Grand Hotel (film 1932)

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Grand Hotel
Garbo - Barrymore 1932.jpg
Greta Garbo e John Barrymore
Titolo originale Grand Hotel
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1932
Durata 112 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1,37:1
Genere commedia, drammatico
Regia Edmund Goulding
Soggetto William A. Drake, Vicki Baum
Sceneggiatura William A. Drake, Vicki Baum, Béla Balázs
Produttore esecutivo Irving Thalberg
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer
Distribuzione (Italia) MGM (1934)
Fotografia William H. Daniels
Montaggio Blanche Sewell
Musiche Charles Maxwell
Scenografia Cedric Gibbons
Costumi Adrian
Trucco Cecil Holland
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio del 1934:

Doppiaggio del 1952 ODI :

Premi

Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior film 1932

« Grand Hotel: gente che viene... che va... tutto senza scopo... »
(dott. Otternschlag)

Grand Hotel è un film del 1932 diretto da Edmund Goulding e tratto dal romanzo di Vicki Baum Menschen im Hotel (People at a Hotel). Fu presentato alla prima edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film è ambientato a Berlino, durante gli ultimi anni della Repubblica di Weimar dove in un fittizio Grand Hotel si intrecciano le storie di svariati personaggi: madame Grusinskaya, star del balletto, eccentrica diva, si innamora dello spiantato barone von Geigern, inizialmente intenzionato solo a rubare le sue perle.

L'industriale Preysing tiranneggia il suo contabile Kringelein, e cerca di sedurre la sua segretaria Flaemchen, ma nel finale la situazione si ribalterà, Presyng verrà arrestato per l'omicidio di von Geigern, mentre la segretaria deciderà di unirsi a Kringelein e andare con lui a Parigi.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La produzione del film fu affidata a Irving Thalberg il più importante produttore esecutivo della MGM degli anni trenta. Thalberg pensò di comporre il cast con più stelle del cinema del periodo, cosa che allora rappresentava una novità assoluta. Il film divenne così il prototipo degli all star movies, i film contenenti cast composti da più stelle del cinema e sorretti da una grossa campagna pubblicitaria.[2]

A Thalberg spettò anche il merito di convincere gli attori riluttanti a partecipare al lungometraggio. Greta Garbo era sul punto di rifiutare la parte perché voleva John Gilbert come co-protagonista (al posto di John Barrymore) e perché pensava di essere troppo vecchia (a 27 anni!) per interpretare una ballerina. Barrymore invece accettò un contratto di tre film con la MGM solo per apparire assieme alla Garbo. Wallace Beery, che riteneva il suo personaggio troppo sgradevole, fu convinto garantendogli che sarebbe stato l'unico personaggio a parlare con accento tedesco. Joan Crawford temeva che le sue scene fossero di minore rilevanza rispetto a quelle della Garbo e che sarebbero state cancellate (come in effetti poi avvenne in alcuni stati conservatori).[2]

Gli attori si confondono con i loro personaggi in maniera quasi totale: troviamo una Greta Garbo primadonna pretenziosa, una Joan Crawford "serva" e "disponibile", un Wallace Beery burbero e autoritario e un John Barrymore farfallone e sempre al verde.

Per evitare tensioni tra le dive protagoniste, i personaggi di Greta Garbo e di Joan Crawford non compaiono mai assieme in una stessa scena durante il film. Tuttavia un "rumor" non accreditato, dice che la Crawford si vendicò del fatto che la divina l'avesse spuntata nell'apparire per prima tra i titoli di testa: sapendo del disprezzo della Garbo per Marlene Dietrich (anch'esso più una leggenda che vero) e per i ritardatari, l'attrice si assicurò di arrivare sul set sempre in ritardo e che venissero suonate le canzoni della Dietrich durante le pause. In realtà Greta Garbo incontrando la Crawford, che per lei nutriva una totale ammirazione, si disse dispiaciuta di non condividere nemmeno una scena con lei. Fu, a detta di Joan Crawford, una delle esperienze più emozionanti della sua vita.

Omaggi e parodie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Announces National Film Registry Selections for 2007, Library of Congress, 27 dicembre 2007. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  2. ^ a b Speciali DVD Warner Bros. Home Video

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