Islanzadi
| Islanzadi | |
|---|---|
| Universo | Ciclo dell'Eredità |
| Nome originale | Islanzadi |
| Autore | Christopher Paolini |
| 1ª app. in | Eldest |
| Specie | elfo |
| Sesso | Femmina |
| Affiliazione | elfi, Varden, cavalieri dei draghi |
Islanzadi (Islanzadì in inglese) è un personaggio del Ciclo dell'eredità, la tetralogia fantasy scritta da Christopher Paolini.
| « [...] Bella come un tramonto d'autunno, altera e orgogliosa, con due scure sopracciglia oblique come ali spiegate, labbra rosse e lucenti come bacche di agrifoglio e capelli neri come la notte [...] » | |
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(Eldest, Christopher Paolini, traduzione di Maria Concetta Scotto)
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Potente ed altera regina degli elfi, Islanzadi vive a Ellesméra, nella foresta Du Weldenvarden; è vedova di Evandar e madre di Arya.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Antefatto
Islanzadi, in quanto madre di Arya (la quale è l'unica erede al trono degli elfi), si era opposta tenacemente alla scelta della figlia di diventare ambasciatrice dei Varden, giudicandolo un incarico rischioso. Nonostante il parere contrario della madre, la principessa si fa tatuare lo Yawë, il glifo che significa nella lingua degli elfi pegno di fiducia e che indica che colui o colei che lo porta è degno di entrare nelle città della Du Weldenvarden. Il gesto della giovane crea una frattura nella famiglia a tal punto che come dice la stessa Arya "la mia famiglia si è rifiutata di rivedermi": dato che la principessa non ha altri parenti in vita al di fuori della madre, il lettore può così intuire che madre e figlia non si siano più parlate per un arco di tempo di settant'anni.
[modifica] Ruolo in Eldest
Compare per la prima volta in questo libro, sebbene sia citata anche in Eragon; quando Brom, parlando con Jeod a Teirm, elenca una serie di fattori per cui sarebbe bene non portare il giovane Cavaliere dai Varden: perché secondo il vecchio cantastorie diverse personalità di rilievo, tra le quali Islanzadi appunto, avrebbero cercato di influenzare il giovane. Il Cavaliere la incontra giungendo dal lungo viaggio compiuto da Tronjheim per concludere gli studi da Cavaliere dei Draghi. Ella ottenne il trono degli elfi alla morte del marito Evandar e vive nel palazzo di Tialdari, la sua residenza in quanto regina. Dopo la scomparsa della figlia a causa dell'agguato di Durza, Islanzadi spezza ogni rapporto con altre razze alleate, rifiutandosi di mandare ambasciatori e ausili bellici di ogni sorta. É solo alla ricomparsa della figlia, accompagnata da Eragon e Saphira che accetta di riprendere i rapporti con gli alleati. Islanzadi ospita Cavaliere e Drago nella Casa sull'albero appartenuta a Vrael, fornendo loro vitto e alloggio. Il suo carattere denota una grande autorevolezza, che nessuno all'interno della Du Weldenvarden osa contestare, tranne Oromis: il Cavaliere infatti, durante il breve periodo in cui ella si rifiutava di avere rapporti con i Varden, fu l'unico a suggerirle ripetutamente di consultare la divinazione. Se la regina avesse seguito il suo consiglio, avrebbe di sicuro notato i grandi disordini in tutto l'Impero, causati dalla schiusa dell'uovo di Saphira. Islanzadi ha un ruolo centrale durante la Celebrazione del Giuramento di Sangue (Agaetí Blödhren): la regina ha infatti il compito di accendere un globo luminoso indicante il tempo rimanente allo scadere dei festeggiamenti. Alla fine di Eldest la regina dona al protagonista uno splendido arco lavorato secondo le tecniche elfiche: non essendo intagliato, ma cantato dal legno, conserva le caratteristiche di flessuosità e robustezza proprie dell'albero vivo. Eragon, nonostante la sua forza sovrannaturale riesce scoccare frecce senza rompere il suo arco. Ella annuncia inoltre che gli elfi stanno per entrare in guerra contro l'Impero e che lei stessa ha inviato dodici tra i maghi elfici più qualificati per proteggere e supportare il Cavaliere presso i Varden.
[modifica] Ruolo in Brisingr
Nel terzo libro Islanzadi non appare tanto frequentemente come nel secondo. Compare direttamente solo in un breve colloquio, ma da alcuni spunti nei dialoghi dei personaggi, si può intuire che la regina è perfettamente al corrente di quanto succede fra i Varden e, soprattutto, delle azioni del protagonista. All'inizio Eragon la contatta con la divinazione: egli le chiede di ospitare Sloan a Ellesméra, come punizione per aver tradito lui e il villaggio. La regina accetta suo malgrado, rimproverandolo di essere un vile per non aver avuto il coraggio di uccidere il macellaio. Il Cavaliere, infatti, si trova nell'impero, sotto pericolo di morte e di cattura, braccato dai servi di Galbatorix, e nonostante queste premesse ha deciso di spendere tempo prezioso ed energie per salvare un traditore. Durante il colloquio si notano tracce della severità della regina: ella ha appena affrontato (e ucciso) un piccolo manipolo di uomini, che avevano commesso il fatale errore di tagliare gli alberi più grandi e antichi della Du Weldenvarden, tanto cari al suo popolo. La regina guida l'esercito del popolo degli elfi nella guerra contro l'Impero: questo dapprima conquista la città di Ceunon, in seguito Gil'ead. É proprio durante l'assedio di quest' ultima città che cadono Oromis e il suo drago Glaedr.
[modifica] Ruolo in Inheritance
Nell'ultimo libro del Ciclo dell'Eredità, Islanzadi avrà un ruolo marginale. Malgrado venga nominata e contattata più volte, rimane all'esterno delle vicende dei Varden. Si sa comunque che dopo la vittoria dolorosa a Gil'ead gli elfi si dirigono vero sud e raggiungono i Varden accampati nei pressi di Urû'baen, ingrossando le loro file. Durante l'ultima battaglia guida una carica contro Lord Brast, ma è costretta a scontrarsi da sola contro di lui. Blocca Brast per molto tempo, ma la magia di Galbatorix le impedisce di usare incantesimi contro il generale dell'Impero. Alla fine muore con un colpo tra il collo e la testa.
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Islanzadi su Inheriwiki, la wiki dedicata al Ciclo dell'Eredità.
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