Jean-Léonard Touadi

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on. Jean-Léonard Touadi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Jean-Léonard Touadi
Luogo nascita Brazzaville[1], Repubblica del Congo
Data nascita 25 gennaio 1959
Titolo di studio Laurea in filosofia, Giornalismo e Scienze Politiche
Professione Docente universitario
Partito Italia dei Valori, Partito Democratico
Legislatura XVI
Gruppo Partito Democratico
Coalizione PD-IDV
Circoscrizione Lazio 1

Jean-Léonard Touadi (Brazzaville, 25 gennaio 1959) è un politico, accademico, scrittore e giornalista italiano, originario della Repubblica del Congo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Touadi è uno dei pochi politici italiani d'origine africana insieme a Dacia Valent, Khaled Fouad Allam, Souad Sbai, Magdi Allam, Khalid Chaouki e Cécile Kyenge.

Laureato in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e in giornalismo e scienze politiche alla LUISS, insegna all'Università di Bologna, all'Università degli Studi di Milano e all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata". Dirige il programma di Rai 2 e Rai Storia Un mondo a colori, di cui è stato anche conduttore, e scrive per la rivista Nigrizia. È sposato con Cristina, da cui ha avuto quattro figli: Sophie-Claire (2001), Sandrine Madege (2003), Jean Paul (2005) e Pierre Edouard (2011).

In Italia dal 1979, è stato assessore alla sicurezza, alle politiche giovanili e ai rapporti con le università del Comune di Roma, nella giunta di Walter Veltroni. Eletto con l'Italia dei Valori nelle elezioni politiche del 2008[2], è il secondo parlamentare di colore della storia italiana (prima parlamentare di colore è stata infatti Mercedes Lourdes Frias, eletta nel Partito della Rifondazione Comunista nella XV Legislatura).[3]

L'11 luglio 2008, in una lettera aperta ad Antonio Di Pietro, comunica la sua uscita dal gruppo parlamentare di elezione e il suo passaggio al Partito Democratico[4], esprimendo dissenso nei confronti di una manifestazione di piazza, organizzata da MicroMega e sostenuta dall'Italia dei Valori, nella quale erano stati mossi attacchi nei confronti del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Papa.

Il 23 giugno 2009 è stato protagonista, assieme alla parlamentare PD Anna Paola Concia, di una campagna ARCI contro le discriminazioni e il razzismo.[5] Il 22 ottobre dello stesso anno, il segretario del PD Dario Franceschini annunciò che, in caso di una sua rielezione alle elezioni primarie del 2009, avrebbe nominato Touadi quale suo vicesegretario.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barbara Palombelli, E ancora una volta l' Africa viene dimenticata in Il Corriere della Sera, 12 novembre 2001. URL consultato il 12 luglio 2008.
  2. ^ Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008, Candidati ed eletti, Circoscrizione: LAZIO 1. URL consultato il 15 aprile 2008.
  3. ^ Corriere della Sera, Interventi e Repliche. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  4. ^ La Repubblica, PD-IDV: Touadi lascia Di Pietro e sceglie Veltroni. URL consultato il 12 luglio 2008.
  5. ^ Ostinatamente ZVen, Arci: campagna contro le discriminazioni. URL consultato il 30 giugno 2009.

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