Falco dickinsoni

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Gheppio di Dickinson
FalcoDickinsoniWolf.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Falconiformes
Famiglia Falconidae
Genere Falco
Specie F. dickinsoni
Nomenclatura binomiale
Falco dickinsoni
Sclater, 1864

Il gheppio di Dickinson (Falco dickinsoni Sclater, 1864) è un uccello falconiforme della famiglia dei Falconidi. Diffuso in Africa meridionale e orientale, deve il nome a John Dickinson, il fisico e missionario inglese che catturò il primo esemplare di questa specie noto agli studiosi. I suoi più stretti parenti sono il gheppio grigio e il gheppio fasciato e le tre specie vengono talvolta classificate nel sottogenere Dissodectes.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un gheppio abbastanza piccolo e tozzo, con una grossa testa squadrata. È lungo 27–30 cm, ha un'apertura alare di 61–68 cm e pesa 167-246 g. La femmina è più grande del maschio del 4% e più pesante del 10-20%. Il piumaggio è prevalentemente grigio scuro, con la testa e il groppone chiari. La coda è grigia, con sottili bande nere e una banda subterminale più larga. Anche la faccia inferiore delle remiganti è barrata. La cera e le zampe sono gialle e attorno all'occhio è presente una zona di pelle nuda dello stesso colore. Il becco è grigio scuro e gli occhi sono marroni. Gli esemplari giovani sono grigio-marroni, con i fianchi barrati e senza la testa e il groppone di colore più chiaro. La cera e l'anello perioculare sono verdastri.

Generalmente il gheppio di Dickinson è silenzioso, ma talvolta emette un sonoro grido d'allarme. Nel nido, i genitori invitano i piccoli a mangiare con un tenue richiamo simile a un miagolio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il gheppio di Dickinson vive nelle savane e nelle aree boschive aperte, specialmente nelle regioni paludose vicine all'acqua. La sua presenza è associata generalmente a quella degli alberi di palma (come le specie dei generi Hyphaene e Borassus), ma si incontra anche nei pressi degli alberi di baobab. In alcune aree vive nelle piantagioni di palma da cocco.

Il suo areale ricopre quasi completamente Mozambico, Zimbabwe, Zambia e Malawi, i margini nord-orientali del Sudafrica (specialmente l'area del Parco Nazionale di Kruger), il Botswana settentrionale, il nord-est della Namibia, l'Angola orientale, la Repubblica Democratica del Congo meridionale e alcune zone della Tanzania. Talvolta compare occasionalmente anche in Kenya. Il suo areale si estende per circa 3,4 milioni di km². È generalmente piuttosto raro, ma in alcune aree, come le isole di Zanzibar e Pemba, è molto comune. Un potenziale rischio per la sopravvivenza della specie è costituito dall'abbattimento degli alberi di palma.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Di solito il gheppio di Dickinson piomba sulle prede da un posatoio e solo occasionalmente le cattura in volo. Il grosso della sua dieta è costituito da grossi insetti come le cavallette. Si nutre anche di lucertole, anfibi e, talvolta, di uccelli, pipistrelli, roditori e serpenti. Accorre spesso in prossimità degli incendi, poiché cattura gli insetti e le altre creature alate che fuggono via dalle fiamme.

La stagione della nidificazione dura da luglio a ottobre in Tanzania e da settembre a dicembre nelle regioni più a sud. Il nido è costituito da un semplice incavo non foderato da alcun tipo di materiale. È situato a un'altezza compresa tra i 2 e i 18 m dal suolo, nella chioma di una palma secca o nella cavità di un baobab. Talvolta viene utilizzato il vecchio nido di un'umbretta. Il numero delle uova deposte varia da uno a quattro. Queste sono di color crema con picchiettature marrone-rossastro e vengono incubate dalla femmina per almeno 30 giorni. I giovani si involano dopo circa 33-35 giorni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2009, Falco dickinsoni in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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