Jeremy

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Jeremy
Pearl Jam, Jeremy (Mark Pellington).png
Screenshot tratto dal videoclip del brano
Artista Pearl Jam
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1992
Durata 5 min : 18 s
Album di provenienza Ten
Genere Grunge
Etichetta Epic Records
Produttore Pearl Jam, Rick Parashar
Registrazione 27 marzo 1991 - 26 aprile 1991 al London Bridge Studios di Seattle, Washington.
Formati CD, cassetta, 7", 12"
Note MTV VMA's 1993: Video fo the year, Best Group Video, Best Rock Video, Best Direction in a Video
Pearl Jam - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
Logo
Logo del disco Jeremy

Jeremy è una canzone dei Pearl Jam contenuta nel loro album di debutto Ten e pubblicata come uno dei primi singoli della band. Divenne una delle canzoni più famose dei Pearl Jam e ricevette la nomination ai Grammy come Best Rock Song e Best Hard Rock Performance nel 1993. Lo stesso anno, il video di "Jeremy" ricevette quattro premi agli MTV Video Music Awards, tra i quali Best Video Of The Year. La canzone fu inclusa nella tracklist di Rearviewmirror: Greatest Hits 1991-2003.

A livello musicale, la canzone è caratterizzata da un uso prominente del basso Hamer a 12 corde di Jeff Ament. È proprio il bassista ad aprire il brano, eseguendo il riff principale che accompagnerà tutte le strofe. Ad Ament è anche affidata la chiusura del brano, questa volta tramite la tecnica dell'arpeggio. In entrambi i casi, vengono accentate alcune note tramite l'uso degli armonici naturali.

Significato del testo[modifica | modifica sorgente]

La canzone fu ispirata da un articolo di giornale che trattava di un sedicenne chiamato Jeremy Wade Delle di Richardson, Texas che si sparò sotto gli occhi della sua classe la mattina dell'8 gennaio 1991 alle 9:45 circa. Delle venne descritto dai compagni di scuola come "veramente calmo" e conosciuto per "fingersi triste". Dopo essere venuto a lezione in ritardo quella mattina, a Delle fu chiesto di recarsi in segreteria per avere un permesso. Lasciò la classe e ritornò con un revolver .357 Magnum. Delle camminò di fronte alla classe e disse: "Professoressa, ecco ciò per cui sono realmente venuto". Si mise la canna dell'arma da fuoco in bocca e premette il grilletto prima che la sua insegnante o i compagni di classe potessero reagire. Una ragazza chiamata Lisa Moore, la quale conosceva Jeremy grazie al programma scolastico di sospensione, dichiarò che aveva letto dei suoi appunti nei quali scriveva che avrebbe voluto parlare delle sue cose e della sua vita, mentre un lunedì scrisse ciò che stava per compiere, ma la ragazza non immaginava potesse accadere realmente.

Quando furono chieste ad Eddie Vedder notizie su questa canzone, egli dichiarò:



« [L'idea] viene da un paragrafo su un giornale il cui senso era: ti uccidi e fai un grande vecchio sacrificio cercando di ottenere la tua vendetta. Questo è ciò che finisci per ottenere, un paragrafo su un giornale. Diciassette gradi e nuvole in un quartiere suburbano. Questo è l'inizio del video e questa è la stessa cosa che si vede alla fine, non fa differenza... niente cambia. Il mondo continua e tu non ci sei più. La miglior vendetta è vivere e mettere alla prova te stesso. Sii più forte di quelle persone. Così puoi fargliela vedere. È più o meno quello che ho fatto io. Adesso tutti quelli che erano miei nemici vogliono essere miei amici. Non capiscono perché... non rispondo loro. »

Eddie Vedder chiarisce ulteriormente la genesi del brano in un'intervista del 1991:

« Effettivamente ho conosciuto qualcuno alle scuole medie, a San Diego in California, che ha fatto la stessa cosa, beh, quasi, non si è tolto la vita, ma ha finito per sparare in una sala oceanografica. Ricordo che stavo nell'atrio e di aver sentito e avevo avuto delle discussioni con questo ragazzo in passato. Ero un tipo ribelle il primo anno e credo che avemmo dei litigi o cose simili. Quindi il brano è un po' su questo ragazzo chiamato Jeremy e anche un po' su un ragazzo chiamato Brian che avevo conosciuto. »

[senza fonte]

Video musicale[modifica | modifica sorgente]

Il video originale[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio del 1991, Vedder conobbe il fotografo Chris Cuffaro. Andarono d'accordo immediatamente ed Eddie suggerì all'amico di filmare un video per la band. Sulle insistenze del frontman, la Epic diede il permesso a Cuffaro di usare qualche canzone di Ten. Scelse Jeremy, la cui uscita come singolo non era programmata. La Epic rifiutò di finanziare Chris, costringendolo a finanziarsi da solo.

Cuffaro guadagnò soldi con un prestito e vendendo tutta la sua attrezzatura e metà della sua collezione di chitarre. Prima riprese numerose scene di un giovane attore, Eric Schubert, che recitava la parte di Jeremy. Chris e il suo team impiegarono un giorno per filmare Eric; le scene con i Pearl Jam furono filmate in un magazzino sulla Pico Boulevard di Los Angeles il 4 ottobre 1991. Una piattaforma girevole fu posta al centro del set e su questa la band suonò, mentre girava in tondo. Vedder indossa una fascia nera attorno al suo bicipite sinistro, in segno di lutto per il vero Jeremy.

Per risparmiare soldi, Cuffaro fece tutta la post-produzione da solo. Finì il video dopo sei mesi, ma alla fine fu rifiutato dalla Epic. Questa versione non fu mai mandata in onda, ma fu disponibile solo su bootleg. Attualmente è disponibile sul suo sito web.

Il video ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Da quando Cuffaro aveva finito il proprio video, la Epic aveva messo su l'idea di rilasciare Jeremy come singolo. L'esperto Mark Pellington fu scelto come direttore del progetto. Il regista e la band si incontrarono a Londra nel giugno del 1992 per filmare una nuova versione del video di "Jeremy".

L'alto budget per il video di Pellington incluse un fuoco rapido, una giustapposizione di immagini trovate, suoni e testi che con la sequenza video creavano un effetto collage. Trevor Wilson interpretò Jeremy. Il video contiene anche dei primi piani di Vedder, che canta la canzone, con gli altri membri della band mostrati per poco tempo. Alcune delle immagini del video furono simili a quelle dell'originale, ma per quanto riguarda la band si concentrò solo su Eddie.

La prima del video risale al 1º agosto 1992 e fu rapidamente inserito nella rotazione musicale di MTV. Il successo di Jeremy fu aiutato dal raggiungimento della fama dei Pearl Jam. Il video vinse quattro premi all'MTV Video Music Awards nel 1993, cioè Best Video of the Year, Best Group Video, Best Metal/Hard Rock Video e Best Direction.

Riassunto del video[modifica | modifica sorgente]

Nel video di Pellington, Jeremy viene mostrato come schernito dai compagni di classe a scuola, in corsa in una foresta e urlante con i suoi genitori mentre cenano. Sullo schermo appaiono frequentemente scritte parole come "problem", "peer", "harmless", "bored", "ignored" e "child". Come la canzone diventa più frenetica, i comportamenti di Jeremy diventano sempre più agitati. Le luci aiutano a rendere inquietudine alle scene. Jeremy viene mostrato con le braccia alzate a forma di V (come viene cantato nella canzone) di fronte ad una parete di fiamme. Successivamente viene mostrato in camera sua coperto da una bandiera degli Stati Uniti, circondato dal fuoco.

La scena finale del video mostra Jeremy che entra in aula camminando a grandi passi, gettando un pezzo di carta accartocciata all'insegnante e stando in piedi davanti ai suoi compagni. Si china e prende una pistola dalla sua tasca. L'arma non appare mai sullo shermo, ma la spalla di Jeremy è visibilmente piegata per il suo peso. Il video fa un estremo primo piano al volto del ragazzo e come chiude gli occhi, dopo un flash la scena diventa nera. L'immagine successiva è un panoramica della classe, che mostra gli alunni con il sangue di Jeremy addosso, colpiti da orrore.

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Le restrizioni di MTV sulle immagini violente non permisero a Mark Pellington di mostrare Jeremy che si metteva l'arma nella bocca e premeva il grilletto nel momento più drammatico del video. Ironicamente, l'ambiguo primo piano di Jeremy alla fine del video, unito alla postura difensiva dei compagni di classe di Jeremy coperti dal sangue, ha condotto gli spettatori a credere che alla fine il ragazzo uccidesse la sua classe, non se stesso.

Pellington stesso negò questa interpretazione del video; egli aveva filmato una scena nella quale Jeremy porta l'arma nella sua bocca, ma l'immagine fu mutata con uno zoom per la versione di MTV, rendendo la pistola non visibile. Il regista filmò anche delle scene nelle quali gli alunni facevano alcuni saluti particolari; il saluto nazista ad esempio era visibile anche nella versione per MTV, ma l'originale conteneva anche una svastica sullo sfondo della classe.

Dopo Jeremy, la band non rilasciò altri video sino al 1998, quando la band realizzò il video completamente animato di "Do the Evolution".

Nel 1996, alla Frontier Junior High School di Moses Lake, Washington, Barry Loukaitis uccise 3 persone dichiarando che fu influenzato dalla canzone.

Dopo il massacro della Columbine High School nel 1999, il video fu bandito per un certo tempo. Da allora, MTV e VH1 hanno raramente mandato in onda il video. È comunque disponibile su internet, su siti come YouTube. Viene occasionalmente mandato in onda negli Hard Rock Cafè. Il video è tornato in onda su VH1 Classic dal 2006. Anche MTV2 Rock ne ha mandato in onda delle immagini in filmati che contenevano scene di vari video degli anni '90.

Performance memorabili[modifica | modifica sorgente]

I Pearl Jam suonarono Jeremy agli MTV Video Music Awards del 1992. La band avrebbe voluto suonare "Sonic Reducer" dei Dead Boys, ma MTV insistette affinché suonassero la loro canzone, che era già nella rotazione musicale. Eddie Vedder nella performance inserì il primo verso di "Sonic Reducer", "I don't need no ... I don't need no mom and dad.".

Formati e tracklist[modifica | modifica sorgente]

  • Compact Disc Single (USA, Germania, Australia, Brasile e Austria)
  1. "Jeremy" (Vedder, Ament) – 4:49
  2. "Footsteps" (Gossard, Vedder) – 3:53
    • Inedita
    • Registrata live su Rockline, l'11 maggio, 1992, ospitati da Bob Coburn.
  3. "Yellow Ledbetter" (Ament, McCready, Vedder) – 5:04
    • Inedita
  • Compact Disc Single (Regno Unito)
  1. "Jeremy" (versione singolo) (Vedder, Ament) – 4:46
  2. "Yellow Ledbetter" (Ament, McCready, Vedder) – 5:04
    • Inedita
  3. "Alive" (Live) (Vedder, Gossard) – 4:55
  • 7 " Vinyl Single (Regno Unito)
  1. "Jeremy" (versione singolo) (Vedder, Ament) – 4:46
  2. "Alive" (Live) (Vedder, Gossard) – 4:55
  • 7 " Vinyl Single (Paesi Bassi)
  1. "Jeremy" (Vedder, Ament) – 4:49
  2. "Footsteps" (Gossard, Vedder) – 3:53
    • Inedita
    • Registrata live su Rockline, l'11 maggio, 1992, ospitati da Bob Coburn.
  • 7 " Vinyl Single (USA)
  1. "Jeremy" (Versione singolo) (Vedder, Ament) – 5:18
  2. "Alive" (Vedder, Gossard) – 5:40
  • 12 " Vinyl Single (Regno Unito)
  1. "Jeremy" (Vedder, Ament) – 4:46
  2. "Footsteps" (Gossard, Vedder) – 3:53
    • Inedita
    • Registrata live su Rockline, l'11 maggio, 1992, ospitati da Bob Coburn.
  3. "Alive" (Live) (Vedder, Gossard) – 4:55
  • Cassette Single (Regno Unito)
  1. "Jeremy" (versione singolo) (Vedder, Ament) – 4:46
  2. "Alive" (Live) (Vedder, Gossard) – 4:55
  • Cassette Single (Australia)
  1. "Jeremy" (Vedder, Ament) – 4:49
  2. "Footsteps" (Gossard, Vedder) – 3:53
    • Inedita
    • Registrata live su Rockline, l'11 maggio, 1992, ospitati da Bob Coburn.
  3. "Yellow Ledbetter" (Ament, McCready, Vedder) – 5:04
    • Inedita

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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