Enrico Bernardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enrico Zeno Bernardi

Enrico Zeno Bernardi (Verona, 20 maggio 1841Torino, 21 febbraio 1919) è stato un ingegnere italiano.

Enrico Bernardi è uno dei precursori dell'invenzione dell'automobile azionata da motore a scoppio, assieme agli italiani Eugenio Barsanti e Felice Matteucci, all'ingegnere belga Etienne Lenoir e agli ingegneri tedeschi Nikolaus August Otto, Karl Benz e Gottlieb Daimler. In particolare è stato il primo ingegnere al mondo a realizzare nel 1884 un veicolo azionato da motore a scoppio a benzina.[1]

Studi di meccanica[modifica | modifica sorgente]

Compì gli studi primari a Verona. La sua intelligenza e la sua creatività erano veramente precoci, se, appena dodicenne, egli aveva incominciato a pensare al veicolo e, con l'aiuto di alcuni compagni di scuole e di giochi, aveva costruito un rivelatore per studiare la differenza delle traiettorie in curva delle ruote esterne e interne. Nel 1856 il quindicenne Enrico Bernardi presentò alla Esposizione Veronese di Agricoltura e Industria alcuni modelli meccanici da lui realizzati presso le Officine Ferroviarie di Verona.

Studiò poi all'Università di Padova e si laureò in matematica nel 1863. Insegnò prima nell'istituto tecnico di Vicenza e poi fu assistente e professore universitario a Padova presso la Facoltà di Ingegneria - Dipartimento Meccanica. In questo ambito approfondì gli studi intrapresi secoli prima da Erone Alessandrino e da Leonardo da Vinci sugli assi e i criteri di trasmissione del moto nelle macchine, che portarono all'invenzione del differenziale; Inoltre Bernardi nel 1896 compì studi specifici sul differenziale e portò innovazioni importanti sullo sterzo applicato alle ruote direttrici di una carrozza a quattro ruote. Enrico Bernardi si sposò a Verona, dove abitò con la famiglia ed ebbe due figli: Pia e Lauro.

Nel 1896 ebbe inizio anche l'attività imprenditoriale dell'inventore, quando entrò in società nella Miari & Giusti, prima azienda automobilistica italiana, che da due anni aveva iniziata la produzione di un'automobile, progettata da Bernardi.

Dopo il ritiro dalla vita accademica, svolta soprattutto all'Università di Padova, si trasferì a Torino nel 1917, dove trovò la morte, per trombosi cerebrale, due anni dopo nel 1919.

Bernardi precursore dell'automobile[modifica | modifica sorgente]

Enrico Bernardi, insieme alla moglie, prova la vettura a tre ruote sulle strade della Lessinia.

Fin dal 1874 aveva iniziato studi sperimentali approfonditi sul motore a scoppio, inventato a Firenze da Eugenio Barsanti e Felice Matteucci nel 1853.

Nel 1882 ottenne un Brevetto industriale per il tipo di motore a scoppio da lui progettato e realizzato (n.14.460) anticipando di qualche mese sia il tedesco Benz che Daimler. Nel 1880 e 1884 mise a punto due prototipi di applicazione del motore a scoppio ad oggetti domestici.

Dapprima nel 1880 applicò la sua motrice Pia (nome di sua figlia) ad una macchina per cucire costruita per la figlia. Poi nel 1884 realizzò un veicolo a triciclo in legno per il figlio Lauro che aveva cinque anni, il quale fu azionato nelle strade di Verona (frazione di Quinzano). Questo si può considerare uno dei primi veicoli al mondo azionati da motore a benzina, che il creatore presentò all’esposizione internazionale di Torino del 1884.

Un analogo triciclo metallico a motore fu messo a punto da Benz solo nell'anno successivo 1885, anche se risulterebbe che il modello di Benz aveva maggiore potenza.

La realizzazione della prima automobile di Bernardi è ricordata da una lapide posta sulla sua casa di Verona dove è scritto: “In questa casa Enrico Bernardi ideò e sperimentò geniali opere della scienza e della tecnica e nel 1884 realizzò il primo veicolo con motore a benzina della storia” (la lapide è stata posta in occasione del centenario dell'invenzione). In quegli anni costruì motori a scoppio che avevano consumi minori e potenza maggiore dei corrispondenti prodotti tedeschi realizzati dagli ingegneri Karl Benz e Nikolaus August Otto. Nel trentennio di insegnamento all’Università di Padova (dal 1879 al 1910) elaborò i più importanti lavori scientifici e ideò i ritrovati più efficaci nel campo della meccanica della locomozione con motori a benzina. Si dedicò anche a studi e prototipi sulla trazione della bicicletta e della motocicletta.

Triciclo del 1896

Dal 1895 al 1898 brevettò dispositivi sulla meccanica interna del motore, sul suo sistema di raffreddamento e sulla trasmissione dei movimenti a ruote e sterzo. Contemporaneamente costruiva le sue prime automobili a tre e a quattro ruote, che cominciarono ad essere prodotte industrialmente a Padova nel 1896 dalla ditta “Miari e Giusti”.

La vettura Bernardi, con motore a 2,5 cavalli presentava, sia nel motore sia nei meccanismi di trasmissione e guida, dispositivi originali che in parte precorsero i tempi e in parte sono rimasti nelle costruzioni automobilistiche successive: è opportuno ricordare che il ciclo Bernardi, a differenza del ciclo Otto, prevedeva l’incrocio delle fasi. La automobile con motore a scoppio di Bernardi raggiungeva i 35 km all’ora e con questa velocità vinse le prime corse. Tuttavia la produzione dell'azienda "Miari e Giusti" di Padova fu quantitativamente limitata.

A partire dal 1899 iniziò a Torino la produzione della Fiat che invece riuscì a svilupparsi su grande scala. Bernardi collaborò attivamente con i tecnici della Fiat nel primo ventennio del novecento fino alla sua morte avvenuta a Torino nel 1919. Il figlio Lauro Bernardi continuò l'attività del padre come dipendente e tecnico della FIAT di Torino.

Musei con macchine di Bernardi[modifica | modifica sorgente]

Numerosi sono i musei italiani che conservano prototipi realizzati da Enrico Bernardi, assieme a documentazione sui suoi studi di meccanica applicata alla trazione automobilistica. Fra questi si citano:

  • Il Museo Nicolis a Villafranca - viale Postumia (provincia di Verona) con una ampia esposizione di tutti i tipi di automobile realizzati in Italia ed in Europa all'inizio del Novecento e con i prototipi ottocenteschi. È esposto il motore a scoppio azionato a Benzina realizzato da Bernardi nel 1884 con la relativa documentazione storica.
  • Il "Museo E. Bernardi" dell'Università di Padova - Dipartimento di Ingegneria Industriale - via Venezia 1 - esposizione di diversi prototipi di veicoli azionati da motore a scoppio alimentato a benzina, ampia documentazione originale sugli studi e scoperte e la vettura a 3 ruote del 1894 originale, rimessa in perfetto stato di funzionamento nel 2007 dai tecnici del Dipartimento, personale di Enrico Bernardi con la quale percorse ben 60.000 km., donata dal figlio Lauro al Dipartimento.
  • Esposizione a Verona - alcuni prototipi di veicoli di Bernardi di proprietà del Comune di Verona (Museo Civico di Storia Naturale), sono esposti temporaneamente presso l'Automobile Club di Verona, in via Valverde 34 (sala riunioni - piano secondo). In particolare sono esposti il primo veicolo al mondo del 1884 azionato da motore a scoppio a benzina (triciclo in legno realizzato secondo la minuzionsa relazione tecnica del figlio ing. Lauro Bernardi, dotato di motore a scoppio originale) ed un esemplare della vettura a 3 ruote Bernardi.
  • Museo dell'Automobile di Torino - nel museo Carlo Biscaretti di Ruffia in corso Unità d'Italia 40 ci sono alcune testimonianze dei prototipi realizzati alla fine dell'Ottocento.

Altri documenti e prototipi di Bernardi sono nel Museo di Storia della Scienza di Milano, nel Museo Storico della Motorizzazione Militare di Roma ed in altri musei tecnico-scientifici italiani.

Biografia sintetica[modifica | modifica sorgente]

  • 1841: Nasce a Verona, dove risiederà con la famiglia (frazione: Quinzano) fino all'inizio del Novecento.
  • 1863: Laurea in matematica a Padova e assistenza nelle cattedre di geodesia, idrometria, meccanica razionale e fisica sperimentale.
  • 1870: pubblicazione di Studio sull'eclisse solare con conseguente aggregazione all' Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti
  • 1873: studio su un nuovo motore a gas illuminante, funzionante secondo il ciclo Barsanti e Matteucci
  • 1879: cattedra di macchine idrauliche termiche e agricole presso I'Università di Padova
  • 1882: Deposito del brevetto relativo a motore a combustione interna a gas per le piccole industrie.
  • 1884: Primo prototipo al mondo di veicolo con motore a scoppio alimentato a benzina, presentato all'Esposizione internazionale di Torino e premiato all'EXPO con medaglia d'oro.
  • 1885-89: Costruzione di un motore a benzina per l'autolocomozione
  • 1892: presentazione del primo motoscoter a tre ruote in fila
  • 1894: presentazione della vettura automobile a tre ruote costruita industrialmente azionata da motore a scoppio a benzina.
  • 1894: fondazione a Padova della "Miari & Giusti" per la produzione industriale della automobile di Bernardi
  • 1898: Un'auto della Società Italiana Bernardi vince la gara "Torino-Asti-Alessandria-Torino".
  • 1902: Bernardi incontra a Padova Giovanni Agnelli e inizia una collaborazione tecnica con la FIAT
  • 1917: Dopo diversi anni di collaborazione con i tecnici della FIAT si trasferisce definitivamente a Torino con la famiglia.
  • 1919: Muore a Torino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ si tratta di un prototipo di triciclo in legno del 1884 premiato con medaglia d'oro all'esposizione di Torino del 1884, oggi di proprietà del Comune di Verona (Museo di Storia Naturale). È stato concesso in prestito ed è visibile attualmente nella sede dell' ACI Verona in via Valverde 34, sala riunioni - piano secondo).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV. Enrico Bernardi, pioniere del motore a scoppio, Civico Museo di Storia Naturale, Verona 1937
  • Mario Medici, Enrico Bernardi ed il suo contributo alla creazione dell'automobile, Verona edizioni ACI 1969
  • AA.VV. Il genio creativo di Bernardi, pioniere dell'automobile e della fotografia, Verona 1984
  • Facchinelli Laura, Enrico Bernardi, un veronese fra gli inventori dell'automobile, Notiziario Ordine Ingegneri Verona n.1-2001

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]