito in 3D, il 25 aprile 1953 in America, dopo un'anteprima avvenuta il 10 aprile. In Norvegia e in Belgio il film è arrivato nelle sale cinematografiche molto tempo dopo, rispettivamente il 4 maggio 1970 e il 17 luglio 1970. In America il film è stato un successo enorme, incassando quasi 25 volte il suo budget, e ha incassato 23 milioni e 750 mila dollari. La maschera di cera è il film che ha incassato di più del 1953 nonché uno di quelli che ha incassato di più negli anni '50 in generale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è il primo creato in 3D dalla Warner Bros.
  • Il regista André De Toth era cieco in un occhio, quindi non poté godere dell'effetto tridimensionale al cinema.
  • Le riprese iniziarono Lunedì 19 gennaio 1953 e terminarono 33 giorni dopo, Sabato 21 febbraio 1953.
  • L'attore Nedrick Young, che interpreta lo scultore fissato con l'alcol, non è stato creditato nei titoli di testa perché era nella lista nera di McCarthy ad Hollywood.
  • Phyllis Kirk dichiarò qualche anno dopo di non aver nessun ricordo di Charles Bronson durante le riprese del film.
  • Il nome del personaggio di Vincent Price è stato cambiato in Henry Jarrod. Nel film originale, La maschera di cera (Mystery Of The Wax Museum), lo scultore si chiama Ivan Igor, e la modifica nel film del 1953 è stata fatta per evitare scontri con degli spettatori russi.
  • Lo scultore che si droga (che si trova nel film del 1933) non è stato desiderato dalla censura, quindi nel remake del 1953 il personaggio di Nedrick Young non si droga bensì si ubriaca spesso.
  • Questo film detiene due record, seppur sia molto lontano dall'essere il primo film in 3D, il film è il primo ad essere creato in 3D con l'audio stereofonico ed è il primo film in 3D distribuito da una casa di produzione importante (la casa di produzione è la Warner Bros.).
  • Nessun film della Warner Bros. incassò così tanto sin dai tempi di Vita col padre del 1947.
  • Il trailer è stato volutamente creato senza mostrare alcuna scena del film e la colonna sonora è del musicista Max Steiner.
  • Joan Weldon e Vera Miles erano state entrambe considerate per il ruolo di Sue Allen nel film, prima che venisse ufficialmente affidato a Phyllis Kirk.
  • Nella scena della ghigliottina, Paul Picerni viene salvato da Frank Lovejoy poco prima che la lama lo uccida. Per girare questa scena, il regista De Toth e Picerni litigarono e quest'ultimo fu cacciato dal set, ma, per volere di Jack L. Warner, fu richiamato ad una sola condizione: l'attore avrebbe girato una scena solo una volta. Bastò infatti un solo ciak.

Omaggi e remake[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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