Itanos
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| Itanos | |
|---|---|
| Ίτανος | |
| Stato: | |
| Periferia: | Creta |
| Unità periferica: | Lasithi |
| Comune: | Sitia |
| Coordinate: | 35°12′N 26°15′E / 35.2°N 26.25°ECoordinate: 35°12′N 26°15′E / 35.2°N 26.25°E |
| Abitanti : | 2.514 (2001) |
| Targa: | AN |
Itanos (in greco Ίτανος) è un ex comune della Grecia nella periferia di Creta (unità periferica di Lasithi) con 2.514 abitanti secondo i dati del censimento 2001.[1]
È stato soppresso a seguito della riforma amministrativa, detta piano Kallikratis, in vigore dal gennaio 2011[2] ed è ora compreso nel comune di Sitia.
Si estende sull'estremo lembo Nord Est dell'isola di Creta. Vi si trovano innumerevoli vestigia dell'epoca minoica.
Indice |
[modifica] Geografia
È prevalentemente montuoso con brevi tratti pianeggianti lungo le coste. Queste sono molto frastagliate e formano innumerevoli golfi e baie sia sulla costa nord lambita dal mare di Karpathos sia sulla costa orientale che si affaccia sul mar libico. Al comune di Itanos appartiene la smilza penisola di Sidero le cui coste sono ugualmente articolate nonostante le ridotte dimensioni.
[modifica] Clima
Il clima è di tipo mediterraneo con caratteristiche tropicali lungo le coste orientali. Gli inverni sono assai miti, le precipitazioni scarse e le estati torride, temperate solo nei giorni in cui soffiano i venti meltemi
[modifica] Economia
L'economia del comune di Itanos si fonda soprattutto su agricoltura e turismo. Una voce importante dell'economia locale è la produzione di olio di oliva, come attestano le grandi distese di oliveti e i numerosi frantoi dislocati sul territorio e che lavorano a pieno ritmo nella stagione della raccolta. Itanos raccoglie un piccola percentuale dei turisti diretti a Creta ma fra qualche anno sarà una meta del turismo di massa; la società Investor Minoan Group darà inizio, nel corso del 2009 ai lavori per la costruzione di un gigantesco complesso alberghiero nella penisola di Sidero che comprenderà 5 villaggi turistici ed un porto privato, con una capacità ricettiva di 5000 posti letto. Sempre nel corso del 2009, un investitore di Cipro inizierà i lavori per la costruzione di altro complesso alberghiero di 1000 posti letto sul litorale di Palekastro
[modifica] Centri abitati
[modifica] Palekastro
Palekastro è la sede del municipio. È il villaggio più popoloso della zona situato nel mezzo di una piccola piana costiera della costa orientale, ricca di testimonianze della civiltà minoica.
[modifica] Zakros
Zakros è un villaggio di 800 abitanti, il secondo per numero di abitanti dopo il capoluogo cui è unito da una carrozzabile di 20 km. Da qui una strada di 8 km conduce al sito archeologico di Kato Zakros. La sua economia si fonda sulla produzione ed esportazione di olio d'oliva.
[modifica] Siti archeologici
Il comune di Itanos è un territorio assai ricco di vestigia archeologiche anche se poche sono state oggetto di esplorazioni sistematiche.
[modifica] Kato Zakros
Kato Zakros è di gran lunga il sito archeologico più interessante del comune. Si tratta di un palazzo minoico, quarto per estensione, le cui rovine si estendono sulla riva del mare, in un golfo protetto della costa orientale, ai confini con il comune di Lefki. I reperti trovati, oggetti in avorio, monete, attestano un commercio lucroso con i paesi del Vicino Oriente. Il primo palazzo fu costruito intorno al 1900 a.C. ed un altro più recente nel 1600 a.C. Fu distrutto ed abbandonato nel 1450 a.C. come avvenne per il più famoso Palazzo di Cnosso. Il palazzo di Kato Zakros era il centro amministrativo, religioso e finanziario; Intorno all'aula centrale sono stati rinvenuti le vestigia della sala dei banchetti e della sala del tesoro. La città si estendeva all' intorno. Gli scavi hanno un'estensione di 8 km.
Nella vicina "gola dei morti", percorsa dalla strada che dall'altopiano scende a Kato Zakros sono state scoperte nelle grotte dei monti circostanti tombe di epoca coeva al palazzo. Queste, come le rovine del palazzo erano state visitate dall'ammiraglio inglese Thomas Spratt nella prima metà del XIX secolo che ne lasciò un'ampia descrizione nel suo libro Viaggi e ricerche a Creta, che fu poi pubblicato nel 1853. Grazie alle sue testimonianze la scuola archeologica inglese iniziò gli scavi nel 1901 sotto la guida di D. G. Hogarth. La squadra non riuscì ad individuare il palazzo che fu trovato invece 60 anni più tardi da una missione successiva finanziata dall'americano H. Pomerance. Tutti gli oggetti rinvenuti nella zona sono esposti al museo archeologico di Iraklio.
[modifica] Itanos
Itanos è un antico porto che aveva contatti soprattutto con l'Egitto. Le rovine si trovano a 27 km da Sitia vicino al palmeto di Vai, in località Ermoupoli. La città è menzionata da Erodoto. Le sue origini però sono molto più antiche e risalgono alla preistoria. Il suo porto costituiva una tappa sulle vie commerciali tra Occidente e paesi del vicino e Medio Oriente. Oggetto del commercio erano le spugne, la porpora e il vetro. Itanos dominava la parte orientale di Creta. Il commercio arricchì la città così come i proventi che le assicurava il tempio di Zeus Dikteo che si trovava a Palekastro. In epoca ellenistica si trovò in contrasto con altre città di questa zona come Ieraptina, l'odierna Ierapetra. Ma queste dispute cessarono quando Creta fu conquistata dai Romani nel 67 a.C. Roma concesse alla città alcuni privilegi come quello di coniare monete proprie. Fu abbandonata in epoca bizantina sicuramente a causa dei pirati che infestavano l'Egeo. Fu popolata per un breve periodo nel XVI secolo al tempo del dominio veneziano, come mostra il fatto che il suo nome appare nei censimenti dell'epoca.
[modifica] Roussolakos
Roussolakos e un sito di epoca minoica all'estremità meridionale del litorale di Palekastro. Era una città densamente popolata ma priva di mura. Fiorì soprattutto nel tardo periodo minoico ma vi sono stati trovate tracce del primo e medio periodo minoico. Come i palazzi di Cnosso, Kato Zakros, Festo anche questa città fu abbandonata dai suoi abitanti intorno al 1450 a.C. Fu ripopolata nell'ultimo periodo minoico. A Nord Est della città fu individuato il santuario di Zeus Dikteo che fu poi sotto la giurisdizione della città di Itanos e il cui culto durò fino al IV secolo d. C. Un'iscrizione con il testo dell'inno a Zeus fu trovata nei pressi del santuario. I reperti furono portati al museo di Sitia Tra questi spicca una statuetta di Kouros in avorio ed oro.
[modifica] Elia
Elia vicino al litorale di Chionia, 2 km dal capoluogo Paleokastro è un altro sito di epoca minoica. Vi sono stati rinvenuti numerose monili, vasi e statuine che sono esposti al museo archeologico di Sitia
[modifica] Località turistiche
[modifica] Vai
Vai è un breve litorale contornato da un palmeto molto frequentato nei mesi estivi. La leggenda vuole che le palme siano state piantate al tempo del dominio arabo da un dominatore locale che tentò così di attutire la nostalgia per la sua patria.
[modifica] Kouremenos
Kouremenos è una località del litorale vicino Palekastro, apprezzata dai turisti che praticano il windsurfing per via dei venti che vi soffiano impetuosi d'estate, in media dai 20 ai 40 nodi quasi tutti i giorni. Consigliato il windsurf center situato sulla spiaggia.
[modifica] Note
- ^ Censimento 2001. URL consultato il 2 Maggio 2011.
- ^ piano Kallikratis. URL consultato il 2 Maggio 2011.
[modifica] Collegamenti esterni
Ministero Ellenico dei beni Culturali
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