Fethullah Gülen

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Fethullah Gülen, 2012

Fethullah Gülen (Pasinler, 27 aprile 1941) è un predicatore e politologo turco (autore di oltre 60 libri), studioso dell'Islam e leader del movimento Fethullahci (Seguaci di Fethullah), conosciuto più significativamente come Hizmet (Il servizio).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fethullah Gülen è nato nel 1941 a Pasinler, a 40 chilometri da Erzurum, in Turchia. Figlio di un imam, in gioventù fu discepolo del pensatore musulmano Said Nursi e fu attratto tra gli altri dall'opera del grande mistico e poeta persiano (ma vissuto a Konya), Jalal al-Din Rumi, oltre che dal pensiero di al-Ghazali, Ibn 'Arabi e di Yunus Emre.[1] Divenuto anch'egli imām e vaiz, nel 1966 si trasferì ad Izmir, dove le tematiche ricorrenti della sua predicazione - di schietta impostazione hanafita - cominciarono a fissarsi ed iniziò ad ampliarsi il pubblico di fedeli che assisteva ai suoi sermoni. Gülen ha viaggiato molto nelle diverse province dell'Anatolia, tenendo sermoni nelle moschee e in altri luoghi pubblici; Gülen ha posto una particolare attenzione alla diffusione delle sue idee tra gli studenti e al loro reclutamento all'interno del suo movimento.

La sua lunga carriera, il suo attivismo politico e i suoi rapporti con i partiti di centro-destra turchi lo hanno reso un personaggio pubblico famoso. È uno dei fondatori dell'Associazione per la Lotta contro il Comunismo, attivo nella sede della città di Erzurum, Turchia.

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Fethullah Gülen e Papa Giovanni Paolo II, 1998

Favorevole alla scienza, pur sostenendo convintamente la propaganda creazionista di Harun Yahya, pseudonimo di Adnan Oktar), il pensiero politico di Gülen sostiene la necessità della "coesistenza pacifica" e del dialogo tra le civiltà su scala internazionale e auspica una rinascita del moderno mondo musulmano, in cui la Turchia svolga il ruolo di avanguardia. In molti paesi sono state aperte scuole ispirate al suo pensiero, destinate a promuovere una versione moderata dell'Islam. Ha promosso anche il dialogo interreligioso, incontrando leader religiosi ebrei ed il papa.
Fethullah Gülen è autore di oltre 60 libri.

Influenza[modifica | modifica sorgente]

Fethullah Gülen è considerato dai media come una delle figure più influenti nel mondo musulmano e il suo movimento è considerato uno dei più importanti.

In un sondaggio on-line sugli intellettuali più influenti al mondo, lanciato dalla rivista Foreign Policy, Gulen è stato il più votato in assoluto, pur essendo poco conosciuto in Europa e negli Stati Uniti. Il risultato è stato spiegato con la pubblicizzazione del sondaggio da parte della rivista turca Zaman, vicina al movimento di Gulen, con la conseguente partecipazione al voto di molti suoi sostenitori.[2]

Gülen e il suo movimento sono stati elogiati da musulmani e non, da organizzazioni ufficiali e non di vari paesi. I suoi sostenitori vedono il movimento di Gülen come una forma moderna e moderata dell'Islam, ispirata ad una interpretazione liberale e democratica della religione, che può fare da contrappeso all'estremismo islamico.

Esistono comunque opinioni divergenti su Gülen: i sostenitori della laicità dello Stato turco ritengono che il suo sia un tentativo di cancellarne la secolarizzazione conseguita grazie ad Atatürk. Dall'altra parte, gli estremisti islamici hanno contestato alcune sue iniziative, come il dialogo interreligioso, giudicandole come "deviazioni" dalla religione islamica e non hanno accolto con favore la sua presa di posizione sull'incidente della Freedom Flotilla che nel 2010 aveva portato a violenti scontri e a 9 morti (di cui 8 turchi) provocati dalla dura reazione delle autorità militari israeliane contro un convoglio che, senza la preventiva autorizzazione dell'autorità occupante, aveva tentato di forzare il blocco imposto da Israele per portare aiuti umanitari a Gaza, da vario tempo sotto stretto assedio da parte di Tzahal.
Gülen infatti dichiarò nell'occasione: "Ciò cui ho assistito non è stato bello. È stato spiacevole". Il fallimento degli "organizzatori" nel non aver tentato di raggiungere un accordo con Israele prima di inoltrare i loro aiuti fu da lui giudicato "un segno di sfida all'autorità" che non avrebbe portato "a risultati fruttuosi".[3]

Il movimento Hizmet di Gülen vanta milioni di seguaci in Turchia. Al di là del consenso all'interno del sistema scolastico dell'Hizmet, si crede che numerosi sostenitori di Gülen occupino posizioni di potere in Turchia, nella polizia e nella magistratura turca.[4] Gli analisti politici turchi sono convinti che Gülen goda di forti simpatie nel Parlamento di Ankara e che il quotidiano Zaman]] sia il fedele interprete del suo pensiero.[5]

Gli affiliati al movimento di Gülen sostengono la sua natura "civile" e di non coltivare alcuna aspirazione politica.[5]

Gli analisti politici credono che un buon numero di arresti sotto l'imputazione di corruzione nel 2013, che hanno colpito non pochi alleati del Primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan, siano il chiaro segnale del crescente scontro tra Gülen ed Erdoğan.[4] Nel marzo del 1999, a in nel processo 28 febbraio in Turchia a causa del clima politico creatosi in margine allo scontro tra la classe militare ed Erdoğan, come strascico dell'intervento militare che, all'epoca di Erbakan, portò alla caduta del primo governo di Erdoğan e al carcere, Gülen ha deciso di autoesiliarsi negli Stati Uniti, e da allora egli vive in Pennsylvania, a Saylorsburg.[6][7][8]

Alcune posizioni ideologico-politiche di Gülen[modifica | modifica sorgente]

Secolarismo[modifica | modifica sorgente]

Gülen ha criticato il laicismo in politica, che porterebbe inevitabilmente a una forma filosoficamente definibile di riduzionismo materialista. Tuttavia ha anche sostenuto che l'Islam e la democrazia sono perfettamente compatibili e per questo egli è favorevole all'ampliamento delle istituzioni democratiche in Turchia. Crede anche che un approccio secolare non sia di per sé anti-religioso, nel momento in cui esso garantisca la libertà religiosa, che è convinto sia del tutto compatibile con l'Islam.[9]

Secondo Gulen nei paesi secolari democratici, il 95 % dei principi democratici è perfettamente legittimo e praticamente attuabile sotto il profilo islamico, senza alcun attrito sensato. Per il rimanente 5 % non vale neppure la pena impegnare una lotta.[10]

Possibile adesione della Turchia all'UE[modifica | modifica sorgente]

Gulen appoggia il tentativo della Turchia di aderire all'Unione Europea e sostiene che né la Turchia né l'UE debbono avere alcun timore in proposito, avendo anzi molto da guadagnare da una futura piena partecipazione della Turchia all'Unione Europea.[9]

Ruolo della donna[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni osservatori (Aras e Caha), le opinioni di Gülen sulla donna sono "progressiste" ma "le sue idee in Turchia sono considerate ancora troppo lontane dall'essere accettabili."[11] Gülen dice che l'avvento dell'Islam ha salvato le donne, che "assolutamente non sono state confinate nelle mura domestiche e ... non sono state mai oppresse" dei primi anni della storia islamica. Egli crede tuttavia che il femminismo d'impronta occidentale sia "destinato a creare squilibrio, al pari di tutti gli altri movimenti reazionari ... essendo pieno di odio nei confronti degli uomini".[12]

Nondimeno le opinioni di Gülen possono essere esposte in una certa misura all'accusa di misoginia. Come sottolineato da Berna Turam, Gülen ha affermato: "l'uomo è utilizzato per i lavori più impegnativi ... ma una donna deve essere esclusa durante certi giorni del mese. Dopo aver dato alla luce un figlio, ella non può essere attiva per i successivi due mesi. Non può partecipare sempre ad alcuni segmenti lavorativi nella società. Non può viaggiare senza suo marito, suo padre o suo fratello ... la superiorità degli uomini, paragonata alle donne, non può essere negata".[13]

Terrorismo[modifica | modifica sorgente]

Gülen condanna ogni tipo di terrorismo.[14] Egli mette in guardia contro il fenomeno della violenza arbitraria e dell'aggressione ai danni di civili, che egli qualifica come terrorismo, per il quale non v'è alcun posto nell'Islam e che viola i principi assolutamente fondamentali di rispetto per la vita umana e per ogni creazione di Dio. Fethullah Gülen è stato il primo leader musulmano a condannare apertamente gli attentati dell'11 settembre 2001. Ha scritto in proposito un articolo sul Washington Post del 12 settembre 2001, il giorno seguente cioè all'attacco fondamentalista di al-Qa'ida, in cui diceva che "Un musulmano non può essere un terrorista, né un terrorista può essere un vero musulmano".[15][16] Gülen ha condannato l'attacco fatto in nome dell'Islam da quei terroristi e ha sostenuto che esso era stato compiuto al di fuori di qualsiasi convinzione religiosa. La sua idea è che "Si dovrebbe cercare l'Islam attraverso le proprie fonti e i propri rappresentanti nel corso della storia, non attraverso le azioni di un'infima minoranza che lo rappresenta in modo distorto.[17]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Samantha M. Shapiro, "Ministering To the Upwardly Mobile Muslim", in The New York Times, 30 aprile 2006
  • (EN) Jennifer Schuessler, "Who Is the World’s Greatest Intellectual?", in The New York Times, 10 giugno 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Erol Nazim Gulay, The Theological thought of Fethullah Gulen: Reconciling Science and Islam (St. Antony's College Oxford University May 2007). p. 56 (http://users.ox.ac.uk/~metheses/GulayThesis.pdf)
  2. ^ Meet Fethullah Gülen, the World’s Top Public Intellectual, in [www.foreignpolicy.com], Washingtonpost.Newsweek Interactive, agosto 2008
  3. ^ [1] Wall Street Journal, Joe Lauria, "Reclusive Turkish Imam Criticizes Gaza Flotilla", 4 giugno 2010
  4. ^ a b Profile: Fethullah Gulen's Hizmet movement, BBC News. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  5. ^ a b Dan Bilefsky and Sebnem Arsu, Turkey Feels Sway of Reclusive Cleric in the U.S. in New York Times, 24 aprile 2012. URL consultato il 22 dicembre 2013.
  6. ^ Paul L. Williams"A visit to the Pennsylvania fortress of “The World’s most Dangerous Islamist”"
  7. ^ Eric Stakelbeck "The Gülen Movement: A New Islamic World Order?"
  8. ^ Claire Berlinski "Who Is Fethullah Gülen?"
  9. ^ a b European Muslims, Civility and Public Life Perspectives On and From the Gülen Movement
  10. ^ Fethullah Gülen Web Sitesi - Devlet ve Şeriat
  11. ^ http://www.biu.ac.il/SOC/besa/meria/journal/2000/issue4/jv4n4a4.html
  12. ^ Fethullah Gülen's Official Web Site - Women Confined and Mistreated
  13. ^ Berna Turam, Between Islam and the State: The Politics of Engagement, Stanford, CA, Stanford University Press, 2007, p. 125.
  14. ^ Fethullah Gülen: A life dedicated to peace and humanity- True Muslims Cannot Be Terrorists
  15. ^ Importance of Gulen Movement in the Post 9/11 Era: Co-existenceFethullah Gulen | Fethullah Gulen
  16. ^ Muslims Cannot Be Terrorists
  17. ^ Toward a Global Civilization of Love and Tolerance

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 84312808 LCCN: nr96036931