Humphrey di Lancaster

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Humphrey di Grafton)
Regno d'Inghilterra
Lancaster

Red Rose Badge of Lancaster.svg

Enrico IV (1400–1413)
Figli
Enrico V (1413–1422)
Figli
Enrico VI (1422–1471)
Figli
Humphrey di Lancaster

Humphrey di Lancaster (Londra, 3 ottobre 1390Bury St Edmunds, 23 febbraio 1447) fu un principe inglese, primo duca di Gloucester.

Stemma di Humphrey di Lancaster.

È conosciuto anche come Humphrey di Grafton e Umfredo Plantageneto, fu "figlio, fratello e zio di re", essendo il quarto e più giovane figlio di re Enrico IV d'Inghilterra dalla prima moglie, Maria di Bohun, fratello di re Enrico V d'Inghilterra, e zio del figlio di questi, re Enrico VI d'Inghilterra.

Humphrey di Lancaster nacque un luogo imprecisato da Enrico IV d'Inghilterra e da Maria di Bohun che perse ad appena quattro anni. Crescendo divenne il prototipo della figura romantica dell'epoca, ardito coraggioso, istruito, fu anche uno dei primi principi ad avvicinarsi alla cultura rinascimentale e ad assomigliare al modello di nobile che sarebbe venuto fuori dal Rinascimento. Humphrey si dimostrò anche un discreto diplomatico,

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il terzo figlio del re Enrico IV d'Inghilterra e Maria di Bohun.

Mentre i suoi fratelli maggiori si dedicarono alle armi e combatterono al confine gallese e scozzese, Humphrey si dedicò allo studio.

Dopo la morte del padre, fu creato Duca di Gloucester nel 1414 e Ciambellano d'Inghilterra e prese il suo seggio in Parlamento. Nel 1415 divenne membro del Consiglio privato.

Durante le campagne di suo fratello Enrico V in Francia, Humphrey si guadagnò il successo come comandante. La sua conoscenza sulla guerra d'assedio, maturata con gli studi classici, contribuì alla caduta di Honfleur[1].

Durante la battaglia di Agincourt Humphrey rimase ferito; nel cadere il re riparò il suo corpo, e resistette ad un assalto della cavalleria francese[2]. Humphrey e suo fratello, il duca di Clarence, condussero un'inchiesta dei Lord per provare l'accusa di alto tradimento nei confronti di Riccardo di Conisburgh per alto tradimento.

Per i suoi servigi, Humphrey fu nominato Connestabile di Dover, Guardiano dei Cinque Ports e Luogotenente del re.

La sua permanenza nel governo fu costellata di successi. Questo periodo iniziò con la missione di pace dell'imperatore Sigismondo. A Parigi nel marzo 1416 l'imperatore venne arrestato sulla spiaggia dal Duca Humphrey che riuscì a estorcergli una promessa di fedeltà all'Inghilterra. Il trattato di "amicizia eterna", firmato a Canterbury il 15 agosto servì solo a rinnovare l'ostilità della Francia[3].

Alla morte del fratello Enrico V nel 1422, Humphrey divenne Lord Protettore del suo giovane nipote Enrico VI; dopo la morte dell'altro fratello Giovanni, duca di Bedford, rivendicò il diritto alla reggenza d'Inghilterra. Le rivendicazioni di Humphrey vennero fortemente contestate dai Lords del consiglio del re, in particolare dal cardinale Henry Beaufort. Le volontà di Enrico V, scoperte a Eton College nel 1978, erano in realtà proprio a favore del fratello Humphrey.

Nel 1436 Filippo, Duca di Borgogna, attaccò Calais. Humphrey fu nominato comandante della guarnigione.

Humphrey era molto popolare tra i cittadini di Londra e dei Comuni. Aveva anche la fama di patrono delle scienze e delle arti. La sua popolarità con il popolo e la sua capacità di mantenere la pace gli valsero la nomina di Giudice Capo del South Wales.

Tuttavia, il suo matrimonio con Eleonora Cobham era malvisto e divenne causa della caduta del Duca. Eleonora venne arrestata e processata per stregoneria ed eresia nel 1441 e Humphrey dovette ritirarsi dalla vita pubblica. Egli stesso fu arrestato con l'accusa di tradimento il 20 febbraio 1447. Morì tre giorni dopo a Bury St Edmunds nel Suffolk e fu sepolto nella Cattedrale di St Albans. A quel tempo si sospettò che fosse stato avvelenato, anche se è più probabile che sia morto in seguito a ictus[4].

Humphrey di Lancaster è ricordato anche per aver iniziato la costruzione del Palace of Placentia lungo il Tamigi. Fu inoltre un mecenate e protettore dell'Università di Oxford donandole oltre 280 manoscritti all'Università. In ricordo della donazione è rimasta la Biblioteca del Duca Humfrey, la più antica sala di lettura della Biblioteca Bodleiana presso l'Università di Oxford[5].

Amante della letteratura, fu protettore del poeta John Lydgate e John Capgrave ed ebbe una fitta corrispondenza con gli umanisti italiani a cui commissionava la traduzione dei classici latini e greci. La sua amicizia con Zano Castiglione, vescovo di Bayeux, lo portò a corrispondere con altri umanisti come Leonardo Bruni, Pier Candido Decembrio e Tito Livio da Forlì.

Shakespeare riprese il suo personaggio trasformandolo in una figura tragica nell'Enrico VI, parte I e nell'Enrico VI, parte II.

Matrimoni e figli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1422 sposò Giacomina di Hainaut, contessa di Hainaut e Olanda e figlia di Guglielmo II di Baviera-Straubing. Con il matrimonio Humphrey ricevette il titolo di conte d'Olanda, Zelanda e Hainaut. Titolo che gli venne contestato dal cugino della moglie, Filippo di Borgogna. Humphrey e Giacomina ebbero un solo figlio nato morto nel 1424.

Il matrimonio fu annullato nel 1428 e Giacomina morì nel 1436.

Nel frattempo Humphrey si risposò con la sua amante, Eleonora Cobham che nel 1441 venne processata e condannata per aver praticato stregoneria contro il re, nel tentativo di far mantenere il potere al marito. La coppia ebbe due figli:

  • Arthur di Gloucester (?-1447)
  • Antigone di Gloucester, che sposò Henry Grey, secondo conte di Tankerville e signore di Powys e poi Giovanni d'Amancier.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ian Mortimer, "Anno Enrico V di Gloria" (Bodley Head, 2009)
  2. ^ Burne's view in "The Hundred Years War" has more recently been challenged by Mortimer, "1415: Henry V's Year of Glory," p. 284
  3. ^ Burne's view in "The Hundred Years War" has more recently been challenged by Mortimer, "1415: Henry V's Year of Glory," p. 287
  4. ^ J.H.Vickers, "Duke of Gloucester"; Burne, "The Hundred Years War," 439
  5. ^ Jennings, C. (2001). Greenwich: the place where days begin and end, Abacus. ISBN 0349112304. pp. 8-9; 171

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 30785585 LCCN: n50081506