La maschera di cera (film 1933)

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La maschera di cera
La maschera di cеra (film 1933).png
Ivan Igor (Lionel Atwill) dice a Charlotte Duncan (Fay Wray) che solo lui può donarle l'immortalità
Titolo originale Mystery of the Wax Museum
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1933
Durata 77 min
Colore Technicolor bicromatico
Audio Mono (Vitaphone)
Rapporto 1.37 : 1
Genere orrore, thriller
Regia Michael Curtiz
Soggetto Charles Belden
Sceneggiatura Don Mullaly e Carl Erickson

Fred Applegate (continuity, non accreditato)

Produttore Henry Blanke e Hal B. Wallis (non accreditati)
Casa di produzione Warner Bros. e Vitaphone Corporation
Fotografia Ray Rennahan
Montaggio George Amy
Effetti speciali Rex Wimpy
Musiche Bernhard Kaun (non accreditato)

Leo F. Forbstein (direttore della Vitaphone Orchestra)

Tema musicale Cliff Hess (musica di repertorio, non accreditato)
Scenografia Anton Grot

L.E. Oates e Clay Campbell (figure di cera, non accreditati)

Costumi Orry-Kelly

Eugene Joseff (gioielli)

Trucco Ray Romero e Perc Westmore
Interpreti e personaggi

La maschera di cera, altrimenti conosciuto come Il mistero del museo delle cere (Mystery of the Wax Museum o anche Wax Museum), è un film horror-thriller del 1933 diretto da Michael Curtiz. Nel cast sono presenti Lionel Atwill e la scream queen dal film King Kong, Fay Wray. Il film è in technicolor bicromatico perché la Warner Bros., che all'epoca aveva un contratto con la Technicolor, dovette rispettare le clausole del contratto che prevedevano di girare tre film con quel sistema (le altre due pellicole furono The Runaround e Il dottor X).

Il film è ispirato all'opera originariamente ideata per il teatro ma poi non utilizzata di Charles Belden, The Wax Works del 1930.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Londra, 1921. Ivan Igor è uno scultore abile nel creare opere perfettamente curate e precise in cera. Ma il suo museo delle cere nel centro della città inglese viene bruciato dal socio, che vuole incassare l'assicurazione. Tutto il lavoro della sua vita viene perduto e lui perde l'uso delle mani.

Passano dodici anni. A New York, dove ora vive, Igor, dalla finestra, vede arrivare all'obitorio il corpo di Joan Gale, una giovane donna vittima di un omicidio di cui è accusato il fidanzato, George Winton. Dopo l'arresto di Winton, viene ordinata un'autopsia, ma il cadavere della ragazza è sparito.

Florence Dempsey, una giornalista a caccia di uno scoop, crede all'innocenza di Winton. Un giorno, la ragazza si reca insieme a Charlotte, la sua compagna di stanza, nel nuovo museo delle cere aperto a New York da Igor. Lì, vi lavora come assistente dello scultore il fidanzato di Charlotte, Ralph Burton. Florence è colpita dalla somiglianza della statua di Giovanna d'Arco con la ragazza morta. Così, comincia ad indagare, pedinando insieme a Winton, rilasciato su cauzione, Sparrow, un altro assistente di Igor, un drogato di cui lei sospetta. Nel frattempo, però, Igor tiene prigioniera nel museo Charlotte: vuole - come dice lui - donarle l'immortalità, trasformandola nella statua di Maria Antonietta. Le spiega che, poiché non può più lavorare con le mai, ora usa i corpi di persone vere per ricreare le sue opere. La ragazza, atterrita, urla di terrore. Le sue grida vengono sentite da Ralph che irrompe nel museo. Lottando con Igor, quest'ultimo finisce per cadere dentro una vasca di cera nella quale trova la morte. La storia del museo, piena di emozionanti colpi di scena, fornisce il tanto sospirato scoop a Florence.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film prodotto dalla Warner Bros. Pictures, Inc. e dalla The Vitaphone Corp. Venne girato nei Warner Brothers Burbank Studios, al 4000 di Warner Boulevard, a Burbank[1] e le riprese iniziarono l'8 ottobre 1932[2].

Presenta molti componenti del cast e della crew dell'horror Doctor X, tra i quali Lionel Atwill, Fay Wray, Arthur Edmond Carewe, il regista Michael Curtiz e il cameraman Ray Rennahan. All'inizio del film, viene persino usato lo stesso tema musicale di Doctor X di Bernhard Kaun.

La maschera di cera è l'ultima delle tre pellicole che la Warner Bros. avrebbe dovuto fare in Technicolor bicromatico secondo il contratto del 1931. Secondo fonti moderne, l'enorme calore sprigionato dalle lampade che dovevano venire usate per il sistema bicromatico sciolsero le statue di cera impiegate in alcune scene, così da dover essere rimpiazzate da attori veri[2].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Warner Bros., il film venne presentato in prima a New York il 16 febbraio 1933, uscendo poi nelle sale USA il 18 febbraio[2]. Tra i paesi in cui fu distribuito, vi furono i Paesi Bassi (28 settembre 1933) e il Portogallo (14 marzo 1934). In televisione, fu trasmesso per la prima volta nelle Germania Ovest il 24 aprile 1987 e, in una nuova edizione, il 30 giugno 2009 in Finlandia[3].

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953 ne è stato fatto, diretto da André De Toth e con Vincent Price nel ruolo dello scultore, un remake in 3D dallo stesso titolo (nell'originale, House of Wax) che ha avuto più successo. Nel 2005, è uscito un nuovo remake, con una trama diversa ma con qualche punto della trama che fa intendere di essere un rifacimento a tutti gli effetti in chiave moderna. Questa nuova versione di La maschera di cera è stata diretta da Jaume Collet-Serra e presenta nel cast Elisha Cuthbert, Chad Michael Murray e l'ereditiera Paris Hilton.

Nel 1959, Roger Corman prese spunto dalla storia per il suo Un secchio di sangue (Bucket of Blood)[2].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La maschera di cera era stato considerato come un film perduto. Ma nel 1970, nell'abitazione di Jack Warner, ne è stata trovata una copia in 35 mm in ottimo stato. È stata trovata anche la copia de Il dottor X, anch'esso ritenuto un film perduto, ma non ha avuto molte attenzioni riguardo alla sua stampa a colori. Nel 1988, la Turner Enternainment creò un laserdisc che venne trasferito all'archivio di film UCLA.

DVD[modifica | modifica wikitesto]

Il film si trova nel DVD e nel Blu-Ray del suo remake La maschera di cera del 1953 incluso come contenuto speciale in una versione a colori con degli schemi di blu, verde e rosa non molto attinenti all'originale schema di colori bicromatico. Non esiste una versione DVD/Blu-Ray singola con solo questo film, quindi per averlo bisogna acquistare il remake del 1953 e lo si troverà negli extra.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1933[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca dell'uscita ha avuto critiche molto positive. La rivista Time ha dichiarato che il film è un buon thriller-horror misterioso ma che il finale è stato un po' svelto.

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

La maschera di cera è ritenuto un cult anni '30 e ha l'89% di critiche positive sul famoso e importante sito di recensioni Rotten Tomatoes e una media del 7 nel sito Internet Movie Database.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IMDb Locations
  2. ^ a b c d AFI
  3. ^ IMDb release info

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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