Energia nucleare negli Emirati Arabi Uniti

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Mappa di localizzazione: Emirati Arabi Uniti
Centrali nucleari negli Emirati Arabi Uniti
Red pog.svg In funzione
Green pog.svg In costruzione
Blue pog.svg Future
Orange pog.svg In arresto a lungo termine
Purple pog.svg Chiuse
Black pog.svg Cancellate

Gli Emirati Arabi Uniti al momento non hanno reattori commerciali funzionanti. Ha in programma di iniziare un programma di elettrogenerazione da fonte nucleare per sopperire all'aumento della domanda elettrica (negli ultimi anni attorno al 9% annuo), che sarebbe altrimenti sopperito solo tramite centrali a gas.

A febbraio 2013, non sono presenti in questa nazione centrali elettronucleari in funzione.

Vi è però una centrale elettronucleare in costruzione con un reattore in costruzione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre 2006 gli stati del Consiglio di cooperazione del Golfo hanno annunciato l'inizio di uno studio per l'uso pacifico dell'energia nucleare. La Francia ha accettato di cooperare per questo progetto, mentre l'Iran ha promesso assistenza per la tecnologia nucleare. Per sopperire all'aumento della domanda elettrica sono prospettati 20GW di potenza, con circa un quarto di questi operativo nel 2020, i siti presupposti sono uno fra Abu Dhabi e Ruwais, Al Fujayrah sull'Oceano Indiano ed As Sila nell'ovest del paese, al confine con l'Arabia Saudita, che potrebbe essere un sito per le esportazioni in Qatar e Bahrain[1]

Gli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che avrebbe fatto "offerte ed accordi di JV per gli investitori stranieri per la costruzione e la gestione di future centrali nucleari" simile a quello esistente Independent Water and Power Producer che sono costituiti al 60% di proprietà governativa e del 40% dal partner commerciale. Gli Emirati Arabi Uniti hanno deciso di istituire un modello di gestire il suo programma nucleare basata su servizi acquisiti all'estero piuttosto che creare, in modo più lento, delle competenze locali. Per facilitare il programma nucleare nazionale, hanno inoltre rinunciato a rinunciare all'arricchimento ed al ritrattamento nazionale del combustibile ma di concludere contratti a lungo termine per la fornitura del combustibile nucleare ed il suo successivo smaltimento.[1]

Da 9 compagnie interessate alla costruzione degli impianti nella nazione, la Emirates Nuclear Energy Corporation (ENEC) ha ridotto a 3 le possibili offerte a metà 2009. I tre concorrenti sono stati il reattore EPR dalla AREVA-GDF Suez-Total, il reattore ABWR dalla GE-Hitachi ed l'APR1400 dalla Kepco. Gli Emirati hanno espresso l'intenzione di standardizzare tutta la produzione nucleare su una unica tecnologia.[1]

Nel mese di dicembre 2009 è stato firmato un contratto con la società sudcoreana Kepco per la costruzione di 4 reattori APR1400 da 1400 MW netti in produzione entro il 2020, con il primo in funzione nel 2017[2]. Il contratti è del valore di 20,4 miliardi $, mentre a marzo 2010 è stato aggiudicato un contratto da 5.59 miliardi $ a Hyundai e Samsung per la costruzione dei primi siti. La Kepco ha affermato che le ragioni della vittoria della gara sono da riscontrare in una più elevata producibilità elettrica, minor costo più breve tempo di costruzione tra i vari offerenti. I siti sono finanziati dallo stato senza bisogno di finanziamenti, ma con alcuni partner coreani. Entro il 2020 gli Emirati ritengono di avere 4 reattori APR1400 in funzione che producono elettricità ad un costo pari ad un quarto rispetto al gas. Continuano i negoziati con le altre due compagnie che hanno perso la gara, con cui ci sono trattative per quanto riguarda settori ed attività connessi colla produzione nucleare.[1]

A marzo 2010 la ENEC ha scelto il sito per la prima centrale del paese nella località di Braka, a 53 km ad ovest di Ruwais. Il sito è stato scelto fra 10 località e ha vinto per le sue caratteristiche di rischio sismico, distanza dai grandi centri, vicinanza al mare, presenza di infrastrutture come le strade e le reti elettriche.[3] Il 14 marzo 2011 sono iniziati i lavori di sbancamento nel sito, lavori preliminari per l'inizio effettivo dei lavori previsto nella prima metà del 2012[4]

Programma nucleare futuro[modifica | modifica sorgente]

Nei prossimi anni sono prospettate le gare per l'aggiudicazione dei contratti dei successivi 15 GW di potenza prospettati nei piani di sviluppo nucleare.

Gestione dei rifiuti e depositi geologici[modifica | modifica sorgente]

Il paese non ha depositi geologici.

Produzione di uranio[modifica | modifica sorgente]

Gli Emirati Arabi Uniti non sono un produttore di Uranio. Secondo il "Red Book" del 2007 il paese non ha riserve note di Uranio.[5]

Centrali elettronucleari[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati della tabella sono aggiornati a maggio 2013

Reattori operativi[6]
Centrale Potenza netta
(MW)
Tipologia Inizio costruzione Allacciamento alla rete Produzione commerciale Dismissione
(prevista)
Totale: 0 reattori per complessivi 0 MW
Reattori in costruzione[6]
Centrale Potenza netta
(MW)
Tipologia Inizio costruzione Allacciamento alla rete
(prevista)
Produzione commerciale
(prevista)
Costo
(stimato)
Barakah
(Reattori 1 e 2)
2x1340 APR1400 18 luglio 2012
28 maggio 2013
2017
2018
2017
2018
Totale: 2 reattori per complessivi 2.680 MW
Reattori pianificati ed in fase di proposta[1]
Totale programmati: 2 reattori per complessivi 2.680 MW
Totale proposti: 10 reattori per oltre 14.400 MW complessivi
Reattori dismessi[6]
Nessuno
NOTE:
  • La normativa in vigore prevede la possibilità di sostituzione e/o aumento del parco reattori al termine del ciclo vitale degli impianti ancora in funzione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e WNA - Nuclear Power in the United Arab Emirates
  2. ^ http://www.bluewin.ch/it/index.php/563,208044/Nucleare__EAU;_Corea_Sud_vince_commessa_per_4_reattori/it/news/borsaeeconomia/sda/
  3. ^ (EN) http://www.world-nuclear-news.org/NN_UAE_has_its_first_nuclear_site_2304102.html
  4. ^ (EN) Groundbreaking for first UAE reactor
  5. ^ (EN) Uranium 2007: Resources, Production and Demand
  6. ^ a b c AIEA: Nuclear Power Reactors in the United Arab Emirates

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]