Francesco Salata

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Francesco Salata (Ossero1876 – Roma1944) è stato un politico, storico e irredentista italiano, di origine giuliana, nato nell'isola di Cherso quando questa faceva ancora parte dell'Impero Austro-Ungarico.

Indice

[modifica] Biografia e attività politica

Studiò prima a Capodistria, poi a Graz. Nel 1909 fu eletto deputato presso la Dieta Provinciale dell'Istria. Di sentimenti irredentisti, nel 1914 si trasferì in Italia, divenendo, nel corso della prima guerra mondiale, consigliere e uomo di fiducia del ministro Sonnino.

Fu membro della Commissione italiana alla conferenza di pace che determinò gli assetti territoriali europei subito dopo la Grande guerra. Di particolare rilievo fu la sua partecipazione alle trattative che culminarono nel primo trattato di Rapallo (1920). In quello stesso anno fu eletto Senatore, Consigliere di Stato e massimo responsabile dell'Ufficio Centrale per le nuove Province (appartenenti alle regioni Trentino-Alto Adige e Venezia Giulia). In tale veste dové far fronte, dopo il 1922, ai tentativi da parte di alcuni alti gerarchi fascisti di esautorare la vecchia classe dirigente italiana in Istria e a Trieste, per sostituirla con uomini nuovi devoti al regime[1]. Riuscì inoltre ad imporre a Francesco Giunta, uno dei massimi rappresentanti del fascismo giuliano, un tipo di ripartizione provinciale già sperimentata in epoca austriaca[2].

Negli anni venti e trenta fu inviato ripetutamente come Ministro plenipotenziario a Vienna, dove godeva, nonostante la propria fede irredentista, di gran credito[3] Secondo alcuni storici l'allontanamento dall'Italia di Salata fu una larvata forma di emarginazione messa in atto dalle autorità fasciste. Il senatore di Cherso rappresentava infatti per la classe dirigente del ventennio l'espressione di un'Italia irredentista di matrice liberale pre-fascista. Fino a quando restò a capo dell' Ufficio centrale per le nuove Province i diritti delle minoranze slovene e croate della Venezia Giulia non vennero conculcati[4]. Salata si spense nel 1944 a Roma, pochi mesi prima che la Città eterna venisse liberata dalle truppe anglo-americane.

[modifica] Lo storico

Francesco Salata è stato uno storico noto e apprezzato. Grande studioso di storia risorgimentale ci ha lasciato alcuni saggi di notevole interesse, fra cui: Per la storia diplomatica della Questione romana (1929) e Carlo Alberto inedito (1931). Altri suoi studi possono apparire al giorno d'oggi più datati, come ad esempio Il diritto d'Italia su Trieste e l'Istria (1915), in cui traspaiono i propri irremovibili convincimenti irredentisti. Questi ultimi sono alla base del suo saggio più noto: Guglielmo Oberdan secondo gli atti segreti del processo, carteggi diplomatici e altri documenti inediti (1924). Imprescindibile per lo studio della storia dell'isola di Cherso, di dove Salata era originario, è L'antica diocesi di Ossero (1897).

[modifica] Note

  1. ^ «...Il commissario civile Mosconi e Francesco Salata, capo dell'Ufficio centrale delle nuove province, fanno da scudo contro gli attacchi che, dietro l'accusa di austriacismo, miravano a sostituire i gruppi tradizionali di comando» Roberto Finzi, Claudio Magris e Giovanni Miccoli (a cura di), Storia d'Italia. Le Regioni dall'Unità ad oggi. Il Friuli Venezia Giulia, vol. I, Capitolo relativo a Il fascismo al confine orientale di Annamaria Vinci, Torino, Giulio Einaudi editore SpA, 2002, pag. 438, ISBN 88-06-14977
  2. ^ [Giunta accetta] «di mala voglia la suddivisione dei collegi proposta da Salata, Trieste, Gorizia, Istria, secondo le vecchie partizioni austriache» Roberto Finzi, Claudio Magris e Giovanni Miccoli (a cura di), Storia d'Italia. Le Regioni dall'Unità ad oggi. Il Friuli Venezia Giulia, vol. I, Capitolo relativo a Il fascismo al confine orientale di Annamaria Vinci, Torino, Giulio Einaudi editore SpA, 2002, pag. 441, ISBN 88-06-14977
  3. ^ «...fra le personalità italiane che più... hanno goduto credito in quel paese [l'Austria], vanno ricordati il consigliere di stato Brocchi...e il senatore Francesco Salata», Fulvio Suvich, Memorie (1932-1936), Milano, Rizzoli Editore, 1984, pag. 80, ISBN 88-17-33819-2
  4. ^ Sito ufficiale dell'ANPI di Roma: [1]

[modifica] Bibliografia

  • Maria Adelaide Frabotta e Guglielmo Salotti, Propaganda e irredentismo nel primo Novecento. Gli opuscoli del fondo bibliografico del senatore Francesco Salata, Firenze, Olschki Ed., 1990, ISBN 8822237587
  • Ester Capuzzo, Francesco Salata e l'autonomia delle nuove province da Atti del Convegno di studio: Il concetto di autonomia e di federalismo nella tradizione storica italiana e austriaca, a cura di Maria Garbari e Davide Zaffi, Trento, 26 maggio 1995
  • Luca Riccardi, Per una biografia di Francesco Salata, Clio (rivista), vol. 27, fasc. 4, 1991

[modifica] Voci correlate

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