Il Tulipano Nero
| Il Tulipano Nero | |
|---|---|
| serie TV anime | |
| Simone Lorène nella sua identità di eroina mascherata. | |
| Titolo originale | Ra・Sēnu no Hoshi |
| Autore | Mitsuru Kaneko |
| Regia |
|
| Sceneggiatura | |
| Character design | Akio Sugino |
| Studio | |
| Musiche | Shunsuke Kikuchi |
| Rete | Fuji TV |
| 1ª TV | 4 aprile 1975 – 26 dicembre 1975 |
| Episodi | 39 (completa) |
| Durata ep. | 22 min |
| Reti italiane | |
| 1ª TV it. | gennaio 1984 |
| Episodi it. | 39 (completa) |
Il Tulipano Nero (ラ・セーヌの星, Ra・Sēnu no Hoshi?, letteralmente La Stella della Senna) è un anime giapponese, creato nel 1975 e in seguito trasposto in manga da Asuka Morimura, interrotto prima della conclusione.
La serie è stata creata su soggetto di Mitsuru Kaneko, con la regia di Yoshiyuki Tomino e Masaki Osumi, il character design di Akio Sugino e le musiche di Shunsuke Kikuchi. Frutto di una coproduzione Unimax/Nippon Sunrise, si compone di trentanove puntate ed è andata in onda per la prima volta in Giappone nel 1975. In Italia, è stata trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1984.
Indice |
Trama [modifica]
Simone Lorène[1], una ragazza di quindici anni, figlia di due fiorai parigini, viene avvicinata dal Conte de Vaudreuil, che inspiegabilmente la prende in simpatia e le insegna l'arte della spada, facendola diventare in breve tempo una grandissima spadaccina. In realtà, il conte è a conoscenza di un incredibile segreto. Quelli che Simone crede i suoi veri genitori sono genitori adottivi e lei è in realtà l'unica figlia illegittima di una bellissima cantante lirica dell'Opera e dell'imperatore Francesco I, il padre della regina di Francia Maria Antonietta.
Quando la ragazza rimane orfana dei genitori, vittime di un ennesimo sopruso dei nobili corrotti, il conte la adotta per farla diventare una nobile e per poterla proteggere meglio dagli intrighi di palazzo. Da quel momento, Simone frequenterà il convento di Parigi, l'esclusiva scuola riservata alle ragazze della più alta nobiltà.
Purtroppo, anche il Conte de Vaudreuil viene ucciso in un agguato. Da quel momento, Simone, con l'aiuto del fratello maggiore adottivo, Robert de Vaudreuil, alias lo spadaccino “Tulipano Nero”, diventa l'eroina mascherata “Stella della Senna'” e lo affiancherà nella lotta contro l'ingiustizia sociale che imperava nella società francese del tempo.
Iniziano così le tante avventure della Stella della Senna che, nel corso degli anni, diventerà una figura leggendaria, sempre a fianco della povera gente per difenderla dai soprusi dei nobili corrotti. Anche se, nel corso del tempo, Simone scopre di avere una sorellastra maggiore nel palazzo di Versailles, non arriverà mai a sospettare che si tratti proprio di Maria Antonietta.
Passano gli anni e il clima politico in Francia si fa sempre più pesante per la nobiltà, il re e la regina, che non si rendono conto della situazione e che sono mal consigliati dai nobili che li circondano, compiendo numerosi errori che esasperano sempre di più la popolazione. È in questa fase che Simone scopre finalmente chi sia veramente la sua sorellastra. Tenterà quindi di aiutare e di proteggere Maria Antonietta quando i fermenti popolari prenderanno una deriva anti-monarchica.
Con lo scoppio della rivoluzione francese, il re e la regina tentano di fuggire, ma vengono catturati e condannati a morte per tradimento. La Stella della Senna non può fare molto per loro ma promette a Maria Antonietta di prendersi cura dei suoi due figli, dopo la sua morte. L'ultima avventura della Stella della Senna sarà quindi la liberazione dei piccoli Marie Thérèse e Louis-Charles. All'indomani della decapitazione della regina, Simone, Robert, Danton e i due bambini lasceranno per sempre Parigi per costruirsi una nuova vita insieme.
Critica ed errori [modifica]
Nonostante il character design sia di Akio Sugino, che in seguito firmerà Caro Fratello (tratto da un manga di Riyoko Ikeda, già autrice di Lady Oscar), la serie ha un'impostazione grafica che oggigiorno risulta piuttosto datata. Anche se i disegni e le animazioni possono rientrare nella media del periodo, sono ad esempio decisamente inferiori a quanto Isao Takahata e Hayao Miyazaki avevano fatto l'anno prima con l'anime Heidi.
Gli episodi, compresi i numerosi autoconclusivi, sono collegati tra loro dalla storia di Simone, che s'intreccia con quella della rivoluzione francese. Anche se la serie potrebbe essere paragonata a Lady Oscar, in questo caso siamo in presenza di un anime rivolto principalmente a bambini e che, nonostante sia ambientato nel medesimo periodo storico, ha pochissimi punti in comune con l'opera di Riyoko Ikeda.[2]
Nonostante la protagonista sia un'adolescente, la serie è rivolta principalmente ai bambini e contiene alcune ingenuità, tra cui il fatto rilevante che i personaggi non crescono. La storia si snoda nell'arco di nove anni, dal 1784 al 1793. Alla fine, Simone dovrebbe avere quindi ventiquattro anni e il piccolo Danton, che all'inizio ne dimostra una decina, circa diciannove anni. Ma entrambi, soprattutto il ragazzino, non mutano né di aspetto né di psicologia. Altro errore cronologico consiste nell'aderenza alla realtà storica. La giovane protagonista non avrebbe potuto avere solo quindici anni nel 1784, in quanto il padre, l'imperatore Francesco I, è morto nel 1765, ben quattro anni prima della presunta nascita di Simone.
Personaggi [modifica]
| Per approfondire, vedi Personaggi de Il Tulipano Nero. |
Edizione italiana [modifica]
In Giappone, il soggetto di questa serie fu creato direttamente per dare vita ad un anime che sfruttasse l'interesse per i moti rivoluzionari francesi, suscitato nel pubblico nipponico dal celebre manga di Ryoko Ikeda, Versailles no bara, in attesa che l'autrice si decidesse a cederne i diritti. Al contrario, in Italia, questa serie è arrivata proprio sull'onda dell'enorme successo riscosso da Lady Oscar, l'anime successivamente tratto dal manga della Ikeda, ed è stata intitolata al protagonista maschile, il Tulipano Nero appunto, in quanto più familiare al pubblico italiano, sia per un omonimo sceneggiato già prodotto in Italia, sia per il noto film omonimo con Alain Delon del 1964, ambientato nello stesso periodo, oltre che per il fatto che, nei primi episodi, apparisse di frequente. Quindi, la serie non ha nulla a che vedere con l'omonimo romanzo di Alexandre Dumas, ambientato oltre un secolo prima nei Paesi Bassi.
Nella trasmissione su Rai Gulp, è stato utilizzato il titolo Il Tulipano Nero - La Stella della Senna.
DVD [modifica]
Nel 2006, la DeAgostini, in collaborazione con Yamato Video, edita la serie per il circuito delle edicole in tredici DVD. Nel 2008, Yamato Video edita la versione integrale della serie in due box. contenenti quattro DVD cadauno, modificando il titolo in Il Tulipano Nero - La Stella della Senna. Il 24 ottobre del 2012, in Giappone viene pubblicata per la prima volta la serie in DVD, come nella versione italiana escono due box con quattro dvd cadauno.
Sigla italiana [modifica]
La sigla italiana I ragazzi della Senna scritta da Alessandra Valeri Manera e Giordano Bruno Martelli è cantata da Cristina D'Avena. La versione incisa sul 33 giri Fivelandia contiene un errore nel testo («il 4 luglio c'è la rivoluzione»), poi corretto per tutte le pubblicazioni successive[3]. Nel testo della sigla si colloca erroneamente lo scoppio della rivoluzione francese il 4 luglio, data della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, invece del 14 luglio. Durante le prime messe in onda, andò in sigla anche il verso contenente l'errore ma successivamente, con un montaggio, è stato saltato. Un'altra curiosità, che a molti sfugge, su questa sigla è la differenza che vi è tra la versione per la messa in onda televisiva e quella per l'incisione sui dischi. Se si mettono a confronto si può chiaramente notare la differenza di arrangiamenti tra le due versioni, quindi la versione del passaggio televisivo rimane a tutt'oggi inedita su qualsiasi supporto vinile, cd e mc, e rimane tutt'ora sconosciuto il perché fu totalmente riarrangiata per la distribuzione discografica.
Doppiaggio [modifica]
| Personaggi | Voce originale | Voce italiana |
|---|---|---|
| Simone Lorène (La Stella Della Senna) | Terumi Niki | Cinzia De Carolis |
| Robert de Vaudreuil (Il Tulipano Nero) | Taichiro Hirokawa | Carlo Cosolo |
| Danton | Masako Nozawa | Fabrizio Vidale |
| Maria Antonietta | Reiko Mutoh | Sonia Scotti |
| Jeroule | Kiyoshi Kobayashi | Giancarlo Padoan |
| Conte de Vaudreuil | Dario De Grassi | |
| Mirand | Kei Tomiyama | Vittorio Guerrieri |
| Paul Lorène | Diego Michelotti |
Episodi [modifica]
| Per approfondire, vedi Episodi de Il Tulipano Nero. |
Il Manga [modifica]
| Per approfondire, vedi Capitoli de Il Tulipano Nero. |
Note [modifica]
- ^ In francese, il cognome dovrebbe scriversi Lorraine (Lorena), come quello della regina Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena. Tuttavia, il cognome di fantasia, riportato nell'adattamento italiano, è proprio Lorène (v. [1], [2] e [3]).
- ^ Per un'analisi, si rimanda alla scheda dell'anime, sul sito Neko Bonbon.
- ^ [4]
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda sull'anime Il Tulipano Nero dell'Anime News Network's Encyclopedia
- Scheda su Il Tulipano Nero de Il mondo dei doppiatori
- (EN) Scheda su Il Tulipano Nero dell'Internet Movie Database
- Cartoni Animati - Il Tulipano nero
- Il Tulipano Nero sul sito Neko Bonbon.