Ivan Wernisch

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Ivan Wernisch

Ivan Wernisch (12 giugno 1942) è un poeta, scrittore e artista ceco.

Ha studiato alla Scuola di Ceramiche a Karlovy Vary (si è ritirato nel 1959) e da allora è stato impiegato in molti lavori, per lo più manuali. Nel 1961, dopo aver pubblicato il suo libro-debutto di poesie, si è velocemente affermato come uno dei più amati scrittori della sua generazione. Durante gli anni '70 e '80 (quando non gli era permesso di pubblicare libri) ha preparato molti spettacoli radiofonici su famosi poeti del mondo (in cui spesso - proprio per via del suo amore per le burle - ha scritto lui stesso molte delle poesie), ma i suoi libri non hanno potuto essere pubblicati ufficialmente. Dopo la Rivoluzione di Velluto ha lavorato per un settimanale. Ora lavora come editore nella Edice současné české poezie. È anche un rinomato traduttore dal Tedesco, dall'Olandese, dall'Italiano, dal Latino, dal Francese e dal Russo. Il suo lavoro come editore è maggiormente focalizzato sui poeti Cechi dimenticati degli ultimi tre secoli. Un altro poeta Ceco, Ewald Murrer, è suo figlio. Ivan Wernisch vive a Praga.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la sua prima coppia di libri che erano piuttosto giocoso, la sua poesia ha cominciato a diventare qualcosa di più onirico ed anche più assurdo. Le sue poesie, piene di grande fantasia basate su neologismi, paesaggi assurdi e parafrasi da altri scrittori, dal 1989 sono diventate sempre più tristi, se non tragiche, ad ogni nuovo libro. È stato influenzato sia dal dadaismo che dall'espressionismo. Gabriele D'Annunzio appare come personaggio in alcuni libri di Ivan Wernisch. I suoi libri, tradotti, sono stati pubblicati in Germania, Italia, Ucraina, Polonia e Stati Uniti. Ha ricevuto il premio Seifertova cena, ed il Premio Capri.

Libri di poesia

  • Kam letí nebe (1961)
  • Těšení (1963)
  • Zimohrádek (1965)
  • Dutý břeh (1967)
  • Loutky (1970)
  • Zasuté zahrady (výbor z ineditních sbírek) (1984), Londra
  • Žil, nebyl (výbor z let 1970-84) (1988), Monaco di Baviera
  • Včerejší den (výbor z let 1965-1989) (1989)
  • Frc (překlady, překrady) (1991)
  • Ó kdežpak (1991)
  • Doupě latinářů (1992)
  • Zlatomodrý konec stařičkého léta (1994)
  • Pekařova noční nůše (1994)
  • Jen tak (1996)
  • Proslýchá se (1996)
  • Cesta do Ašchabadu neboli Pumpke a dalajlámové (1997)
  • Z letošního konce světa (eteronimo Václav Rozehnal) (2000)
  • Cesta do Ašchabadu neboli Pumpke a dalajlámové (2000)
  • Lásku já nestojím (2001)
  • Bez kufru se tak pěkně skáče po stromech neboli Nún (2001)
  • Půjdeme do Mů (2002)
  • Blbecká poezie (2002)
  • Růžovejch květů sladká vůně (Virtuos na prdel) (2003)
  • Hlava na stole (2005)
  • Býkárna (+ Michal Šanda e Milan Ohnisko) (2006)
  • Nikam (2010)

Editore (selezione)

  • Zapadlo slunce za dnem, který nebyl / Zapomenutí, opomíjení a opovrhovaní. Z jiné historie české literatury (léta 1850-1940) (2001)
  • Píseň o nosu / Zapomenutí, opomíjení a opovrhovaní. Z jiné historie novočeské literatury (od počátků až do roku 1948) (2005)
  • Quodlibet aneb jak se komu co líbí (2008)
  • Kdo to čte, je prase (2008)

Per bambini

  • Střelnice (1987)

Libri di poesia all'estero

  • Es beginnt der gestrige Tag: Gedichte, 1990, Germania
  • Cmentarz objazdowy, 1991, Polonia. trad. di Leszek Engelking
  • Ausgewühlte Schriften, 1994, Germania
  • Pchli teatrzyk., Polonia 2003, 2007, trad. di Leszek Engelking
  • Corre voce ovvero la morte ci attendeva altrove, 2005, Italia; a cura di Annalisa Cosentino, trad. di Ivana Oviszach e Anna Maria Perissutti, fotografie di Michal Šanda
  • In the Puppet Gardens: Selected Poems, 1963-2005, 2007, Stati Uniti

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